Eurospin sfida Conad: i due leader in battaglia serrata sul campo. Il caso Liguria

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Eurospin continua il suo intenso programma di aperture anche nel 2022 e, in particolare, i suoi investimenti sono destinati a compromettere storici equilibri nei vari territori in cui si confronta con il mercato, minacciando inevitabilmente le posizioni di quei concorrenti che si cimentano nell’offerta supermercati e superstore, come nel caso del leader di mercato Conad. In un recente articolo abbiamo spiegato quali sono state le strategie di espansione del gruppo durante lo scorso anno, che hanno portato a 44 nuove aperture e 18 ristrutturazioni. In un momento molto delicato per il mercato, in cui la battaglia tra le insegne è ai massimi livelli, sia per le tensioni inflattive in atto che per la latente crisi dei consumi, la sfida tra i diversi modelli di offerta è cruciale: potrebbe essere il momento di una svolta se l’equilibrio attuale (prezzi al pubblico, prezzi all’acquisto, marginalità, offerte promozionali) si dovesse alterare.

Ed in questo senso si dirigono gli sforzi di Eurospin: investire compromettendo equilibri nei territori, e realizzare nuove aperture e ristrutturazioni non solo da parte delle cinque imprese di proprietà del gruppo, ma anche dei loro partners, ovvero gli affiliati. In particolare, uno di essi, Arimondo Srl, è un’azienda che opera in Liguria, dalla parte del ponente, ed è un player della GDO da tenere in considerazione, non a caso nel 2020 ha fatturato 125 milioni di euro. Più che un affiliato, infatti, per le sue dimensioni Arimondo potrebbe essere considerato un piccolo gruppo della GDO. Il retailer ligure, in verità, si presenta sul mercato con due insegne: principalmente Eurospin e poi, per differenziare, Pam.

Perché Arimondo balza agli onori della cronaca? Perché a Imperia è in procinto di realizzare un investimento consistente (dello stile di Eurospin e dei grandi leader del segmento) che potrebbe mettere scompiglio al mercato locale e minacciare un punto vendita importante di Conad nord ovest non distante, riproducendo ciò che da qualche anno sta accadendo e che succederà nei prossimi anni. Sino a qualche anno fa in prossimità di un superstore non apriva un punto vendita con bacini di utenza da dividere equamente, alla peggio poteva aprire un negozio che si proponeva ad una clientela differente. Era quindi frequente che un piccolo discount aprisse in prossimità di un superstore e, spesso, tutti ne avevano giovamento.

Ex Mattatoio in Via Argine Destro a Imperia, dove aprirà il nuovo Eurospin di Arimondo

Oggi è esattamente l’opposto: i discount, come un tempo, cercano le posizioni in prossimità di supermercati di grandi dimensioni, ma l’obiettivo è portargli via la clientela. Il caso Imperia può fare scuola in questo senso: attualmente, come si vede nella mappa, in zona sono presenti tre punti vendita: il superstore Conad e due piccoli discount, che misurano circa 500 metri cadauno. un Lidl ed un Eurospin (di Arimondo che, di fatto, dovrebbe chiudere questo per aprire dall’altra parte dell’argine).

 

Infatti secondo diversi giornali locali del territorio imperiese, si starebbero realizzando i lavori per la costruzione di un Eurospin nella via argine destro (di fronte all’attuale piccolo Eurospin), nel punto dove è presente l’ex mattatoio, una struttura che oggi deturpa l’ambiente e che, grazie all’investimento, verrebbe completamente recuperato. Infatti, non si tratta di un investimento qualunque: secondo sanremonews il progetto di riqualificazione comporta anche la creazione di un parcheggio in parte pubblico, uno spazio verde e l’ampliamento della sede stradale nelle vicinanze del ponte sull’Impero, che dà accesso a regione Barcheto. Al progetto hanno già dato approvazione sia la Giunta di Imperia che gli uffici del Settore Urbanistico per il cambio di destinazione d’uso, e secondo una prima stima nelle casse comunali “arriveranno” circa 500 mila euro quali oneri di urbanizzazione.

Cosa comporta tale apertura? Come scritto, probabilmente, la chiusura del negozio dall’altra parte dell’argine (che oggi fattura – secondo GeoRetail – circa 6 milioni di euro) ed al suo posto un Eurospin nello stile che viene realizzato per i negozi diretti, ovvero un punto vendita con un assortimento completo ed in particolare con un’offerta di freschi e freschissimi davvero rilevante e con prezzi competitivi che, inesorabilmente, porterà problemi agli attori già presenti, soprattutto al citato Conad Superstore ma probabilmente anche ad un piccolo Lidl presente dalla parte opposta del Conad.

Il Conad fa parte del gruppo Conad Nord Ovest ed è di proprietà della società Gest S.D.B. Srl e, secondo la piattaforma GeoRetail, fatturerebbe 9,5 milioni, con una redditività per metro quadrato pari a 5.100 euro.

Sempre secondo GeoRetail questo Conad Superstore nel 2018 e nel 2019 avrebbe fatturato 9,1 milioni di euro, ciò significa che il suo trend, aggiornato al 2020, è sicuramente in incremento ma, considerato il periodo, evidentemente faceva parte di quello stereotipo di negozio che non ha beneficiato appieno del momento Covid-19 e, però, neppure ha perso fatturato. Per completezza GeoRetail puntualizza che il negozio misura 1800 mq ed in esso sono presenti tutti i reparti freschi, pescheria compresa.

Si faccia attenzione: il Lidl presente in zona, di vecchia concezione dato che misura 550 mq, secondo GeoRetail ha fatturato nel 2020 5,4 milioni di euro, quindi producendo un’ottima redditività per mq, quasi pari a dieci mila euro, esattamente come l’attuale piccolo Eurospin.

Insomma, questa nuova apertura di Arimondo creerebbe scompiglio in un equilibrio dove il fatturato condiviso oggi vale circa 20 milioni di euro, ma dove il bacino di utenza di tutti questi negozi è, in realtà, piuttosto vasto, ed è probabile che la sfida di Arimondo non sia quella di conquistare qualche milione tra i due negozi competitors, perché il suo potenziale, con un assortimento completo, potrebbe essere superiore.

Si parlava di due società che operano sul territorio con due insegne leader, Conad attraverso la Gest. S.D.B. Srl e la Arimondo Srl. Di quest’ultima, si è detto, il fatturato è decisamente rilevante e da cinque anni è sempre in crescita, la Gest S.D.B., socio Conad nord ovest, invece ha portato a bilancio nel 2020 un fatturato pari a 22,9 milioni di euro. Vediamo ora nel dettaglio chi sono queste due aziende, e quali sono le loro prestazioni e, soprattutto, i loro trend, oltre ai ricavi già espressi, grazie alla PIATTAFORMA DI BENCHMARK ON LINE di GDONews. Qui sotto è a disposizione degli abbonati Premium il file PDF che indica l’evoluzione delle prestazioni di bilancio delle due aziende, con ulteriori indicatori nei cinque anni di analisi, quali: PROFIT MARGIN, ROI, ROE, Tempi medi di giacenza scorte, Tempi medi di incasso, Tempi medi di pagamento, Mezzi propri/attivo, Debiti finanziari netti/Ricavi, Debiti a Breve/Ricavi e tutti gli stati patrimoniali.

 




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