Fileni, centralità del brand che richiama sostenibilità e BIO ma grande attenzione ai discount e alla MDD

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“La pandemia ha innegabilmente cambiato il mercato, facendo emergere nuove priorità di acquisto fra i consumatori che si sono scoperti molto più attenti alla qualità di quello che portano in tavola”. Così Simone Santini, Chief Commercial Officer di Fileni, terzo player nazionale nel settore avicolo e primo produttore in Italia di carni bianche da agricoltura biologica, che intervistato da GDONews ha illustrato soluzioni e strategie adottate in questi ultimi due anni. Un lungo periodo di incertezza nel quale anche la realtà marchigiana, fondata da Giovanni Fileni a fine anni Sessanta a Jesi con l’apertura di un primo negozio di vendita diretta di polli, ha saputo adattarsi lavorando per andare incontro a nuove esigenze del mercato e fare i conti con le innumerevoli difficoltà portate dall’emergenza sanitaria. Parallelamente anche con una sempre più diffusa e concreta attenzione del consumatore alle tematiche “green”.

“La corsa al risparmio ad ogni costo – prosegue Santini in proposito – si è bruscamente fermata in favore di scelte di acquisto più ponderate che mettono al centro il benessere del pianeta, delle persone e degli animali. Un radicale cambio di paradigma che ha incrociato con grande armonia il modo di fare impresa per come lo intendiamo in Fileni: siamo da sempre un brand che mette al primo posto la sostenibilità delle proprie scelte. Per questo posso dire, non senza orgoglio, che l’azienda è oggi la stessa di quella pre-Covid. I nostri valori non sono cambiati e non cambieranno”.

D: Alla luce delle profonde mutazioni nelle scelte e nelle abitudini dei consumatori, quali sono invece gli obiettivi a medio e lungo termine di Fileni?
R: “Vogliamo puntare con sempre maggior decisione sulla sostenibilità della nostra filiera, che è lunga e complessa ma che siamo in grado di controllare dal campo alla tavola. Parallelamente, il nostro team R&D studia continuamente nuove proposte con l’obiettivo di presentare al mercato prodotti ad alto contento di servizio e che siano bilanciati dal punto di vista nutrizionale. Prodotti nel rispetto del benessere animale e della salute a 360 gradi. Abbiamo recentemente lanciato sul mercato la linea “Buoni&Bilanciati” della quale siamo particolarmente orgogliosi. Si tratta di piatti pronti nei quali il fattore di bilanciamento nutrizionale gioca un ruolo cruciale. La ricerca del team R&D è partita dal termine “piatto sano”, proposto dalla Harvard University, ed ha portato alla creazione di tre proposte pratiche e golose, composte dalla giusta proporzione di cereali, proteine e verdure. Continueremo poi ad investire nella ricerca per un packaging sempre più sostenibile: negli ultimi anni, abbiamo lanciato due proposte di confezionamento uniche nel loro genere come l’ecovassoio in carta riciclata, dedicato alla linea Fileni BIO, che consente di abbattere del 90% l’uso di plastica e il packaging compostabile – riservato ai nostri prodotti antibiotic free – che, essendo realizzato con bioplastiche di ultima generazione può essere smaltito della raccolta dell’umido”.

D: Ci sono, secondo lei, evoluzioni dell’offerta che il retailer in generale deve ancora compiere e che il consumatore già richiede?
R: “Al giorno d’oggi il consumatore è guidato nelle sue scelte da un mix di valori che combina prezzo, qualità e sostenibilità e, di conseguenza, guarda con maggior attenzione a quei brand che riescono ad interpretare queste necessità senza scendere a compromessi. Da parte del retail c’è bisogno di una presa di coscienza rispetto alle nuove esigenze dei consumatori. L’attenzione degli shoppers verso la qualità e nei confronti di aziende che lavorano in maniera etica, trasparente e sostenibile sta crescendo sempre di più e questo è un indicatore molto chiaro rispetto ad un cambiamento in atto nei modelli di consumo”.

D: Come interpreta invece la crescita del discount nell’offerta del suo assortimento di carni bianche? 

R: “Due dei punti di forza di Fileni sono sicuramente la flessibilità e la capacità di adattarsi alle esigenze del mercato. Per questo motivo osserviamo con grande interesse l’evoluzione del mondo dei discount. Il concetto stesso di discount è molto cambiato negli ultimi anni, ponendosi sempre più l’obiettivo di coniugare servizio e qualità. Ciò non toglie che il nostro modo di approcciare il mercato non cambia: per noi la qualità dei nostri prodotti è un valore insostituibile”.

D: La Private Label invece può rappresentare una minaccia per una realtà come la vostra?
R: “Assolutamente no. Da un lato infatti le Private Label si pongono parallelamente rispetto all’offerta del brand Fileni senza quindi entrare in conflitto; dall’altro la nostra azienda si configura da sempre come un partner affidabile e propositivo per il retail e per la MDD. Resta inteso, naturalmente, che per Fileni il focus sul brand rimane la priorità assoluta”.

Dunque se il “bio” resta il punto fermo dell’azienda, intorno ad esso si muovono e si evolvono soluzioni pensate per un mercato in continuo mutamento, spinto non solo dalla pandemia che ha accelerato o stravolto piani già in essere ma anche da nuove abitudini sempre più sostenibili da parte del consumatore. Esigenze alle quali Fileni si è subito fatta trovare pronta con linee, packaging e produzioni in linea con una domanda più attente e consapevole.