Fra le aziende più innovative nell’utilizzo di soluzioni “green” per il mondo del caffè, Covim Spa ha partecipato alla ventesima edizione di Cibus che si è aperta il 31 agosto alla fiera di Parma, mettendo in vetrina le proprie capsule compostabili e studi sempre più accurati in materia.
“La normalità è ancora lontana e non sappiamo se con l’estinzione totale del virus si arriverà mai ai livelli precedenti a parità di clientela – ha osservato Luca Solari, amministratore delegato commerciale – però ci rimbocchiamo le maniche dandoci da fare come sempre andando a cercare nuovi mercati e clienti. Tornare a scambiarsi i biglietti da visita qui in fiera è stato emozionante, Cibus come sempre riesce ad unire un pubblico altamente qualitativo e persone interessate con argomenti molto mirati. È sempre importante notare come l’organizzazione inviti i buyers e si preoccupi di fare in modo che gli espositori abbiano una platea di potenziali interlocutori e nuovi contatti selezionati”.
Un contesto nel quale l’azienda si è presentata con le sue ultime novità in termini di attenzione all’ambiente. “Siamo stati forse i partner più vicini alle esigenze della Gdo nel momento in cui abbiamo deciso di adottare una linea ‘green’ – ha affermato Solari – c’era molta confusione, la cura della qualità del prodotto non era adeguata a sostenere questa svolta e noi abbiamo cercato di mediare le esigenze richieste e gradualmente siamo entrati sul mercato con prodotti affidabili in termini qualitativi. I test eseguiti da Altroconsumo hanno evidenziato come i nostri compostabili fossero di alta qualità anche paragonati a prodotti tradizionali di plastica e alluminio, un risultato per noi importantissimo. Siamo anche innovativi – ha sottolineato – perché l’unico sistema non ancora compostabile è quello delle compatibili Dolce Gusto per le quali abbiamo iniziato una produzione per i solubili, con la speranza di poter annunciare a breve anche quella per il caffè. La soluzione è molto vicina. Ci presentiamo sempre sul mercato con prodotti ampiamente affidabili e un’ottima qualità per il consumatore”.
Entrando più nel dettaglio l’amministratore delegato ha spiegato: “La credibilità è fondamentale ma deriva dal fatto che i fornitori di capsule vuote le sviluppano anche grazie al nostro staff tecnico che nel tempo ha maturato sistemi di monitoraggio del decadimento dei prodotti e del mantenimento delle qualità organolettiche superiori alle media. Tutte le nostre capsule compostabili sono racchiuse in blister di materiale compostabile perché abbiamo visto che dopo alcuni mesi di shelf life c’era un leggero deperimento che viene invece evitato con questa fasciatura del blister. Si tratta di piccoli particolari e investimenti che facciamo per rafforzare ulteriormente la nostra credibilità”.
Un’attività quella di Covim – e di tante altre aziende – costretta a fronteggiare anche l’aumento dei prezzi delle materie prime. “Già da tempo – ha detto Solari – stiamo sopportando aumenti ma anche problemi di approvvigionamento di materiali come plastica, imballaggi, allumini e prodotti compostabili. Sia per problemi di trasporto che di reperimento dei mezzi. Ormai – ha aggiunto – si è consolidato anche l’aumento dei prezzi della materia prima che solitamente a Londra viaggiava sui 1.200-1.300 dollari a tonnellata e da qualche settimana arriva invece a 2.000. Nel retail – ha concluso – ci sarà sicuramente un leader di mercato che per primo imporrà degli aumenti dei listini a cui gli altri si accoderanno di conseguenza. Parliamo proprio della difficoltà di avere merce sugli scaffali”.






