Gruppo Decò crescite record: Aicube cresciuta più del mercato dal 2015 al 2019

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Aicube è una supercentrale che contiene molte imprese del mass market retail, sebbene la numerica sia sostanzialmente determinata dalla pluralità di quelle che sono associate a Vègè. Alcune di esse sono storici grossisti oppure aziende che operano nel mercato del drugstore, ma sicuramente, soprattutto negli ultimi 5 anni, la centrale milanese ha saputo attrarre diverse aziende della GDO di qualità provenienti da altre organizzazioni. Non è questa la sede per approfondire il tema sulle centrali, sui differenti valori aggiunti e sul perché alcune vengono preferite ad altre, però è sufficiente affermare, senza dubbio alcuno, che la costruzione dell’offerta dei servizi di Vègè, unitamente alla politica di gestione interna, hanno fatto breccia su molti gruppi operanti nella GDO che hanno, con la loro presenza, accresciuto la sua quota di mercato e, di conseguenza, incrementato il potere negoziale con l’industria. Di fatto VèGè, che alla nascita di Aicube era l’azienda più piccola ed eterogenea (rispetto a Carrefour e Pam), oggi è invece asse portante, assieme alla multinazionale francese, con pari dignità.

Leggi anche: quote di mercato delle 36 imprese di Aicube aggiornate a fine 2020

Per contro Carrefour non sta vivendo un periodo sereno in Italia: se a livello internazionale è alle prese con un grosso progetto di trasformazione, nel Bel Paese subisce invece il fardello degli ipermercati che pesa troppo e gli impedisce di realizzare utili. L’azienda si suddivide in tre divisioni costruite attraverso altrettante distinte aziende italiane: la GS Spa, che è la più importante ed indicativamente la struttura che contiene i negozi di proprietà nel canale supermercati (insegna Carrefour Market), fattura agli affiliati e fattura per i suoi Cash&Carry. Esiste poi la SSC, che è l’azienda focalizzata nel canale ipermercati, attualmente in difficoltà: la prossima settimana, analizzando il suo bilancio, si vedrà che il suo ultimo depositato presenta non solo PROFIT margin negativi, ma che anche la gestione caratteristica (EBITDA) soffre moltissimo. Infine la Dì per Dì Srl, che si occupa dell’ultra prossimità (insegna Carrefour Express), negozi di proprietà ed affiliati e presenta il miglior bilancio delle tre. In questo articolo analizzeremo gli andamenti delle vendite negli ultimi 3 anni, ed il trend degli ultimi 5 anni, di 22 aziende appartenenti a VèGè e di 5 aziende con insegna Carrefour.

La volontà dello studio è comprendere il prossimo futuro della supercentrale, ma ancor di più di ogni sua singola azienda retail sulla base della storia recente. La pubblicazione è stata compiuta attraverso l’analisi dei bilanci degli anni 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019 delle 22 associate a Vègè ed alle menzionate aziende di Carrefour (oltre alle affiliate Apulia e Etruria Retail).

Si ricorda che tutti gli abbonati premium hanno la possibilità di scaricare un pdf contenente un’analisi di benchmark che considera sino a 10 aziende a confronto tra loro: chi ha fatturato di più, chi ha più costi, chi produce il maggior margine di profitto, i ROI e ROE a confronto, tempi di pagamento. Tutte le informazioni sono disponibili e scaricabili in pdf.

Partiamo dal macro-numero: la somma dei ricavi di tutte le aziende in analisi ha fatturato nel 2019

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Dott. Andrea Meneghini
Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare. E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei diversi format in Italia ed in Europa. Collabora con alcuni Gruppi della GDO italiana nelle aree di crisis communication management e news management. Affianca la Direzione Generale di alcuni Gruppi della GDO nella gestione delle strategie aziendali. Collabora anche con aziende del Mass Market Retail all'estero come assistant manager sull'italian food. Si può contattare scrivendo a meneghini@gdonews.it

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