Sensi promuove la rinascita dei vini rosa

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Un tempo stigmatizzati e poco apprezzati, considerati di scarsa qualità e senza appeal, i vini rosati stanno avendo oggi la loro rivincita. Finalmente il gusto è cambiato a favore di un nuovo riposizionamento premiato dal consumatore che oggi apprezza e acquista questi vini sempre più moderni e alla moda. Complice della rivoluzione rosa è sicuramente l’utilizzo di tecniche di cantina diverse dal passato in grado di valorizzare il prodotto con brevi macerazioni sulle bucce e non più utilizzando il salasso, tecnica che di fatto produceva vini rosati dagli scarti dei grandi rossi.

Oggi assistiamo alla costruzione di una nuova identità del rosé che, poggiandosi sempre più su solide fondamenta di qualità, ne identifica caratteristiche fondamentali come piacevolezza e versatilità, quest’ultima in grado di rendere il rosato un vero passepartout nell’abbinamento con il cibo.

  • I vini rosati stanno avendo oggi una nuova stagione, finalmente apprezzati e addirittura di moda. Cosa pensa l’azienda Sensi di questa categoria?

Mi ricordo che quando ero piccolo venivano regolarmente dei vagoni merci che caricavano il nostro Vino Rosato destinato tutto ai ristoranti di Parigi. Questa immagine mi ha accompagnato per molti anni come un piccolo quadro della mia infanzia e durante un viaggio in Francia ho riscoperto un forte interesse personale verso questa categoria che, nel frattempo, aveva cambiato identità, passando da vino leggero e in molti casi di colore rosa scuro, ad uno stile assolutamente giovanile e “femminile”, con un colore molto tenue e un gusto fresco e lievemente agrumato; questa evoluzione è stata resa possibile dalle moderne tecniche di raccolta, spremitura, vinificazione e conservazione a temperatura controllata.

  • Oggi che la produzione di rosé è finalmente riconosciuta e apprezzata, soprattutto per la sua versatilità, si sta affermando anche con stili diversi, dai rosati più carichi e corposi del sud e centro Italia a quelli più delicati e floreali in stile provenzale. In quale direzione si muove l’azienda Sensi?

Noi abbiamo cercato di muoverci in una direzione che incontri il gusto dei giovani, perché crediamo che il rosato possa essere un’ottima opzione per l’aperitivo e un modo nuovo e accattivante di avvicinare un pubblico nuovo alla cultura del vino. Per questo abbiamo contraddistinto fortemente la nostra produzione di Rosé da un punto di vista estetico e concettuale.

  • In azienda producete due versioni di rosato. Quali sono le caratteristiche e da cosa è nata la scelta di produrli?

Entrambi partono dal concetto precedente ma con sostanza e svolgimento diversi:

Il Tua Rosa è un blend di uve toscane con prevalenza Sangiovese, prodotto da bere a tutto pasto, con amici e sul calar del sole in Estate cenando con una bella frittura di pesce, ad esempio. Un vino delicato, fresco e floreale, conviviale e di grande piacevolezza e bevibilità. Ci sta riservando grandi soddisfazioni, l’ultima proprio qualche giorno fa quando abbiamo ricevuto la medaglia d’oro nello Spring Tasting 2021 di Drink Business.

Il Collegonzi Rosé invece è il nostro nuovo “cru”, un Sangiovese in purezza vinificato da uve biologiche 100% con la nostra nuova pressa e tenuto sulle fecce per lungo tempo. È un vino profondo, dotato di un corpo più sostenuto e di un carattere ben definito data la sua origine territoriale circoscritta nelle colline di Vinci.

  •  Il Collegonzi rosé dunque è l’ultimo nato, una vera anteprima. Come nasce e che caratteristiche ha?

La nuova sfida, dopo il successo del Tua Rosa, era lavorare sul monovitigno e fare un Rosé Bio. Dato che il Collegonzi Sangiovese si sta affermando in Italia e all’estero, abbiamo deciso di alzare l’asticella e passare a qualcosa di più complesso e importante, come la nostra indole ci spinge sempre a fare.

Inoltre ognuno dei due vini è connotato da un packaging assolutamente innovativo che riflette perfettamente il carattere inconfondibile della nostra marca e del nostro stile di fare vino in tutto il mondo.

 

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