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Finiper: miglior margine commerciale. Le francesi le migliori nelle negoziazioni con i fornitori. 7 catene GDO a confronto

Gli Ipermercati (GLNC Nielsen) sopra i 4499 mq valgono circa il 15% del mercato GDO Italia, quindi indicativamente intorno ai 15 miliardi di euro. Questa fetta di mercato, da diversi anni ormai, soffre una tremenda depressione delle vendite al punto che diverse aziende concentrate in questo business depositano Bilanci in difficoltà oppure debolmente in positivo, senza sottolineare il fatto che se il 15% del business perde quote importanti ogni anno, quando la rimanente parte del mercato non è in grado, con la crescita, di colmare tali perdite.

Purtroppo va da sé che la crisi di questa fetta di mercato provoca, a cascata, anche una sofferenza di tutte quelle aziende loro fornitrici di prodotti o servizi che, storicamente, hanno concentrato una buona parte del loro business verso quella tipologia di clientela oggi in difficoltà.

Ciò che questa pubblicazione (che si divide in tre parti) vuole mettere in luce non è la ricerca delle cause che hanno portato gli ipermercati a perdere molto terreno rispetto al passato, nonostante gli ingentissimi investimenti che sono stati compiuti per circa venti anni, almeno sino al 2008-2010, ma è piuttosto una fotografia abbastanza precisa dello stato dell’essere delle aziende leader nel segmento, più specificatamente quelle che rappresentano il 65% circa del mercato ipermercati (vedi grafico) ovvero i gruppi: Finiper, Coop Alleanza 3.0, Pam Panorama, Bennet, Il Gigante, Carrefour, Auchan. Tale indagine rappresenta una definitiva certificazione di quali sono i valori singoli e medi che caratterizzano questo business (dai margini, ai contributi promozionali, al costo del lavoro e dei servizi, al costo della rete ed infine i profitti).

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L’analisi è di particolare interesse perché se è vero che tutti i dati che pubblicheremo sono disponibili presso le Camere di Commercio, non è così frequente scomporre in siffatta maniera tutti i Bilanci e soprattutto metterli a confronto tra loro in modo così dettagliato.

Questa analisi è sicuramente utile alle aziende che sono qui analizzate ma lo è in generale per tutte le aziende che si cimentano nel Mass Market Retail e che, grazie a questo studio, potranno comprendere quali sono i valori medi che caratterizzano questo modello, valutando eventuali aree di miglioramento e di criticità anche della propria organizzazione.

E’, altresì, interessante per l’industria fornitrice perché lo studio mette in evidenza non solo i fatturati (quindi le quote di mercato), ma si concentra soprattutto sui trend degli ultimi tre anni di tutte queste aziende e nell’ultimo Bilancio disponibile (2017) porta alla luce tutti i ricavi e tutti i costi che dette imprese sostengono, permettendo con il benchmark anche di valutare chi è maggiormente performante (e quindi più affidabile) e chi lo è meno.

Le vendite dal 2013 al 2017

Il mercato, nel 2013, era in forte contrazione e già da almeno due anni i risultati delle vendite davano segno negativo nel canale ipermercati.

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Nella tabella 1, che dal 2013 al 2016 ovviamente non presenta i Bilanci di Alleanza 3.0, viene evidenziato un generale arretramento del fatturato del settore negli ultimi cinque anni. In particolare (grafico 2) le aziende che sono cresciute nella media annua sono state

Contenuti dell'articolo

Lo studio prosegue con una serie tabelle e grafici che mettono in comparazione le prestazioni delle 7 principali aziende nel formato ipermercato: Finiper, Coop Alleanza 3.0, Pam Panorama, Bennet, Il Gigante, Carrefour, Auchan. Lo studio approfondisce le evoluzioni dei fatturati, il margine commerciale ed altri dati dei protagonisti dello studio. Il linguaggio utilizzato è volutamente semplice per dare massima conoscenza a tutte le funzioni manageriali, non solo a chi si occupa di finanza.

A chi può interessare questo articolo?

A tutti i fornitori che hanno o vogliono avere rapporti con queste aziende. A tutti i manager del mondo Retail per avere un riferimento preciso sugli andamenti delle tre aziende trattate. A tutti quelli che sono interessati ad accendere relazioni contrattuali con le medesime.

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Dott. Giuseppe Di Napoli

Consulente di direzione con 20 anni di esperienza nell’area Finance di industrie e aziende della GDO italiana. E’ stato uno dei più giovani membri del board nazionale dell’Associazione Italiana degli Analisti Finanziari (aiaf, 45 anni di attività, 1.000 associati), per la quale ha ricoperto il ruolo di responsabile dell’area Valutazione d’Azienda e di Business. E’ Autore di numerosi saggi in tema di Valutazione d’Azienda e Rischio Finanziario. E’ docente in materia di analisi finanziaria. Supporta la direzione finanziaria e la direzione crediti delle aziende clienti, curando fra l’altro lo sviluppo di modelli di calcolo del rischio finanziario di clienti e fornitori strategici.

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