Vino comune: un vino che il consumatore disprezza (ma lo compra spesso) e che nel mondo si può considerare una History Case

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Appurato che il vino DOC/DOCG è in assoluto la categoria più presente negli scaffali e più venduta, e che il vini IGT, che producono la metà del fatturato, sono il secondo segmento in ordine di importanza, il terzo è rappresentato da quello che viene chiamato “vino comune”.

Il vino comune non ha una determinata origine geografica così come non ha nessuna denominazione ma, al contrario dei precedenti segmenti, ha come produttori esclusivamente le grandi cantine vinicole del Paese, aziende grandi esportatrici e che raggruppano una numerica di piccoli viticoltori davvero rilevante, come ad esempio la Ca. Coop. Vini di Romagna, la Casa Vinicola Caldirola (imbottigliatore), la soc. Coop Caviro, la Cevico Scarl e tante altre.

La principale caratteristica del vino comune è quella di essere contraddistinta dalla confezione tetrapack del Brick oppure, al massimo, in Bag Box. Il più famoso vino comune è il Tavernello.

A chi pensa che si stia parlando di spazzatura un semplice dato: un report realizzato da Impact Databank per la rivista statunitense Wine Spectator ha indicato nel 2008 Tavernello come il quinto vino più venduto al mondo con 11,4 milioni di confezioni, pari allo 0,4% del mercato vinicolo mondiale. Dal Tavernello, Brand di proprietà della Caviro, oggi in brick si producono diversi vini, ma non siamo ai livelli dei francesi dove, ad esempio, il vino in brik è una grande realtà, si pensi che già da anni commercializzano vini in Brik di qualità, ad esempio esiste un consorzio di cantine che vendono vini Aoc (i nostri doc) delle zone più importanti come la Borgogna e il Bordeaux, offrendo al consumatore vini il cui costo al litro può addirittura superare i 10€.

La pressione promozionale, su questo tipo di vino, non è alta come nei segmenti precedenti, si attesta infatti intorno al 25% del totale fatturato.

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Dott. Andrea Meneghini
Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare. E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei diversi format in Italia ed in Europa. Collabora con alcuni Gruppi della GDO italiana nelle aree di crisis communication management e news management. Affianca la Direzione Generale di alcuni Gruppi della GDO nella gestione delle strategie aziendali. Collabora anche con aziende del Mass Market Retail all'estero come assistant manager sull'italian food. Si può contattare scrivendo a meneghini@gdonews.it

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