martedì 20 Gennaio 2026

Il Gelato in Italia: un grande amore che nella GDO continua a crescere (1/4)

Da oggi GDONews si occuperà, in quattro puntate, della categoria Gelati nella Grande Distribuzione e non solo. Alla fine dei quattro articoli verrà pubblicato un e-book che verrà distribuito gratuitamente ai Responsabili acquisti della GDO e della DO in modo da dare loro un valido supporto alla loro attività di category management. Nel focus verranno analizzati dati di mercato, trend, grafici che daranno al lettore una chiara idea di come si sta evolvendo il mercato. Verranno, infine, analizzati alcuni spazi che attualmente la GDO mette a disposizione della categoria in oggetto spiegando nel dettaglio come si comporta il mondo Retail nei confronti della categoria. Buona lettura.

Il rapporto tra Gelato ed Italia è strettissimo e viscerale ma, nonostante ciò, il gelato non è nato qui.

Il gelato nasce in Cina intorno al 2000 a. C. ed era preparato con riso molto cotto, spezie e latte; il tutto veniva poi introdotto nella neve perché si solidificasse. Successivamente nacquero anche dolci a base di succhi di frutta ghiacciati, con o senza latte. Nel XIII secolo per le vie di Pechino si potevano acquistare vari tipi di questi dolci, venduti su carrettini.

Nel ’300 latte e frutta ghiacciati apparvero in Italia, importati da Marco Polo. Quando Caterina de’ Medici sposò il futuro re Enrico II di Francia nel 1533, diffuse oltralpe un dessert semifreddo a base di crema dolce che assomigliava molto al gelato attuale. Fino ad allora il gelato era cibo da ricchi, per la difficoltà di conservare il ghiaccio d’estate. Ma verso il 1560 un medico spagnolo che viveva a Roma, Blasius Villafranca, scoprì che, aggiungendo salnitro alla neve e al ghiaccio, si poteva congelare molto più rapidamente qualsiasi cosa: la scoperta diede grande impulso alla produzione di gelato.

Nel XIX secolo il gelato si diffuse anche in Inghilterra e in America grazie agli emigranti italiani che lo vendevano per strada. Il venditore di gelati veniva chiamato “hokey-pokey”, traslitterazione dell’italiano “Ecco un poco”.

Oggi il gelato è consumato in tutto il mondo sebbene con valori differenti.

Il Paese che consuma più gelato (litri pro capite) è la Nuova Zelanda che ne consuma 28,4 lt per persona in un anno. Al secondo posto sono piazzati gli Stati Uniti con 20,8 litri, poi l’Australia con 18 lt.

gelati nel mondo_grafico

L’Italia è solo 9° con 8 litri a persona all’anno.

Eppure in Italia ci sono più Gelaterie artigianali che in ogni altro Paese nel mondo.

In effetti va fatta una nettissima distinzione all’interno di questo mondo: va distinto l’Ice Cream (ovvero il gelato industriale) dal Gelato artigianale. Nei primi tre Paesi, maggiori consumatori di Gelato appena citati, l’Ice Cream è il grande protagonista delle vendite. In Italia la quota delle si è sempre suddivisa in 50% e 50% ma negli ultimi anni la preferenza per quello artigianale è stata preponderante, soprattutto per una improvvisa crescita delle gelaterie (più di 30.000 quando in tutta Europa, esclusa Italia, ce ne sono 50.000) confortata dalla facilità di accesso al mestiere (molti corsi organizzati da aziende produttrici di macchine) per molti disoccupati.

Anche l’ice Cream, inteso come il gelato industriale venduto in Grande Distribuzione, ha definite preferenze da parte del consumatore.

Gelati 2015 Super+Iper Fonte IRI
Gelati 2015 Super+Iper Fonte IRI

Infatti quelli che vengono chiamati “Gelati da impulso”, ovvero il cono gelato, la coppa gelato, il ghiacciolo, etc., ovvero l’Ice Cream alternativo al gelato artigianale sviluppa fatturati davvero risibili in GDO, fatturando lo

0,87% del fatturato totale GDO (Super+Iper).

Gelati 2015 Area 1 Super+Iper Fonte IRI
Gelati 2015 Area 1 Super+Iper Fonte IRI

 

Gli italiani comprano gelati al super o ipermercato nel caso in cui lo vogliano consumare a casa con tutta calma, in occasioni speciali (gelati in vaschetta che sviluppano il 33% del fatturato) oppure come conseguenza di abitudini alimentari, ovvero coloro i quali consumano il medesimo gelato dopo il pranzo o la cena  (infatti i gelati multipack, 6 coni, 6 coppette, etc hanno una quota di mercato del 58,02%).

 

Gelati 2015 Area 2 Super+Iper Fonte IRI
Gelati 2015 Area 2 Super+Iper Fonte IRI

Nel dettaglio lo spaccato indica l’area 1 come il maggior consumatore di Gelato in assoluto rispetto alle altre 3 aree, infatti ben il 32% degli italiani che consumano gelato in Grande Distribuzione lo consuma in quell’area. Il 21% lo consuma nel sud, il 21% lo consuma nel nord est ed il 24% nel centro Italia.

Gelati 2015 Area 3 Super+Iper Fonte IRI
Gelati 2015 Area 3 Super+Iper Fonte IRI

 

Ciò non significa che chi abita nel Nord Est o in Sicilia non mangia gelato ed invece chi abita nel Nord Ovest si, significa però che il consumatore del nord ovest compra più di altri il gelato in Grande Distribuzione.

Gelati 2015 Area 4 Super+Iper Fonte IRI
Gelati 2015 Area 4 Super+Iper Fonte IRI

Questo implica diversi ragionamenti: il responsabile acquisti deve realizzare assortimenti che siano in linea con le esigenze del consumatore, e queste cambiano a seconda dei territori.

Ad esempio chi opera con una catena di supermercati nel nord ovest ha a disposizione un consumatore che ha fiducia nell’acquistare dentro le sue strutture il Gelato quindi deve approfondire l’offerta, animarla, dargli spazio. Chi invece opera in territori diversi deve avere piena coscienza che il consumatore rivolge la sua preferenza verso il gelato artigianale e quindi operare una scelta: diversificare l’offerta puntando su segmenti che non vadano in concorrenza con il prodotto artigianale (gelati multipack o gelati in vaschetta) ed allo stesso tempo ipotizzare dei corner dove si venda gelato artigianale.

Il Gelato è una categoria che, se ben sfruttata, stimola il processo di acquisto del consumatore: le gelaterie artigianali sono così numerose perché il consumatore è attratto emozionalmente da quell’ambiente, dalla forma del gelato artigianale, dai colori, dai gusti.

L’industria si deve far carico di dare soluzioni al retail capaci di creare diversi format di store in store che siano in grado di riprodurre gli ambienti delle gelaterie artigianali in modo da ricreare quel processo emozionale che porta il consumatore ad avvicinarsi e ad acquistare.

Il Trend

Il business del gelato, sia artigianale che confezionato (Ice Cream) nel dettaglio e nello specializzato vale circa 2,7 miliardi di euro. Di questo valore i supermercati e gli Ipermercati ne fatturano una parte piuttosto rilevante, circa il 25%.

Gelati 2015 Trend Super+Iper Fonte IRI
Gelati 2015 Trend Super+Iper Fonte IRI

Mentre, però, il fatturato del gelato artigianale si sta arenando, complici le molte aperture di Gelaterie in tutta Italia, quello della Grande Distribuzione è in decisa crescita.

Gelati Trend Area 1 anno 2015 Fonte IRI
Gelati Trend Area 1 anno 2015 Fonte IRI

Rispetto al 2014 il fatturato della categoria Gelati nella Grande Distribuzione è cresciuto nello scorso anno del 7,4%.

Gelati Trend Area 2  anno 2015 Fonte IRI
Gelati Trend Area 2 anno 2015 Fonte IRI

Nel dettaglio i segmenti che sono cresciuti di più sono stati i Gelati Dessert (+7,4%) ed i Gelati in Vaschette (+11,2%). Meno rilevanti, ma sempre importanti, gli incrementi nel segmento dei Gelati Multipack (+6,1%) e nei Gelati impulso (+5,0%).

Gelati Trend Area 3  anno 2015 Fonte IRI
Gelati Trend Area 3 anno 2015 Fonte IRI

Se si mettono a confronto questi dati con i dati riassuntivi nazionali del 2015 dove il mercato, nel suo complesso, è cresciuto (Super+Iper) dello 0,5% si può comprendere come la categoria in oggetto ha una sua rilevanza negli assortimenti.

Gelati Trend Area 4  anno 2015 Fonte IRI
Gelati Trend Area 4 anno 2015 Fonte IRI

Nel dettaglio le aree che sono cresciute di più sono state l’area 1 e l’area 4 (entrambe +9%). L’Area 3 (Centro + Sardegna) sono cresciute del +7,3% e l’Area 2 (Nord Est) è cresciuta del 4,1%.

Nei prossimi numerici di questo Focus entreremo nel dettaglio dei vari segmenti ed analizzeremo il comportamento dei vari Retailers.

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Dott. Andrea Meneghini
Dott. Andrea Meneghinihttp://www.gdonews.it
Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare. E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei diversi format in Italia ed in Europa. Collabora con alcuni Gruppi della GDO italiana nelle aree di crisis communication management e news management. Affianca la Direzione Generale di alcuni Gruppi della GDO nella gestione delle strategie aziendali. Collabora anche con aziende del Mass Market Retail all'estero come assistant manager sull'italian food. Si può contattare scrivendo a meneghini@gdonews.it

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