Per il Gruppo Lavazza l’ultimo esercizio è stato segnato da una delle variabili più difficili da governare per l’industria del caffè: il costo della materia prima. La volatilità del caffè verde ha continuato a condizionare prezzi, mix e strategie commerciali, costringendo il gruppo a calibrare le proprie scelte in modo diverso da mercato a mercato.
Negli Stati Uniti la dinamica è rimasta favorevole, mentre in alcune delle principali geografie europee gli aumenti di prezzo hanno incontrato una maggiore sensibilità da parte dei consumatori. Anche i canali stanno cambiando: l’e-commerce continua a guadagnare spazio e il vending deve confrontarsi con abitudini di consumo fuori casa diverse rispetto al passato.
Il gruppo ha risposto ampliando contemporaneamente prodotto e presenza internazionale. Tablì apre un nuovo presidio nel caffè porzionato, Assoluta rafforza il segmento bean-to-cup e la collaborazione con Lamborghini continua a lavorare sul posizionamento premium. Sul fronte del vending è inoltre proseguito il consolidamento del perimetro avviato attraverso le acquisizioni.
La stessa direzione emerge dagli investimenti industriali. Gli interventi hanno interessato gli stabilimenti italiani, quello francese e il sito statunitense: a Gattinara è stata installata la nuova linea dedicata a Tablì, mentre altri progetti hanno riguardato A Modo Mio, il packaging e l’efficienza degli impianti. Negli Stati Uniti è stata rafforzata la capacità produttiva locale e Lavazza ha annunciato la volontà di concentrare nel Paese la produzione destinata al mercato americano, anche per ridurre l’esposizione ai nuovi dazi.
Queste sono le principali traiettorie del Gruppo Lavazza, una realtà internazionale presente in oltre 140 Paesi. L’analisi di bilancio cambia però perimetro ed entra nel merito di Luigi Lavazza S.p.A., la società industriale e commerciale che presidia anche il mercato italiano e il rapporto con la grande distribuzione. È nei suoi conti che possiamo osservare come la pressione del caffè verde, le politiche di prezzo e la crescita delle vendite si siano riflesse sui diversi livelli di redditività.
Prodotto, industria e mercati internazionali si muovono nella stessa direzione: aumentare la capacità di Lavazza di crescere e presidiare segmenti differenti. Quando si passa al bilancio della società, però, la lettura diventa meno immediata.
La crescita modifica sensibilmente le sue dimensioni, ma i diversi livelli del conto economico non avanzano allo stesso ritmo. Anche lo stato patrimoniale cambia composizione, con movimenti rilevanti tra attività immobilizzate, componenti correnti e fonti di finanziamento.
Quanto della crescita di Luigi Lavazza S.p.A. riesce quindi ad arrivare fino alla redditività? E dove si sposta l’equilibrio dopo un anno segnato dalla pressione del caffè verde e da nuovi investimenti?
L’analisi dei dati di Trend Market, l’applicazione GDOData dedicata alla lettura economico-finanziaria delle imprese, permette di ricostruire cosa accade tra fatturato, margini e struttura patrimoniale nell’ultimo esercizio.
Accedi all'area riservata per continuare a leggere
Sottoscrivi uno dei nostri abbonamenti per avere accesso a questo ed altri contenuti come report ed applicativi professionali.
Sei già abbonato? Accedi qui








