Conad e Selex sono oggi realtà con reti vendite ormai molto simili per numerica di punti vendita ma dieci anni fa non era così, la distanza era molto più ampia e il percorso che le ha portate fin qui è stato profondamente diverso e molto articolato. In quel tempo il leader storico era Coop Italia, con i suoi ipermercati e con le sue imprese storiche. Da quel momento in avanti Conad e Selex hanno iniziato a cambiare marcia.
Le similitudini però terminano presto perchè il dossier metterà in evidenza che due sistemi ormai quasi equivalenti per dimensione della rete esprimono in realtà livelli di produttività decisamente differenti. Le risposte le troveremo in questo e negli altri articoli di questo dossier, e tutte si appoggeranno sulla verifica della dimensione dei negozi, formati, della qualità delle imprese associate e soprattutto dalla capacità di ottenere risultati omogenei lungo tutta la rete.
L'articolo continua con:
- Quale delle due grandi reti ha davvero guadagnato terreno sull'altra nel corso del decennio, e perché i numeri di superficie raccontano una storia completamente diversa da quella dei semplici conteggi
- La strategia che ha permesso a una centrale di quasi raddoppiare i propri punti vendita in un solo anno: crescita organica o qualcosa di molto diverso?
- I dati sorprendenti sulla produttività per metro quadro: quale insegna rende di più, e cosa è successo tra il 2023 e il 2024 a invertire una tendenza che sembrava consolidata
- Perché la media nazionale di una delle due reti "mente" più dell'altra, e cosa rivela la differenza tra valore medio e negozio tipico sulla reale omogeneità dei punti vendita
- Il confronto tra due modelli distributivi che, a parità di numeri in superficie, nascondono livelli di efficienza e dispersione interna profondamente diversi
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