venerdì 26 Giugno 2026

Da 17 a oltre 28 milioni per store: il caso Iperal-Gran Mercato

L’analisi di Top Sales evidenzia due modelli distributivi profondamente diversi per produttività, dimensione dei format e capacità di generare volumi.

Ci sono gruppi distributivi che costruiscono la propria forza sulla standardizzazione assoluta del format e altri che, invece, sviluppano modelli differenti all’interno della stessa struttura industriale. Nel caso di Iperal, il vero elemento interessante non è soltanto la dimensione della rete, ma il modo in cui convivono due insegne con caratteristiche economiche e commerciali molto diverse tra loro: Iperal e Gran Mercato.

Pur appartenendo allo stesso gruppo, le due reti sembrano infatti rispondere a logiche quasi complementari. Da una parte emerge un modello ad altissima intensità commerciale, costruito su grandi superfici e volumi molto elevati; dall’altra una struttura più equilibrata e meno spinta sul piano della produttività, con una maggiore concentrazione sui format intermedi.

È proprio questo contrasto a rendere interessante l’analisi. Per comprendere davvero come si costruisce il valore all’interno del gruppo non basta osservare il fatturato aggregato complessivo: è necessario entrare nel dettaglio dei singoli punti vendita e osservare come cambiano fatturato, redditività al metro quadrato e dimensione delle superfici tra le due insegne.

L’analisi realizzata attraverso l’applicazione Top Sales del portale GDO Data prende quindi in considerazione separatamente le reti Iperal e Gran Mercato, concentrandosi esclusivamente su questi tre indicatori.

Accedi all'area riservata per continuare a leggere

Sottoscrivi uno dei nostri abbonamenti per avere accesso a questo ed altri contenuti come report ed applicativi professionali.

Scopri i nostri abbonamenti

Sei già abbonato? Accedi qui

Ultime Notizie