giovedì 23 Aprile 2026

L’export italiano di ortofrutta vola verso i 6 miliardi: trend e sfide per il 2024

L’export italiano di ortofrutta sta mostrando segnali di crescita significativa, confermando il ruolo strategico di questo comparto per l’agroalimentare italiano. Le proiezioni indicano un possibile superamento dei 6 miliardi di euro entro la fine del 2024, grazie  performance positive e una domanda crescente sui mercati internazionali.

Nei primi tre trimestri del 2024, l’export di ortofrutta fresca ha registrato una crescita dell’

8,9% in volume, pari a 2.790.628 tonnellate, e un incremento del 5,7% in valore, superando i 4,2 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche il primo semestre del 2024 ha evidenziato una performance positiva con un incremento del 5% in volume e una crescita del 3% in valore, raggiungendo un valore totale vicino ai 2,8 miliardi di euro. Tra i settori che hanno trainato l’export si segnalano i tuberi, i legumi e gli ortaggi, con un aumento dell’11,4% in quantità, e gli agrumi, che hanno registrato un incremento del 12,6% in volume.

Nonostante i dati positivi dell’export, il saldo della bilancia commerciale resta sfidante. Nei primi tre trimestri del 2024, le importazioni di ortofrutta hanno superato i 3 milioni di tonnellate, con un incremento del 2,8%, e hanno raggiunto i 4 miliardi di euro, registrando una crescita del 7,6%. Il saldo commerciale, pur migliorato in termini di volume, è risultato negativo in valore, scendendo a poco più di 75 milioni di euro. Alcuni settori hanno mostrato difficoltà significative, come il kiwi, il cui export è diminuito del 29,6% in volume rispetto al 2023 a causa di crisi produttive, e le pere, che hanno subito un calo drastico del 64% in volume.

L’export di ortofrutta italiana continua a crescere anche in nuovi mercati internazionali, confermando l’attrattività dei prodotti Made in Italy. Tuttavia, permangono sfide legate ai conflitti internazionali e ai blocchi commerciali che hanno impattato le esportazioni verso alcune aree, come l’Asia e il Medio Oriente.

L’export italiano di ortofrutta è destinato a mantenere un trend positivo, spinto dalla qualità e dalla diversificazione dei prodotti. Tuttavia, le criticità in alcuni comparti, come kiwi e pere, richiedono interventi mirati per garantire stabilità e competitività. In un contesto globale sempre più complesso, è fondamentale continuare a investire in innovazione, sostenibilità e aperture verso nuovi mercati per consolidare ulteriormente la leadership italiana nel settore agroalimentare.

(fonte: dati Istat elaborati da Fruitimprese)

 

 

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