Tra qualche giorno uscirà l’e-book dedicato ai comparti del vino e delle birre artigianali, successivo all’importante evento Cibus Lab svoltosi lo scorso 26 ottobre. Per la prima volta il manuale della categoria sarà anche disponibile in versione cartacea, in vendita nel portale della nostra rivista nell’apposita sezione, e verrà altresì spedito gratuitamente a tutti i buyer della GDO che si occupano di acquisti di quelle categorie merceologiche.
Nel libro verranno pubblicati tutti gli studi delle tre società che partecipano ai workshop organizzato da Fiera Cibus e GDONews, la Obiettivo Valore che ha analizzato i bilanci delle aziende produttrici di birre artigianali presentando uno studio del mercato mettendo in evidenza qualità e criticità delle aziende del settore, Istituto Piepoli che ha recentemente condotto un interessante studio sui consumatori, le birre artigianali, i vini e la grande distribuzione, cercando di comprendere da uale parte sta volgendo la sua attenzione il consumatore, infine ed IRI con una profonda analisi sulle vendite e sui trend nel comparto vini.
Il workshop è stato soprattutto utile comprendere come si relazionano i retailers e l’industria di produzione. In tal senso sono stati di assoluto interesse gli interventi di Alberto Sangiovanni, category manager del gruppo Multicedi il quale ha spiegato che “La categoria del vino è più matura rispetto a quella delle birre artigianali, nonostante entrambe abbiano elementi comuni come territorialità e frammentazione della proposta” ed ha aggiunto “Nel Sud, dove siamo presenti, il ruolo e il valore del vino negli ultimi anni hanno assunto sempre maggior importanza e il lockdown ha dato una scossa ulteriore. Ci confrontiamo con un’incidenza promozionale del 20% sulla categoria rispetto al 35% del Centro Nord, e ci stiamo adeguando con l’assunzione di sommelier e la formazione della forza vendita per migliorare la propensione dei clienti all’acquisto verso fasce di prezzo più alte. La destagionalizzazione delle bollicine poi ha travolto le vendite causando anche carenza di prodotti importanti per le festività natalizie.” Sangiovanni ha poi concluso parlando delle birre artigianali commentando i risultati degli studi di Istituto Piepoli “Le birre artigianali stanno invece facendo un percorso da categoria giovane che si afferma nel canale dei pub e delle birrerie”.
Mario Favaretto, direttore acquisti di Unicomm, sui vini ha affermato che “Come da previsione le controcifre 2020 dell’Igt ci stanno mettendo in difficoltà, mentre Doc e Docg e in particolare Spumante classico e Champagne, stanno facendo numeri importanti nonostante, al di là del fenomeno Prosecco, fossero molto temute”. Favaretto, nel corso del workshop si è soffermato anche sulle birre artigianali “C’è un problema di occasioni di consumo e frequenza d’acquisto per le birre artigianali ma la distribuzione ha interesse ad alimentare questo segmento che in chiave prospettica può crescere.”
Esiste quindi interesse verso un comparto che oggi vale pochissimo rispetto alla categoria, peraltro Unicomm, con oltre 50 Cash&Carry è fortemente interessata anche al canale food service “Per i nostri cash&carry – ha infatti spiegato Favaretto – rappresenta invece un’opportunità di business il fatto che il pub sia ancora il luogo preferito per l’acquisto di birre artigianali. Da alcuni mesi stiamo facendo attività di scouting per individuare birrifici, anche agricoli, molto radicati per potenziare ulteriormente il messaggio della territorialità”.
Insomma, la GDO è molto attenta alle evoluzioni delle due categorie ed estremamente soddisfatta delle vendite della categoria vini. Nel libro tutti gli interventi e soprattutto tutte le relazioni delle tre società di studi e ricerche saranno a disposizione dei lettori.







