Portare artigianalità e alti livelli d’eccellenza dalle pizzerie ai frigoriferi di casa significa tradurre sapere tecnico e caratteristiche qualitative in un linguaggio comprensibile al consumatore, preservando la propria identità e mantenendo alta l’asticella. È questa la sfida che Sorì, punto di riferimento per il mondo caseario dal 1868, nato nel cuore del Parco Regionale di Roccamonfina in provincia di Caserta, ha deciso di cogliere con due progetti che parlano chiaramente al mondo della grande distribuzione: “Bella” Retail e il Fior di Latte Appennino Campano, due referenze, nate con un DNA profondamente professionale ma che, in questa nuova versione, puntano a regalare un’esperienza di alto livello anche in ambito domestico.
Un passaggio delicato che richiede professionalità, competenza e visione: valori che, negli oltre 150 anni di attività, hanno reso Sorì uno dei top player della produzione casearia a livello mondiale. Un percorso costruito sul sapere artigianale tramandato di generazione in generazione e su un latte d’eccellenza, espressione di un territorio incontaminato dove la qualità dell’ambiente e il benessere dell’animale incidono in modo determinante sulle caratteristiche del prodotto finale.
Il mondo della pizza negli ultimi anni sta attraversando un’evoluzione profonda che ha ridefinito le aspettative dei pizzaioli nei confronti dei prodotti caseari. Al gusto e alla genuinità, si affiancano esigenze più specifiche in termini di consistenza, resa e affidabilità in cottura. È in questo contesto che nasce “Bella”, il progetto firmato dal maestro pizzaiolo Ciro Salvo che rappresenta una vera svolta per il mondo dell’arte bianca. A quasi un anno di età, la mozzarella di bufala pensata per una pizza perfetta continua a conquistare l’intero settore, come fece sin dal momento della sua presentazione alla stampa e al trade di settore dello scorso gennaio. Un successo che ha nel ridotto contenuto di umidità e nel rilascio minimo di latticello in cottura i suoi punti di forza.

Proprio per questo suo incarnare la risposta concreta a una delle criticità più sentite dai pizzaioli, ovvero quello della “pizza bagnata”, Bella si è rapidamente affermata come un punto di riferimento imprescindibile per gli addetti ai lavori. Da questo straordinario gradimento riscontrato tra i professionisti del settore è nata un’idea intrigante: portare la stessa qualità, affidabilità e performance all’interno delle case. Così prende forma la versione Retail, il formato di 180 grammi pensato per la GDO che ha fatto il suo debutto internazionale in occasione dell’Anuga 2025, una delle principali fiere dell’agroalimentare in Europa, dove, lo scorso ottobre, Sorì ha raccontato le molteplici anime di questo prodotto: artigianale e innovativa, professionale e casalinga.
Accanto al progetto Bella, che nasce dall’ascolto diretto delle esigenze dei pizzaioli professionisti, Sorì porta avanti da tempo un altro percorso strategico, quello del Fior di Latte Appennino Campano by Franco Pepe. Un progetto che affonda le sue radici in una fase precedente e che rappresenta una tappa fondamentale del dialogo tra arte casearia e mondo della pizza. Il racconto qui si sposta in alta quota, nelle aree montane del Matese e del Fortore, territori caratterizzati da condizioni climatiche e ambientali particolarmente favorevoli. Da allevamenti certificati e da una filiera attentamente controllata nasce un fior di latte dalla consistenza morbida e filante, frutto di una lavorazione lenta pensata per garantire affidabilità, digeribilità e continuità di risultato anche nell’utilizzo domestico.
Stiamo di fronte a due esempi concreti di come un prodotto nato per l’Ho.Re.Ca possa evolversi senza compromessi verso la GDO, portando con sè l’identità, l’autenticità e le caratteristiche d’eccellenza che contraddistinguono l’intera produzione Sorì. In un mercato sempre più attento e consapevole, Sorì sceglie di rafforzare il proprio posizionamento, portando sugli scaffali non solo la qualità dei propri prodotti ma anche la storia e le tradizioni che ci sono dietro e il know-how di grandi professionisti della pizza. Perché la vera innovazione non consiste nel riservare l’artigianalità e il sapere a pochi, ma nel renderli un qualcosa di concreto, tangibile e accessibile a tutti.






