Campo dei Fiori ha sempre operato nel segno dell’innovazione, introducendo nel corso del tempo nel settore caseario ricette e tecnologie che hanno segnato la direzione evolutiva del comparto, per esempio con l’introduzione sul mercato dei formaggi in fettine e in porzioni a base di formaggi DOP. Oggi, con le nuove fettine Easy Burger al Parmigiano Reggiano, la storica azienda di Daverio (VA) compie un ulteriore e significativo passo in questo percorso di innovazione.
Le nuove fettine a base di Parmigiano Reggiano, come già le EASY Ched’Up Burger con cui Campo dei Fiori ha inaugurato la produzione con tecnologia “Slice On Slice”, sono prodotte e confezionate senza pellicola intermedia: un’innovazione che risponde alla crescente domanda di praticità da parte degli operatori del settore HoReCa così come dei consumatori finali, facilitando il processo di preparazione dei piatti e portando il gusto di uno dei più classici formaggi DOP italiani nelle cucine di tutto il mondo.
Con l’eliminazione degli involucri tra una fettina e l’altra, la tecnologia Slice on Slice di Campo dei Fiori riduce l’uso di plastica preservando al contempo la morbidezza e compattezza delle singole Easy Burger al Parmigiano Reggiano all’interno della confezione, che può racchiudere diverse quantità. Questo approccio consente di mantenere gli elevati livelli di qualità che da sempre contraddistinguono i prodotti Campo dei Fiori e al contempo accrescere la maneggiabilità tanto per gli operatori della ristorazione quanto per i consumatori più attenti alla praticità e funzionalità del prodotto.

Le fettine Easy Burger al Parmigiano Reggiano possono essere quindi impiegate per una vasta gamma di preparazioni, da gustosi panini farciti a sfiziosi hamburger, fino alle ricette di gastronomia, per arricchire in maniera “easy” qualunque piatto, aggiungendo un tocco tipicamente italiano che evoca la terra di produzione di questa eccellente DOP.
Dalla forma di Parmigiano Reggiano alle fettine
L’ingrediente principale e caratterizzante delle nuove fettine Easy Burger è, ovviamente, il Parmigiano Reggiano. La produzione inizia dalle forme intere, che vengono grattugiate per essere poi opportunamente miscelate e dosate insieme agli ingredienti che compongono la ricetta. Una volta terminata la fase di dosaggio e miscelazione, il composto viene sottoposto a un trattamento termico di pastorizzazione che – oltre a garantire una maggiore sicurezza alimentare – consente di ottenere la giusta cremosità.
Il prodotto pastorizzato viene poi inviato tramite un sistema alla macchina confezionatrice vera e propria, la quale è dotata di un particolare sistema di dosaggio multi-ugelli che permette di distribuire il formaggio semilavorato per creare una “sfoglia” omogenea per spessore e larghezza. La “sfoglia” di formaggio ancora tiepida viene dunque posata su nastri trasportatori di acciaio inossidabile che sono raffreddati internamente e che determinano un graduale raffreddamento della “sfoglia” durante il suo percorso. All’uscita della macchina confezionatrice, una serie di coltelli produce le fette di formaggio, che proseguono il loro percorso sovrapposte in pile, fino ad arrivare tramite un apposito nastro trasportatore a una successiva stazione che le taglia in blocchi più piccoli. Questi blocchi, nuovamente tagliati, sono poi destinati al confezionamento, a seconda della taglia del packaging – a partire da 22 fette – che si vuole ottenere, variabile in funzione delle esigenze del cliente.
Campo dei Fiori Slice on Slice: l’Innovazione guarda al futuro, con un approccio “sartoriale”
Come sottolinea Giorgio Monaco, Direttore Commerciale di Campo dei Fiori, con la tecnologia Slice on Slice l’azienda è impegnata a migliorare ulteriormente la maneggiabilità dei propri prodotti per soddisfare tanto le esigenze dei professionisti della ristorazione sempre più attenti alla versatilità quanto quelle dei consumatori finali, clienti delle insegne della GDO, che cercano la massima praticità in cucina.
L’obiettivo è in un prossimo futuro di utilizzare questa innovativa tecnica di confezionamento per introdurre sul mercato anche fettine con altri gusti, ampliando ulteriormente la propria gamma a base di formaggi DOP per rispondere alle preferenze dei consumatori tanto in Italia quanto all’estero, dove gli operatori guardano con attenzione ai prodotti che valorizzano in modo innovativo i più classici gusti italiani potendosi insignire dei marchi di denominazione protetta.
La linea di confezionamento implementata dalla storica azienda di lombarda è, infatti, molto versatile. “Per le caratteristiche del nuovo impianto, sarà facile realizzare prodotti per il mercato italiano ed estero a base di diversi formaggi e con confezioni di specifiche misure, a seconda delle necessità dei nostri clienti”, spiega Giorgio Monaco.







