lunedì 18 Maggio 2026

La GDO resta il cuore del mercato del vino: ecco i numeri del 2024

Sono 753 milioni i litri di vino e spumante venduti nel 2024 nella Grande Distribuzione Organizzata italiana, che si conferma il canale di vendita più rilevante per il settore vinicolo, offrendo una fotografia nitida e rappresentativa delle preferenze degli italiani in fatto di vino.

L’Istituto di Ricerca Circana ha rilasciato in anteprima alcuni dati dello studio “Circana per Vinitaly” che, come da consuetudine, sarà presentato nella sua versione integrale durante la tavola rotonda “Vino e GDO: Innovazione, Mercati e Opportunità”, in programma a Vinitaly lunedì 7 aprile. L’incontro, moderato da Andrea Meneghini (Direttore di GDONews), si terrà dalle 10:30 alle 12:30 presso la Sala Puccini (Centro Congressi Arena, primo piano).

Parteciperanno, oltre a Virgilio Romano: Mirko Baggio (Federvini, Villa Sandi), Francesca Benini (Unione Italiana Vini, Cantine Riunite e CIV), Lorenzo Cafissi (Carrefour Italia), Simone Pambianco (Conad), Eleanna Pizzinelli (Coop Italia), Marco Usai (MD).

In quell’occasione, oltre a fare il punto sull’andamento del comparto vinicolo all’interno della GDO nel 2024, mettendo a confronto le prospettive di produttori e distributori, saranno presentati anche i dati relativi ai primi mesi dell’anno in corso, utili per intercettare i segnali iniziali provenienti dal mercato e per ipotizzarne le possibili evoluzioni nel 2025.

Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da una forte pressione sul comparto vino nella grande distribuzione, causata in larga parte dagli effetti a lungo termine dell’aumento dei costi di produzione e dalle conseguenti ricadute sui prezzi di vendita al dettaglio. Tuttavia, a partire dal 2023, il mercato ha iniziato a mostrare i primi segnali di miglioramento, sebbene resti ancora in terreno negativo.

Nel 2025 questa tendenza potrebbe proseguire, favorita da un rallentamento nella dinamica inflattiva dei prezzi – da intendersi come stabilizzazione, e non riduzione – che potrebbe contribuire a generare uno scenario di maggiore equilibrio e fiducia. Questo naturalmente al netto di eventuali interferenze esterne, come i dazi sull’importazione minacciati dall’amministrazione Trump, che potrebbero compromettere le prospettive di crescita.

Secondo Circana, il settore chiude il 2024 con una flessione del -1,3% a volume, una flessione che esclude però lo spumante, che sembra aver intrapreso un percorso autonomo e positivo. Tale contrazione è in parte compensata da una crescita del +2,2% a valore, segnale che il consumatore ha accettato un livello di prezzo più elevato su determinate referenze. I vini in bottiglia a denominazione d’origine – DOC, DOCG, IGT – registrano un +0,7% a volume, confermando una tenuta della fascia qualitativa medio-alta. Risultati incoraggianti arrivano anche da altre tipologie che, nel corso dell’anno, hanno mostrato performance brillanti, in alcuni casi anche inaspettate rispetto alle previsioni di inizio anno.

Tra i vini che registrano la crescita più significativa a volume nel 2024 spiccano l’Inzolia siciliano con un +12,9%, il Primitivo di Puglia con +11,8%, il Vermentino (Sardegna, Toscana, Liguria) con +11,7% e la Ribolla friulana con +11,3%. Se si osserva la crescita a valore, il Vermentino è primo con +13,5%, seguito dal Primitivo di Puglia con +12,6%, dal Lagrein trentino con +11,5% e dal Pinot Nero con +9,8%.

Per quanto riguarda i prezzi, il costo medio al litro per i vini a denominazione d’origine in bottiglia è di 5,57 euro, con un incremento del +2% rispetto all’anno precedente, decisamente più contenuto rispetto al 2023, quando i rincari avevano superato il 6%.

I consumatori italiani nella GDO preferiscono i rosati ai bianchi, i bianchi ai rossi e i vini fermi a quelli frizzanti. In cima alla classifica dei vini più venduti si conferma il Prosecco (Veneto e Friuli V.G.) con quasi 50 milioni di litri venduti (+4,7%), seguito dal Chianti (Toscana) con oltre 16 milioni di litri (-2,9%) e dal Lambrusco (Emilia-Romagna, Lombardia) con oltre 15 milioni di litri (-4%). Ottime performance per il Vermentino, con oltre 11,6 milioni di litri venduti (+11,7%), la Ribolla friulana con quasi 8,7 milioni di litri (+11,3%) e il Primitivo di Puglia con 7,35 milioni di litri (+11,8%).

“Il 2024 ha visto migliorare il dato, pur sempre negativo, del vino. La frenata dovuta ai prezzi sembra alle spalle, in uno scenario che però non lascia del tutto spazio all’ottimismo né a previsioni di crescita sostenuta della categoria”, ha dichiarato Virgilio Romano, Business Insight Director di Circana. “Le scelte degli shopper si sono indirizzate verso un minor numero di acquisti e verso brand o tipologie con un prezzo più accessibile. Eppure, alcuni segnali positivi ci sono, e su quelli bisogna lavorare. Sarà necessario sfruttare questo equilibrio, seppur precario, per fare scelte intelligenti e lungimiranti. Il consumatore deve restare il punto di riferimento prioritario.”

Questo è il quadro che verrà presentato in modo approfondito da Circana a Vinitaly (Verona, 6-9 aprile), il Lunedì 7 aprile alle ore 10.30 presso la Sala Puccini (Centro Congressi Arena, primo piano) durante la 21ª tavola rotonda sul tema “Vino e Grande Distribuzione”, organizzata da Veronafiere.

“A Vinitaly crediamo che la promozione della cultura del prodotto verso tutti i canali commerciali sia la modalità più corretta per aumentare la conoscenza, e con essa le vendite”, ha affermato Maurizio Danese, Amministratore Delegato di Veronafiere. “Questo incontro ribadisce la storica centralità della GDO all’interno del palinsesto di Vinitaly, grazie anche alla presentazione degli studi realizzati in collaborazione con Circana. Come organizzatori fieristici, vogliamo essere al servizio delle imprese offrendo strumenti di market intelligence aggiornati per affrontare i mercati e cogliere nuove opportunità di business.”

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