sabato 13 Giugno 2026

GDO in ripresa: volano i canali tradizionali, discount in frenata. Analisi dati Circana

Il mese di gennaio si è rivelato particolarmente positivo per il settore della grande distribuzione. Secondo l’outlook di Circana, nel gennaio 2025 la crescita è stata del 6,2% a valore, con un fatturato che ha raggiunto i 7,7 miliardi di euro. Un incremento significativo, paragonabile a quello registrato nel 2023, ma in un contesto economico completamente diverso: all’epoca l’inflazione era estremamente elevata, mentre oggi il trend positivo è sostenuto in maniera molto più marcata dalle vendite a volume.

Un dato emblematico è proprio quello relativo ai volumi: il progresso registrato è del +5%, a fronte di un dato che nel 2023 era addirittura negativo, con un calo dello 0,7%. Questo risultato straordinario evidenzia non solo un aumento del valore delle vendite, ma anche una crescita effettiva dei consumi, una situazione ideale per il mercato. È vero che il trend arriva dopo due mesi difficili e che quindi non può essere considerato un segnale di stabilità strutturale, ma rappresenta comunque un forte indicatore di fiducia da parte dei consumatori.

Per quanto riguarda la pressione promozionale, dopo l’exploit del 2024 si registra un leggero incremento, anche se non particolarmente significativo. Rispetto a gennaio 2023, l’aumento è stato dello 0,3%, mentre il dato rimane inferiore rispetto alla media del 2024.

Sul fronte dell’inflazione, si evidenzia un aumento dei prezzi contenuto, pari all’1,2%, un livello che si sta progressivamente avvicinando al valore ideale del 2%. In questo contesto, l’inflazione non sta generando particolari impatti sull’andamento delle vendite, che risultano sostenute principalmente dalla dinamica dei volumi.

Analisi per canale di vendita

Analizzando l’andamento nei diversi canali di vendita emergono dati particolarmente interessanti.

I discount, pur registrando una crescita nei volumi del +2%, mostrano un trend inflattivo inferiore rispetto a quello dei canali tradizionali. Tuttavia, è evidente che la vera dinamicità del mercato nel mese di gennaio appartiene ai canali tradizionali, più che ai discount.

L’e-commerce, invece, continua la sua crescita sostenuta, segnando un incremento dell’11%, confermando un trend positivo che si mantiene costante negli anni. L’aumento medio annuo si attesta intorno al +10%, in linea con il percorso già osservato dal 2011 e che si prevede prosegua anche nel 2024 e nel 2025.

Un aspetto particolarmente rilevante è il calo significativo dei prezzi nell’e-commerce, con una riduzione superiore al 5%, portando il settore in una condizione di vera e propria deflazione. Questo scenario suggerisce un’accresciuta competizione tra operatori online e una maggiore attenzione alle strategie di pricing per stimolare la domanda.

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