Finalmente l'Ufficio Studi di GDONews ha prodotto le nuove quote di mercato e da oggi inizia il nostro consueto percorso redazionale alla conoscenza dei nuovi risultati sulle quote di mercato della GDO italiana dedotti dai Bilanci di esercizio depositati nelle Camere di Commercio di tutta Italia. In questo articolo pubblicheremo grafici e tabelle che indicheranno i fatturati alle vendite (di ogni negozio appartenente a tutte le Centrali della GDO) risultanti dai bilanci delle società di capitali grandi e piccole operanti in GDO, dal gruppo più grande, all'affiliato con un solo punto vendita.
Prima di tutto è bene chiarire che ci sono due modi per analizzare le quote di mercato della grande distribuzione: il primo prevede - nel computo totale - l'inclusione dei discount, ossia di quelle aziende che operano con formati improntati alla convenienza e con una private label che rappresenta oltre il 70% del loro fatturato. Il secondo metodo, invece, esclude i discount, considerando solo il fatturato generato dai negozi che non rientrano nella definizione appena descritta. Diciamo subito che il metodo più corretto per conoscere le vere forze in campo è ovviamente il primo.
In questo articolo, però, le protagoniste sono le Centrali Acquisti della GDO nella loro relazione con la IDM (Industria di Marca), e per essere precisi nel rispetto dei loro modelli di business, ci concentreremo sulle quote di mercato solo delle centrali di acquisto in Italia escludendo quindi i discount.
Questa scelta è motivata dal fatto che dette Centrali rappresentano entità che riuniscono al loro interno diversi soci, che sono i Cedi interregionali della grande distribuzione italiana, e per loro gestiscono i 500-550 contratti più importanti - in termini di fatturato - con l’industria di marca (IDM) al fine di migliorare le loro condizioni commerciali all'acquisto.
Sebbene le Centrali siano protagoniste anche nella gestione di linee private label, il loro peso è generalmente inferiore rispetto al fatturato generato dai prodotti di marca IDM. Quindi, dedicandoci alle Centrali, in questo primo articolo i discount non saranno conteggiati. Nella prossima pubblicazione, invece, ci saranno perchè spiegheremo le quote di mercato dal punto di vista del consumatore (b2c) e non dell'industria di produzione (b2b).
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