giovedì 23 Aprile 2026

Editoriale: i nuovi equilibri della GDO con Selex leader. Conad, Coop e VèGè crescono

Selex è oggi leader della GDO grazie al lavoro delle imprese socie nei territori. Conad però, dopo l’acquisizione di SMA-Auchan, riesce comunque a crescere in valore assoluto. VéGé registra l’incremento più significativo.

Gli ultimi dati pubblicati da GDONews, grazie al lavoro del suo Ufficio Studi, il quale come ogni anno ha analizzato migliaia di bilanci delle aziende della grande distribuzione, offrono una fotografia chiara del mercato: oggi Selex è, in modo netto e definitivo, il leader del settore.

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Tuttavia questo risultato non deve essere interpretato come un demerito nei confronti di Conad, che ha perso la leadership, né degli altri gruppi concorrenti, come Coop o Esselunga. Le dinamiche che hanno portato al primato il gruppo di Trezzano sul Naviglio non derivano tanto da un lavoro di Centrale con una strategia univoca, quanto piuttosto dall’efficacia sul mercato delle sue imprese associate nei rispettivi territori.

Non si tratta quindi di una vittoria della strategia del gruppo Selex sul gruppo Conad, ma di una vittoria delle singole imprese nei loro territori. Questo contrasta con un modello più unitario, come quello di Conad che, per altre ragioni, può incontrare maggiori difficoltà nell’adattarsi ai cambiamenti repentini che hanno caratterizzato gli ultimi anni.

Tra il 2018 e il 2019, Conad ha perfezionato l’acquisizione di un gruppo in forte difficoltà, l’ex SMA-Auchan, assumendosi il compito di trasformare un business in netto declino in un’attività profittevole. Questo processo, peraltro, è avvenuto in un momento caratterizzato da cambiamenti rapidi e imprevedibili, culminati prima con il periodo della pandemia e poi con la grande seppur rapida inflazione.

Le pubblicazioni degli ultimi mesi di GDONews hanno ampiamente dimostrato che Conad si trova con le sue cooperative socie che sono più grandi e più patrimonializzate, ma con tassi di crescita inferiori rispetto al passato, almeno in termini percentuali.

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Nonostante una crescita più lenta rispetto a quella del mercato, le cooperative di Conad sono cresciute molto in valore assoluto in termini di vendite, e quindi rispetto al passato sono sicuramente più solide e profittevoli. Tuttavia, il percorso che la Centrale e le cooperative hanno intrapreso non si è ancora concluso: alcune hanno già compiuto progressi significativi nell’assorbimento della rete acquisita, mentre altre sono ancora in fase di trasformazione.

Nel frattempo Selex, o meglio le imprese ad essa associate, hanno saputo adattarsi ai cambiamenti del mercato e dei suoi attori. Hanno puntato su modelli di vendita vincenti, come i grandi supermercati e i superstore, investendo in questa direzione da circa venti anni e questi formati hanno superato molto bene i grandi e repentini cambiamenti. Lo stesso dicasi per Agorà Network ed altri attori.

Questa impostazione ha permesso loro di affrontare con successo i cambiamenti durante il periodo della pandemia, quando i grandi supermercati hanno registrato performance migliori rispetto ai formati tradizionali, e le imprese socie di Selex si sono fatte trovare pronte. Al contrario, le acquisizioni di Conad hanno incluso molti ipermercati che – in corso di trasformazione – hanno sofferto soprattutto nel biennio pandemico, che ha pesato sulla loro crescita.

I numeri comunque dicono che oggi Selex può essere considerata a tutti gli effetti la vera e unica leader di mercato. Questo risultato è evidente analizzando i dati evolutivi e i numeri pubblicati nel nostro odierno articolo.

Una riflessione merita la crescita  del gruppo VéGé, che ha registrato l’evoluzione più significativa tra i principali attori del settore. Il gruppo è oggi un’organizzazione eterogenea, composta sia da grandi player che da piccole realtà. Il suo successo è legato alla capacità di attrarre nuove imprese retail all’interno della centrale, grazie a un modello che si dimostra efficace nell’acquisire nuovi soci e nel farli convivere nella loro eterogeneità. Questa caratteristica rappresenta un rilevante vantaggio rispetto agli altri gruppi, che invece negli ultimi anni sembrano meno capaci di attrarre nuove realtà. Per questo motivo, VéGé merita il quarto posto dopo Selex, Conad e Coop.

Coop, dal canto suo, continua ad affrontare le difficoltà note (vedi gli articoli dedicati alle cooperative socie qui, qui, qui, qui), ma ha saputo liberarsi di parte della rete meno strategica, come quella del Sud Italia, cedendola in affiliazione a operatori più radicati nei territori. Questa scelta ha contribuito a mantenere ed anzi incrementare le sue quote di mercato.

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Concludiamo invitando i lettori a seguire gli articoli che pubblicheremo nelle prossime settimane. Approfondiremo l’evoluzione dei discount e delle centrali acquisti del mercato, con particolare attenzione anche alle dinamiche nei diversi formati distributivi, da cui emergono le strategie e le prospettive future di tutti i principali player del settore.

Dott. Andrea Meneghini
Dott. Andrea Meneghinihttp://www.gdonews.it
Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare. E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei diversi format in Italia ed in Europa. Collabora con alcuni Gruppi della GDO italiana nelle aree di crisis communication management e news management. Affianca la Direzione Generale di alcuni Gruppi della GDO nella gestione delle strategie aziendali. Collabora anche con aziende del Mass Market Retail all'estero come assistant manager sull'italian food. Si può contattare scrivendo a meneghini@gdonews.it

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