Lando, Rossetto e Martinelli sono tre facce di una stessa medaglia: quella della competitività dei prezzi. Considerati tre dei quattro (Tosano) Category Killer del mass market alimentare italiano, anni fa erano tutti seduti uno a fianco all'altro dentro il gruppo C3, poi prima Tosano e poi Rossetto hanno lasciato la centrale per approdare rispettivamente in VèGè e Agorà.
Su queste tre imprese abbiamo già fatto una pubblicazione mettendo a confronto i loro ultimi bilanci di esercizio. In questo articolo, invece, oggetto del confronto saranno le prestazioni dei loro punti vendita, perchè queste sono decisamente diverse.
https://www.gdonews.it/2023/09/24/lando-rossetto-e-martinelli-il-2022-dei-category-killer-veneti-a-confronto/
Ubicati tutti nel nord est, con le loro politiche (tutti assieme) hanno cambiato inevitabilmente la struttura dell'offerta dell'intera area, che si ritrova a competere con tre (quattro con Tosano, vedi pubblicazione in questa stringa) attori che non lasciano equivoci ai consumatori sulla convenienza.
https://www.gdonews.it/2024/04/29/tosano-e-bennet-gli-ipermercati-come-modello-di-business-con-risultati-diversi-ecco-i-loro-numeri-a-confronto/
Se si fa caso (gli abbonati PREMIUM possono rileggersi le analisi pubblicate nei mesi scorsi a conferma di ciò) tutte le imprese che hanno punti vendita nel nord est hanno margini industriali più bassi rispetto al mercato, e la ragione è molto semplice: sono costretti ad essere competitivi a causa della presenza di queste aziende.
Lo stesso si dica per i discount: se da un lato è vero che il consumatore veneto ha una forte capacità di spesa, il discount nel territorio ha sempre faticato a conquistare quote di mercato (si legga apposita pubblicazione) proprio perchè la loro arma (la convenienza) veniva indebolita dai category killer.
https://www.gdonews.it/2024/04/14/in-assenza-di-grandi-metrature-i-discount-raggiungono-quote-di-mercato-alte-lanalisi-nel-nord-italia/
Però questi tre attori non sono proprio la stessa cosa: hanno punti vendita differenti, chi più grandi e con assortimenti più profondi e chi più piccoli, con assortimenti più ridotti.
Non solo: analizzando i dati delle vendite notiamo che, all'interno di ognuno di questi tre gruppi, sono in atto delle migrazioni di fatturato da un cluster ad un altro, ad esempio dal cluster 1501-2500 al 2501-4500 o viceversa, quasi ad intendere che ci sono aggiornamenti nelle loro offerte.
Anche nelle prestazioni sono decisamente differenti: uno di questi tre ha altissime redditività, che si avvicinano a quelle di Esselunga, un altro ha buone redditività ma che sono poco sopra la media nazionale, distante dal migliore dei tre. E poi: le prestazioni per mq variano da cluster a cluster per ognuno di essi, insomma sono assimilabili per il tipo di approccio al mercato ma, come vedremo in questo articolo le differenze sono marcate tra i tre.
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