venerdì 13 Febbraio 2026

Imprese molitorie: crisi? No grazie. Covid e guerra hanno portato crescite rilevanti al comparto. Solo Molino Rossetto ha sofferto più delle altre

Il mercato molitorio è interessante sia per la grande distribuzione che per tutte quelle imprese di produzione alimentare che trasformano la farina e/o la semola.

La grande distribuzione ha fatturato quasi 370 milioni di euro nel comparto, significa che il consumatore finale trova interesse nello scaffale nell'acquistare questo prodotto. In altri articoli dello speciale abbiamo avuto modo di mettere in evidenza che la categoria ha subito molta inflazione in gdo che ne ha comportato una riduzione dei volumi ma con un deciso incremento del valore delle vendite a valore.

Nonostante ciò il fatturato che esprime la gdo è davvero minimo rispetto a quello del comparto, a giustificazione del fatto che questo tipo di business è prettamente b2b.

Chi sono gli attori del mercato italiano?

Il più grande molino è Molino Casillo Spa, un colosso che nel 2023 ha superato il miliardi di fatturato, prima azienda della regione Puglia (fonte: Mediobanca), mentre nell'ultimo bilancio pubblicato aveva sfiorato i nove zeri.

In questo benchmark, ottenuto (come nelle analisi di Mediobanca) con i bilanci del 2022, ultimi pubblicati, abbiamo messo a confronto nove industrie molitorie, tra le più importanti in Italia, ovvero Casillo, Semolificio Loiudice Srl, Mulino Padano Spa, Molino Rossetto Spa, Molino Rivetti Srl, Molino Pasini Spa, Molino Chiavazza Spa, Macinazione Lendinara Spa e Sinergie Molitorie Società Consortile.

Si tratta di attori che hanno dimensioni diverse e, talvolta, modelli di business differenti, ma proprio queste diversità sono decisamente interessanti per verificare non solo quale azienda è meglio performante (non sempre è la più grande), ma anche qual è il modello di business più profittevole.

Lo studio è stato realizzato con la APP Benchmark On Line all’interno del portale GDONews.
Va ricordato che gli abbonati Premium, oltre alla consultazione di tutti i contenuti del portale, possono utilizzare il software benchmark online per condurre indagini indipendenti sulle performance economiche. Questo strumento è disponibile per tutte le catene della GDO, i membri affiliati e i fornitori, suddivisi per categorie merceologiche.

Entriamo nel merito dei numeri, quindi dalla parte alta dei singoli bilanci (ricavi), sino alla parte più bassa (gestione dei costi) per arrivare alla gestione finanziaria, alla patrimonializzazione e al debito.

Nella tabella sopra sono indicati i fatturati a bilanci (2022) delle ragioni sociali in esame. Come si nota si passa dal miliardo di Casillo ai 7 milioni di Molino Rivetti. Lo studio ha come obiettivo portare a conoscenza delle prestazioni dei suoi attori il mercato gdo; tutte le imprese indicate infatti sono conosciute dai buyer della gdo.

La prima indicazione interessante è il rapporto tra fatturato andamentale ed Ebitda. Salvo Molino Rossetto, in generale le aziende del comparto hanno incrementato molto i ricavi sia nel triennio che nel quinquennio 2018-2022. Sicuramente la crisi del grano è stata complice di questa evoluzione, ma ridurla a questo sarebbe semplicistico.

E' ancor più interessante notare che gli andamenti degli Ebitda a cinque anni sono indicativamente in linea con le evoluzioni dei fatturati, salvo ancora una volta Molino Rossetto.

Per avere un'idea chiara della situazione passiamo ad un grafico in particolare: analizzando il grafico che incrocia la crescita quinquennale del fatturato con la redditività, possiamo valutare se le evoluzioni di queste aziende siano state sostenibili e qualitativamente apprezzabili.

Qui appare chiaro ciò che si notava nella tabella: Molino Rossetto è in fase di decremento sia di ricavi che di redditività, mentre in generale le altre aziende sono tutte in andamenti decisamente soddisfacenti.

Il bilancio del 2022

Entrando nel merito dell'ultimo bilancio pubblicato si evidenzia che

mulino padano e macinazione Lendinara sono le imprese con i migliori Ebit del 2022, entrambi a doppia cifra, molto bene anche semolificio Loiudice, mentre quello di Sinergie Molitorie è in deciso negativo (-4,89%), e molino Rossetto in debole rosso (-1,24%). Tutti gli altri in positivo, anche molino Casillo (1,87%) il cui fatturato è ragguardevole.

Il margine di profitto è sempre conseguenza sia della gestione caratteristica che di quella finanziaria, e nella riga finale si nota sostanzialmente quanto già visto negli Ebit, con una riduzione dei valori naturale, salvo il consorzio Sinergie Molitorie che, proprio per la sua natura giuridica, riesce a chiudere a zero.

L'analisi del margine industriale delle singole aziende evidenzia la congiunzione di diversi e variegati modelli di business. molino Rossetto, ad esempio, si caratterizza dal fatto che agli alti margini industriali fa corrispondere alti costi per i servizi, proprio per sua interpretazione del business, per il resto (a parte il consorzio) si può affermare che il 30% di margine industriale ed il 10-12% di costi per i servizi sia l'optimum per queste aziende.

Il costo del lavoro, anche qui, è una voce importantissima, l'obiettivo è tenerlo più basso possibile, il fatturato di molino Casillo gli permette di tenerlo sotto l'1%, ma anche macinazione Lendinara - che è piccolo - è molto capace nella gestione dei costi.

L'Ebitda (gestione caratteristica) è già l'indicatore che mette in chiara luce quali sono le imprese efficienti da quelle che lo sono meno. Mulino Padano e macinazione Lendinara hanno ottimi indicatori, a doppia cifra, semolificio Loiudice non arriva alla doppia cifra ma si avvicina al 9% di Ebitda.

Gli indicatori inferiori, nella gestione finanziaria non cambiano gli assetti dei bilanci, non sono imprese che fanno del finanziario una leva strategica, e nemmeno gli ammortamenti sono così rilevanti. Sono aziende che vivono della qualità del loro core business.

Vediamo adesso la patrimonializzazione.

La patrimonializzazione

a Parte molino Rivetti che sta crescendo ma che è ancora piccolo, tutte le altre imprese presentano un rapporto mezzi propri/attivo soddisfacente, cioè sono imprese che sanno affrontare gli investimenti con una buona percentuale di loro capitale, un segnale inequivocabile di stabilità.

Molino Pasini risulta l'azienda più solida in questo senso, ma anche macinazione Lendinara, molino Rossetto e Mulino Padano presentano buoni indicatori, superiori alla media.

Caratteristica delle aziende solide è il basso ricorso al credito, ed infatti il rapporto debito/fatturato è per tutte sotto il 30%, il limite di sicurezza a livello finanziario.

Sopra il grafico di riferimento.

In generale si riscontra un settore in piena salute, gli anni del Covid prima e poi della guerra in Ucraina hanno fatto bene al comparto. Solo Molino Rossetto non ha saputo ottenere prestazioni alla pari delle altre aziende pur risultando, anch'essa, decisamente solida a livello finanziario.

 

SCARICA IL BENCHMARK COMPLETO

L'ARTICOLO COMPLETO, I RELATIVI GRAFICI, IMMAGINI ED ALTRI CONTENUTI SONO RISERVATI AGLI ABBONATI PREMIUM E PREMIUM PLUS.

SEI GIA' ABBONATO? ACCEDI QUI
.

Ultime Notizie