
Secondo una ricerca di Circana, il consumo di hamburger a base vegetale è aumentato di oltre il 90% negli ultimi 12 mesi fino ad agosto 2023, rispetto allo stesso periodo del 2019. Questo aumento è stato maggiore rispetto a quello registrato per gli hamburger di carne tradizionale (4%). Il consumo di hamburger a base vegetale rappresenta un quarto del totale del consumo di hamburger in Europa.
Questi risultati sono in linea con la crescente tendenza dei consumatori a scegliere prodotti alimentari più sostenibili, sani e cruelty-free. Gli hamburger a base vegetale sono spesso realizzati con ingredienti come soia, piselli, lenticchie o funghi, che sono più sostenibili rispetto alla carne animale. Inoltre, sono spesso considerati più sani e cruelty-free.
La crescita del consumo di hamburger a base vegetale è un segnale positivo per l’industria alimentare. Indica che i consumatori sono interessati a trovare alternative alla carne tradizionale che siano sia sostenibili che appetibili.
Jochen Pinsker, Senior Vice President di European Foodservice, Circana ha commentato: “Il mercato dei prodotti a base vegetale, in particolare gli hamburger, sta registrando una crescita significativa e si prevede che tale slancio si manterrà per tutto il 2024. Questo accade anche perchè qualità, sapore e consistenza dei prodotti a base vegetale sono migliorati significativamente a qualche anno fa”.
Pinsker continua dicendo che: “Il calo delle del consumo di proteine ha più a che fare con il tipo di pasto che con le caratteristiche del prodotto. Ad esempio, mentre le porzioni complessive di manzo sono in calo, gli hamburger di manzo sono in aumento del 4%. Anche gli hamburger di pollo e di pesce sono in aumento, con una crescita significativa derivante dagli hamburger a base vegetale. Con l’aumento dello smart working, i prodotti consumati sul posto di lavoro, come panini e piadine farcite, sono diminuti”.
La crescente richiesta di prodotti a base vegetale, come gli hamburger, è alimentata dai consumatori che scelgono di ridurre il proprio consumo di carne.
Sebbene i consumatori vegani e vegetariani costituiscano rispettivamente soltanto il 2% e il 6% della popolazione nei 5 principali paesi europei, un significativo 25% della popolazione totale segue un’alimentazione flexitariana, che arriva fino al 28% tra gli individui di età compresa tra 18 e 34 anni. La scelta di seguire un’alimentazione vegana o vegetariana o di adottare un approccio flexitariano nei confronti delle preferenze alimentari risulta più popolare in Germania (44%), Francia (35%) e anche nei Paesi dell’Europa del sud come la Spagna (24%) e l’Italia (30%).
I consumatori in Spagna (66%), Regno Unito (64%) e Italia (63%) hanno anche affermato di aspettarsi che i ristoranti soddisfino le esigenze alimentari o dietetiche specifiche dei consumatori. Questa esigenza è più contenuta in Germania (41%) e in Francia (55%).
Pinsker ha commentato: “Vi sono grandi opportunità da sfruttare in questo mercato in crescita. Per avere successo bisogna garantire completa trasparenza ai consumatori per quanto riguarda l’indicazione della provenienza esatta degli ingredienti sostitutivi della carne; bisogna stare attenti a non fissare prezzi eccessivamente alti per le alternative a base vegetale, soprattutto dati gli attuali prezzi elevati della carne e la sensibilità dei consumatori nei confronti degli aumenti di prezzo. Quando si promuovono nuove opzioni a base vegetale nei menu, è opportuno enfatizzare il loro impatto positivo sull’ambiente piuttosto che i loro benefici sulla salute”.
Il mercato della ristorazione in Europa è in crescita, con un aumento previsto di 17 miliardi di euro nel 2024. La crescita sarà trainata dai canali a servizio veloce e dai flexitariani, ovvero coloro che consumano carne ma in modo limitato. Il numero di vegetariani e vegani in Europa rimarrà stabile, ma il numero di flexitariani continuerà a crescere. Circa 56 milioni di consumatori nella popolazione non hanno ancora provato piatti con sostitutivi della carne nei ristoranti, ma dicono di essere disposti a farlo.
I consumatori più giovani si sentono più vicini alle alternative a base vegetale e questo sentimento probabilmente continuerà in età adulta. Questa tendenza presenta un’opportunità di crescita a lungo termine per questi prodotti.
Le opzioni a base vegetale sono più costose della carne, ma questa tendenza sta cambiando. In futuro, le alternative a base vegetale potrebbero persino diventare più convenienti rispetto alle controparti a base di carne.










