Chiusura di bilancio positiva per Selenella

Un bilancio tutt’altro che scontato, quello approvato lo scorso maggio da Selenella – Consorzio Patata Italiana di Qualità, con numeri in crescita e conferme importanti in termini di investimenti. Dopo un anno, condizionato dalle difficoltà produttive causate da siccità e crisi idrica, a cui si sono aggiunti i rincari per l’approvvigionamento delle materie prime e dell’energia, il Consorzio è riuscito ad aumentare in termini di valore. I dati di bilancio fotografano una situazione positiva anche per le vendite che registrano un aumento a valore del +7,4% mentre la situazione è invariata a volume, in linea con l’andamento nazionale del mercato delle patate, cresciuto a valore del +5,9% ma calato a volume del 2,8%, per un fatturato aggregato di oltre 40 milioni (Fonte: Nielsen). All’aumento in termini di valore, si affianca la stabilità delle superfici dedicate alla coltivazione della Patata, sia Classica che Novella, così come di carote e cipolle, prodotti che stanno riscuotendo un successo di mercato crescente. Buone le prospettive per la prossima annata, che fanno presagire un prodotto all’altezza delle aspettative del mercato, segno che il lavoro di ricerca e di innovazione agronomica portato avanti in questi anni sta premiando l’impegno dei soci. “La filiera italiana deve tornare protagonista del comparto e un sistema aggregativo organizzato come quello del Consorzio Patata Italiana di Qualità può fare la differenza per affermare il prodotto Made in Italy di alta qualità”, dichiara il Presidente Massimo Cristiani. Anche per il futuro, gli obiettivi del Consorzio sono rivolti nella direzione della crescita, nel comparto patate in particolare, ma anche in quello di carote e cipolle, dove si stanno registrando ottime performance, anche in termini di remunerazione per i soci. Ormai consolidata la strategia della produzione programmata su diversi areali per dare continuità produttiva e soddisfare il fabbisogno commerciale, con un aumento del 20% degli areali produttivi in Sicilia in modo da garantire sia il prodotto precoce, con le Patate Novelle, che il raccolto delle Classiche.

Per quanto riguarda la produzione dell’anno in corso, anche se risulta ancora prematuro esprimersi in merito, i primi rilevamenti nella zona di Fiumicino e in Sardegna, dove è già iniziata la campagna di raccolta, fanno presagire buone rese produttive con elevati standard qualitativi. Soddisfacente anche la situazione produttiva negli areali della regione Veneto, dove la produzione si presenta di buona qualità. Dare valore al Made in Italy e alla filiera Risultati di bilancio, quelli realizzati nel 2022, che premiano gli investimenti realizzati negli ultimi anni volti a migliorare, comunicare e valorizzare il prodotto dei soci. Selenella – Consorzio Patata Italiana di Qualità rappresenta una realtà organizzata e solida che conta?10 soci, cui fanno capo 320 produttori distribuiti sul territorio italiano e costituisce un vero e proprio modello imprenditoriale di riferimento per il settore in termini di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Un sistema aggregativo sinergico che da oltre vent’anni coinvolge i propri soci produttori in un progetto agricolo sostenibile e di successo. Attraverso il progetto “Qualità e tutela del valore”, infatti, il Consorzio garantisce l’alta qualità dei suoi prodotti grazie all’applicazione di un disciplinare stringente che prevede il ricorso a sistemi di produzione integrata validati da rigorose certificazioni di prodotto. Con il progetto, inoltre, si riconosce ai produttori un minimo garantito al riparo delle oscillazioni di mercato per tutelare la redditività dell’intera filiera. Un impegno che rivela la solidità e la serietà del gruppo nel fornire risposte adeguate e puntuali sia ai clienti della distribuzione, in termini di qualità, continuità, sostenibilità e tracciabilità dei prodotti, che ai soci produttori e, non ultimi, ai consumatori che riconoscono la brand reputation. Un sistema organizzato che può dare risposte concrete e infondere fiducia ai produttori, in un momento in cui l’imprenditore agricolo vive le difficoltà di pianificazione produttiva stretta tra cambiamenti climatici e crisi internazionali. “Dalla ricerca al campo, fino alle strategie di vendita, sosteniamo i nostri produttori mettendo a regime un sistema efficiente ed efficace che ha un importante ricaduta sul tessuto economico emiliano – romagnolo e nazionale – afferma il Presidente Massimo Cristiani – Anche in un momento di emergenza come quello che sta vivendo la nostra regione, il nostro Consorzio ha unito le forze a vantaggio di tutto il territorio. Lavoriamo per confermare ogni giorno la leadership che il mercato ci riconosce. E ci poniamo l’obiettivo di diventare un punto di riferimento anche per carote e cipolle, sviluppando sempre più queste due referenze”.

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