Cibus e TuttoFood assieme: finalmente!

Era nell’aria da oltre un anno e noi di GDONews, come partner nei programmi di Cibus Lab con Fiere Parma, in silenzio rimanevamo in attesa che qualcosa si sbloccasse. Più volte, nel corso dell’ultimo anno, si è scritto e detto che l’accordo era oramai prossimo, ma così non era e qualsiasi parola proferita a mezzo stampa avrebbe potuto influenzare gli esiti dell’accordo.

Oggi, Fiere Parma e Fiera Milano finalmente raggiungono l’accordo che Luca Palermo, Ad di Fiera Milano e Antonio Cellie, Ad di Fiere Parma, avevano concordato da molto tempo. Il problema, come sempre, erano gli orticelli di casa. Le partecipazioni pubbliche, gelose delle loro rendite di posizione, erano preoccupate dalla diminuzione della loro influenza e tentennavano a ratificare un accordo già chiaro ai manager.

Con l’accordo che verrà ratificato oggi da Fiera Milano, questa entra nel capitale di Fiere Parma come secondo azionista, dopo Credit Agricole e cede Tuttofood a Fiere Parma.

In buona sostanza l’organizzazione di Cibus Fiere Parma, da domani dovrà pensare a come gestire la sfida con le grandi fiere europee di livello internazionale. Da quel che si comprende continuerà il dualismo delle Fiere italiane dell’alimentare negli anni pari (TuttoFood) e dispari (Cibus), ma le due fiere avranno obiettivi differenti: la prima dovrà avere respiro internazionale, accogliere espositori e buyer di tutto il mondo. Milano è il palcoscenico ideale per questo genere di target, sia per logistica che per dimensione fieristica. Dovrà sfidare Sial di Parigi, e collaborare maggiormente con Anuga, già “amici” di Cibus Fiere Parma.

Cibus, invece, continuerà ad essere la fiera dell’alimentare italiano, il punto di arrivo dei buyer internazionali che si concentrano esclusivamente sul made in Italy.

Questa decisione è un passo avanti per il “sistema Italia”, finisce la provinciale competizione tra due fiere distanti poco più di cento km, ed inizia una organica strategia che deve portare i nostri produttori ad essere sempre più protagonisti nel mondo.

In Francia c’è Sial, fiera biennale, così come in Germania Anuga; in Italia c’erano troppe fiere (includiamo anche Marca by BolognaFiere) per sperare nell’accoglienza di tutti i buyer provenienti da tutto il mondo che, spesso, si trovano a scegliere di partecipare al massimo ad una fiera per anno in tutta Europa, inclusa PLMA.

La produzione alimentare italiana è florida, soprattutto grazie alla peculiare conformazione del mass market retail nazionale, decisamente stratificato, e per questo in grado di alimentare la concorrenza di piccoli produttori che, a loro volta, si propongono come fornitori in giro per il mondo. L’Italia è la massima sintesi delle cosiddette PMI, le Piccole Medie Imprese ottime artigiane del prodotto, ma talvolta meno esperte ed organizzate nell’esportazione in giro per il mondo.

Le Fiere servono a questo: ad agevolare relazioni, contribuire a dare preparazione e cultura. Cibus Fiere Parma, anche attraverso i Cibus Lab organizzati con GDONews, si è sempre proposta questo obiettivo: fare cultura. E sarà sempre di più così, oggi con maggior decisione.