lunedì 19 Gennaio 2026

Benchmark: Mila, Noem, Merano e Vipiteno sotto la lente

Il comparto dello yogurt sugli scaffali dei supermercati è in continua evoluzione e negli ultimi dieci anni l'innovazione portata dall'industria ha trovato una risposta decisamente positiva da parte dei consumatori che, di fatto, ha determinato un cambio delle abitudini di consumo ed un aggiornamento delle quote di mercato da parte dei player dell'industria. Tale aggiornamento ha portato in cima al ranking dei produttori aziende italiane (3 di 4 in questo confronto) che esprimono molta qualità pur mantenendo molto forte il concetto di territorio ed operando un controllo rigido della loro filiera. Come di consueto, abbiamo realizzato uno studio sulle prestazioni finanziarie dei players che occupano dei posti di rilievo nella classifica delle vendite pur essendo, talvolta, differenti in termini di organizzazione societaria, cosa che andremo a sottolineare.

In conseguenza di ciò abbiamo messo a confronto i bilanci di un periodo che va dal 2017 al 2021 (ultimo esercizio) di quattro player attivi sul mercato, in modo da avere uno spaccato delle performance aziendali relativo agli ultimi cinque anni. Le aziende esaminate sono Latteria Sociale di Merano Cooperativa Agricola, Latteria Noem Srl, Latte di Montagna Alto Adige Cooperativa Agricola e Vipiteno Società Agricola.

Giova ricordare che, come avviene anche nel caso di analisi tra retailer della GDO, mettere a confronto cooperative con società a responsabilità limitata deve comportare alcune precisazioni: nella comparazione tra i dati di bilancio si deve tener conto dello scopo mutualistico delle cooperative, che ad esempio non consente la ripartizione degli utili, e quindi rende i documenti contabili delle coop non immediatamente comparabili con quelli delle società commerciali, l'analisi si deve limitare a considerazioni sulla capacità delle aziende di ottemperare bene al loro lavoro di fornitori.

Latteria Sociale di Merano da oltre 30 anni si dedica alla produzione di yogurt e all’imbottigliamento di latte e panna fresca, e nel 2000 ha iniziato la produzione di yogurt e drink probiotici commercializzati con il marchio Bella Vita, che oggi è tra i più venduti in Italia. La Cooperativa oggi conta 520 soci conferitori, 180 dipendenti. Ogni anno produce e lavora 40 milioni di litri di latte alimentando l’intero processo produttivo con energia totalmente ricavata da fonti rinnovabili.

Latteria Noem è nata alla fine dell’Ottocento a Vienna per poi espandersi in tutta Europa. In Italia è arrivata nel 2009 con una società a responsabilità limitata a socio unico, controllata al 100% da Nom AG, azienda austriaca che ha come descrizione dell'attività "commercio all'ingrosso non specializzato di prodotti alimentari", e quindi non produzione (Ateco 463920). E’ una cooperativa composta da 2500 contadini soci che ogni anno fino a 45 milioni di litri di latte biologico da mandrie alimentate con mangimi OGM free. Particolarmente attenta ai temi della sostenibilità, nel 2017 è stata la prima latteria certificata in Austra con zero emissioni di Co2.

Latte Montagna Alto Adige è una cooperativa agricola il cui brand di punta è MILA. E’ composta da 2.300 soci contadini (circa la metà dei produttori di latte in Alto Adige) e ha oltre 450 collaboratori negli stabilimenti affiliati. L’attività della cooperativa si concentra su due grandi stabilimenti produttivi, a Brunico e Bolzano, in cui ogni anno vengono lavorati circa 2.000 milioni di litri di latte per un fatturato totale di oltre 200 milioni di euro. conservazione (+90%), impiegati nella produzione non solo di yogurt, ma anche di formaggi, latte, mascarpone, SKYR e burro.

La Cooperativa Latteria Vipiteno è specializzata nella produzione e commercializzazione dello yogurt da oltre 70 anni e più di 20 anni nel settore del biologico, nel quale è anche leader di mercato in Italia. Con 170 dipendenti e 580 conferitori di latte, vengono elaborati oltre 160.000 litri di latte ogni giorni in un prodotto di altissima qualità. La Latteria è stato fondata nel 1884 da 20 contadini. Il fatturato ammonta attualmente ca. 115 milioni di euro e giornalmente vengono prodotti ca. 1,6 milioni di vasetti di yogurt.

La gestione caratteristica degli ultimi 5 anni

Il grafico seguente evidenzia la dimensione dei ricavi:

è evidente che in termini meramente quantitativi i ricavi di MILA (oltre 225 milioni di euro nel 2021) sono quasi quattro volte maggiori di Merano (66 milioni euro). Dimensionalmente MILA è leader, seguita da Danone Noem e Vipiteno che hanno chiuso il 2021 rispettivamente con 112 e 100 milioni di euro.

Più interessante è guardare l’evoluzione registrata dalle quattro aziende negli ultimi cinque anni, indicata nella Tabella 2.

Negli ultimi cinque anni tutte le aziende hanno fatto crescere il fatturato a doppia cifra. Noem ha aumentato i ricavi di oltre il 70%, Merano di oltre l 30%. Staccate, ma sempre a due cifre, Vipiteno con il 13% di incremento e MILA con il 14%.

L’altro elemento ancora più significativo che troviamo nella Tabella 2 è l’andamento dell’Ebitda, cioè del margine operativo lordo che misura quanto reddito un’azienda produce attraverso la sua gestione operativa. In area negativa c’è solo Vipiteno che nel quinquennio ha perso il 6%. Per tutte le altre aziende il margine è cresciuto a doppia cifra.

L’evoluzione del fatturato si percepisce in modo immediato nel grafico che segue.

Incrociando il fatturato con il margine operativo lordo (Ebitda) si riesce a capire la qualità della crescita. Il risultato si vede in modo piuttosto immediato nel grafico successivo: il posizionamento nei diversi quadranti consente di vedere il reale stato di salute delle aziende esaminate.
Nel quadrante sinistro in alto si rappresentano le aziende che hanno perso ricavi ma incrementato la marginalità: un quadro non particolarmente preoccupante finché il fatturato non registra cadute significative. Nel quadrante basso a sinistra vengono, invece, rappresentate le aziende che hanno perso sia fatturato che marginalità: lo scenario peggiore. Nel quadrante in basso a destra vengono rappresentate le aziende che hanno aumentato il fatturato ma diminuito la marginalità: è uno scenario pericoloso perché la crescita dei ricavi potrebbe spingere a ritenere che l’azienda sia anche solida quando non lo è. Tranne Vipiteno, che negli ultimi cinque anni come abbiamo visto sopra ha aumentato i ricavi ma ha perso redditività, tutte le imprese del benchmark si trovano nel quadrante migliore.

Entriamo adesso nel dettaglio dei principali indicatori dell'ultimo bilancio.

EBIT e PROFIT margin del 2021
L’EBIT margin (l’indicatore che mostra quanto un’azienda è brava a fare il proprio mestiere) nel 2021 è di poco superiore alle zero per tutte le imprese esaminate, tranne che per Noem che registra una crescita del 3% rispetto all’anno precedente.

Il PROFIT margin 2021 (l’indice che misura profittabilità, ovvero la ricchezza complessiva che l’impresa ha saputo generare dall’insieme delle attività operative e delle attività extra operative) ricalca la situazione del grafico precedente, con Merano, MILA e Vipiteno schiacciate su valori vicini allo zero e Noem che cresce del 2,24%.

Nel pdf allegato, ottenuto grazie alla piattaforma ON LINE di GDONews BENCHMARK ON LINE, si possono analizzare i driver della redditività degli azionisti, le tabelle con la precisa situazione patrimoniale delle imprese e tutti i valori indicati nei bilanci del 2021 messi tutti a confronto.

Analisi di efficienza delle aziende
Dopo aver verificato i conti economici, guardiamo ora una serie di indicatori che spiegano qual è l’ efficienza economico finanziaria delle singole aziende esaminate.

Entrando più nel dettaglio della gestione, si vede che Noem è la più rapida nel far ruotare il magazzino, ogni 6 giorni in media. La più lenta è Merano (26 giorni), seguita da Mila (25). Per Vipiteno il tempo medio di giacenza delle scorte è di 21 giorni.

I tempi medi di incasso sono più brevi per Noem (47 giorni per farsi pagare la merce dai clienti). Segue Mila con 59 giorni. In coda, sostanzialmente allineate, Merano e Vipiteno con, rispettivamente, 67 e 66 giorni.

Noem è anche la più rapida a pagare, con 24 giorni di media. Le altre, molto staccate, seguono in quest’ordine: Vipiteno 90 giorni. MILA 102 giorni e Merano 107.

Analizziamo adesso i principali indicatori di solidità finanziaria, partendo dal rapporto tra mezzi propri e attivo che indica quanta parte del fatturato l’impresa finanzia con mezzi propri. Il dato medio delle aziende analizzate è 30,6 un dato decisamente interessante soprattutto per chi ha natura cooperativa. Al di sotto di tale soglia si trova Merano, ma questo grafico si deve commisurare a quelli successivi. Le altre, con valori compresi fra 35 e 38, ricadono in area positiva.

Guardiamo adesso il rapporto fra debiti netti e ricavi che misura quanta parte dei ricavi è generata con risorse prese in prestito da canali esterni all’azienda. Questo valore è considerato molto buono quando si attesta attorno al 30%; tra 30% e 50% è giudicato medio mentre un indice che sta sopra il 50% inizia ad essere fonte di preoccupazione. Tutte le imprese del benchmark mostrano di essere molto solide. Il debito non esiste per Noem che mostra un valore addirittura negativo (-5,42%) e che ha un valore appena sopra lo zero. Molto buona anche la situazione di Mila (17,6%) Merano (22%). Mettendo in relazione il rapporto mezzi propri/attivo con i debiti finanziari si comprende la grande solidità di queste imprese.

L’ultimo dato è quello dei debiti a breve: la media del benchmark è 31 un dato che ricade nell’area della sostenibilità: infatti, il debito a breve è ritenuto molto sostenibile quando non supera il 20% del fatturato, sostenibile fra il 21% e il 50%, meno sostenibile fra il 51 e il 75%, poco sostenibile oltre il 75%. Pertanto Noem presenta un'incidenza dei debiti a breve al 12%, Vipiteno al 25%,  Mila al 43% e Merano al 44%.

 

 

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Silvia Ognibene
Silvia Ognibene
Giornalista professionista, collabora stabilmente con agenzie di stampa e quotidiani nazionali e internazionali dedicando particolare attenzione ai temi di finanza, economia e lavoro.

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