Da oltre mezzo secolo Ama Crai Est lavora nel commercio associato. La società, con sede a Montebelluna nel trevigiano, nel 1973 è stata fra i soci fondatori del Gruppo CRAI e nel giro di pochi anni ha visto crescere il proprio giro d’affari e il numero di associati.
Come si può osservare dalla Mappa della GDO, disponibile per gli abbonati Premium e Professional, gli oltre 400 punti vendita del gruppo Ama Crai si estendono all’interno di Emilia Romagna, Toscana, Marche, Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Parliamo dunque di solida realtà che sta affrontando la difficile situazione che, specie negli ultimi mesi, ha colpito l’industria e il retail con l’ascesa dell’inflazione e la difficoltà di reperimento delle materie prime. Situazioni che per tutto il mercato hanno creato tensioni e incrementi nei listini e sulle quali abbiamo chiesto un parere a Marco D’Antimo, buyer del settore Bevande del gruppo.
Nella categoria di succhi e nettari gli aumenti dei prezzi stanno influendo sui rinnovi dei contratti?
“No, non stiamo registrando particolari tensioni correlate agli aumenti dei listini e alla chiusura dei contratti”.
I fornitori come motivano gli incrementi dei listini?
“Le loro motivazioni riguardano principalmente gli aumenti che stanno interessando materie prime, costi di trasporto e dei materiali di confezionamento”.
Sono richieste che ricevete frequentemente?
“Si può dire di si, e sono orientate a 360 gradi”.
In media, rispetto allo scorso anno, su che percentuale si aggirano le richieste di incremento?
“Variano principalmente dal 7% al 15%”.
Questa percentuale come si riflette sullo scaffale?
“Viene scaricata per circa la metà”.







