Vince Coop Lombardia: a Lodi non si farà la nuova Esselunga

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Il supermercato Esselunga nell’area ex Consorzio Agrario di Lodi non si farà. La seconda sezione del Tar di Milano ha infatti accolto i due ricorsi – poi riuniti in un’unica sentenza – presentati nel 2020 da Coop Lombardia e l’anno successivo da Legambiente Lombardia insieme al Comitato Lodi Vivibile.

Secondo quanto riportato oggi da ilCittadino infatti il Tribunale amministrativo, per effetto dell’accoglimento dei ricorsi, “annulla tutti i provvedimenti impugnaticancellando così la variante urbanistica e gli atti del Comune che dovrà anche rimborsare il contributo unificato versato da Coop e dagli altri ricorrenti.

Decadono dunque i provvedimenti dell’Amministrazione comunale che nel 2020 avevano escluso la necessità di una Vas (valutazione ambientale strategica) per il piano urbanistico, e le successive delibere del Consiglio comunale con le quali erano stati approvati il piano integrato di intervento e i permessi per la costruzione delle opere accessorie come le rotatorie di piazzale Medaglie d’Oro e viale Dante, oltre all’area di sgambatura per i cani di via Marconi.

Un progetto di riqualificazione dell’area, oggi degradata, che avrebbe portato anche parcheggi e magazzini di stoccaggio. Dopo l’ultima udienza del 3 maggio, la sentenza è arrivata dopo il voto delle amministrative dello scorso 12 giugno che hanno riguardato anche il comune lodigiano con la vittoria del candidato di centrosinistra Furegato sulla sindaca uscente Casanova.

Secondo i giudici “Le censure esaminate risultano fondate e comportano l’accoglimento dei ricorsi e l’annullamento di tutti i provvedimenti impugnati”, evidenziando come “La valutazione comunale non risulta improntata al rigoroso rispetto della logica precauzionale che pervade le valutazioni ambientali, tenuto conto dei massicci impatti sul sistema viabilistico, dell’incremento dei valori della pressione sonora, dell’effetto sul paesaggio locale e, quindi, delle ricadute in termini ambientali e sociali del Piano, con conseguente insufficienza di una preliminare verifica di non assoggettabilità che non può ritenersi esaustiva alla luce di quanto evidenziato”. “Gli atti del Comune sono stati illegittimi e avevamo ragione a chiedere la VAS e di non tagliare i tigli (per una delle rotatorie) – commenta Legambiente in una nota – il nostro obiettivo non era aprire o no un supermercato di quartiere, di qualsiasi sigla o proprietà, ma la mancanza nella proposta del Comune di un quartiere e di servizi alla città e per l’accesso alla stazione. Ecco perché una variante di Piano avrebbe dovuto prevedere una adeguata valutazione strategica. È una vittoria per Lodi”.

Dott. Andrea Meneghini
Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare. E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei diversi format in Italia ed in Europa. Collabora con alcuni Gruppi della GDO italiana nelle aree di crisis communication management e news management. Affianca la Direzione Generale di alcuni Gruppi della GDO nella gestione delle strategie aziendali. Collabora anche con aziende del Mass Market Retail all'estero come assistant manager sull'italian food. Si può contattare scrivendo a meneghini@gdonews.it

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