Dal 2018 al 2022 la GDO è cresciuta come non accadeva da oltre venti anni, e non si torna indietro!

Da uno studio sulle dinamiche delle vendite della Pasqua in un arco di tempo piuttosto lungo emerge un quadro singolare: è il mercato che cresce molto, non solo i discount. Chi vince e chi perde in una profonda analisi pluriennale

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La Pasqua è sempre un periodo considerato dalla Grande Distribuzione come una sorta di “primo giro di boa” dell’anno, una festività importante che fa comprendere quale sarà l’andamento dell’anno. Il Covid-19 ha leggermente alterato questa consuetudine perchè esplose nel mese di Marzo, creando un effetto di panic buying eccezionale, in un anno in cui la Pasqua cadeva nella seconda metà di Aprile, e con tutti segregati in casa. Nel 2021 le cose non furono drasticamente differenti dall’anno precedente, pertanto questa Pasqua del 2022, anomala per altre ragioni, era attesa nei suoi esiti.

In questo studio abbiamo però fatto molto di più: sono stati verificati tutti i periodi della Pasqua (marzo e aprile) dal 2018 al 2022 per comprendere quanto è cambiato il mercato in questo lungo lasso di tempo, ma soprattutto com è cambiata la distribuzione del fatturato nei vari formati di vendita. Si faccia però attenzione: non vogliamo solo, ancora una volta, raccontare quanto sia cresciuto il format Discount, ma piuttosto quanto sia cresciuta una parte del mercato a danno di un’altra.

Assieme alla redazione ci siamo posti delle domande per trovare delle risposte: il Libero Servizio è davvero in caduta libera come viene scritto e documentato da più fonti? E poi: come sta reagendo il canale supermercati all’avanzata dei discount? Ed infine: il format Superstore come si comporta rispetto al Supermercato classico?


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