giovedì 2 Luglio 2026

E’ rivoluzione in Coop: la Private Label al 50% dell’intera offerta, cambia il ruolo delle marche industriali

Al via la rivoluzione delle strategie commerciali partendo dal cambio radicale della funzione del prodotto a marchio Coop. Nell’arco di due anni, infatti, a scaffale verranno inseriti circa 5000 nuovi prodotti che innoveranno l’offerta MDD del 50%. Cambia così il posizionamento dell’insegna che si trasforma sempre più in “marca”. Un obiettivo sfidante per raddoppiare il fatturato della MMD Coop in 4 anni e raggiungere a tendere i 6 mld di euro.

Questo il sunto della Conferenza Stampa tenutasi il 13 Maggio in Terrazza Martini a Milano dai vertici della cooperativa, nelle persone di Marco Pedroni (Presidente di Coop Italia), Maura Latini (Amministratore Delegato), Domenico Brisigotti (Direttore Commerciale) e Paolo Bonsignore (Direttore Mktg e prodotto a marchio Coop).

Attualmente la quota del prodotto Coop si aggira intorno al 30% con un fatturato di circa 3 miliardi di euro, di cui il 40% della parte alimentare proviene da filiere a completa tracciabilità. “Ciò che presentiamo oggi e che già i nostri soci e consumatori potranno vedere nei punti vendita dalle prossime settimane in avanti è frutto di un lavoro incredibile, sotterraneo, gigantesco che è partito più di un anno e mezzo fa nel post pandemia e che si protrae ancora oggi – ha detto Maura Latini, Amministratrice Delegata Coop Italia– E’ un progetto  di profondo cambiamento realizzato grazie alle competenze di prodotto e di analisi presenti in Coop Italia e dalle competenze di vendita presenti nelle nostre cooperative, un lavoro di squadra complesso ma ricco e produttivo. La nuova offerta prende forza dalla valutazione di ciò che sta succedendo nel mondo della grande distribuzione italiana che si sta profondamente trasformando: i discount continuano a crescere e sfiorano quote del 20%, gli acquisti in promozione sono tornati a aumentare, negli ultimi 15 anni le marche hanno ceduto metà della loro quota di vendita.

I Manager Coop prima dell’inizio della Conferenza Stampa in Terrazza Martini (Milano)

L’estensione del prodotto a marchio porta con sé inevitabilmente un aumento della rete di imprese fornitrici, agli oltre 500 fornitori “storici” se ne aggiungono ora altri 250: un tessuto produttivo imponente e nella maggior parte dei casi italiano, per l’80% imprese di medie e piccole dimensioni. Questo provoca cambiamenti importanti nell’assortimento a punto vendita dove Coop giocherà sempre di più il ruolo di “marca” coprendo le diverse esigenze dei consumatori dai prodotti di base semplici e particolarmente economici (dove comunque la qualità Coop è garantita) fino alle eccellenze gourmet o alle linee funzionali per le molteplici necessità. Un progetto unico in Italia e in Europa per estensione e metodologia utilizzata.

Nell’arco di due anni (fine 2023) ed a partire da questo mese di maggio arriveranno negli scaffali di tutte le cooperative circa 5000 nuovi prodotti (tra riformulazioni, cambi di packaging così da esaltarne i contenuti e proposte fino ad oggi inedite) che innoveranno l’offerta del 50% sia andando a coprire interi segmenti di mercato un tempo non frequentati dalla marca di un supermercato o ampliando significativamente le gamme già in essere, per andare a rispondere ai sempre più specifici bisogni di soci e consumatori.

“si tratta di una rivoluzione nella concezione dell’offerta – ha spiegato Marco Pedroni, Presidente Coop Italia e Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori) – dove la MDD sarà la protagonista dell’offerta in abbinamento alle grandi marche ed ai prodotti innovativi. Tutte le cooperative avranno questo tratto comune. E’ un progetto preparato da tempo che pensavamo di attuare in una fase diversa da quella dell’iperinflazione e della guerra, ma crediamo che in una congiuntura economica così difficile i nostri soci e consumatori possano apprezzare quanto troveranno a scaffale perché il prodotto a marchio è davvero la migliore integrazione fra i valori di Coop e la convenienza. Da questo lavoro ancora in corso nascerà sicuramente la nuova Coop; stiamo infatti ridisegnando i contenuti portanti dell’offerta dei nostri punti vendita in modo che siano efficaci per rispondere alle esigenze dei soci e consumatori. L’innovazione assieme alla solidità dei contenuti valoriali frutto della nostra storia sono le basi su cui poggia l’intero progetto”.

“Il progetto di riposizionamento che vi presentiamo non ha uguali nell’universo della grande distribuzione italiana e europea -ha infine affermato Domenico Brisigotti Direttore Commerciale Food Coop Italia– lo sviluppo della nostra marca privata sarà tale da rappresentare un unicum nel panorama nazionale, con una crescita al 50% delle fonti di produzione, da 500 a più di 750  fornitori italiani e con oltre 5000 referenze che rappresenteranno circa la metà dell’offerta di Coop, per farvi qualche esempio sulle categorie coinvolte, stiamo parlaando di 120 yogurt, 60 tipi di caffè. Insomma l’offerta MDD della Coop del futuro sarà un presidio completo, una MDD che un fattore di innovazione dei prodotti sul mercato”.

E le marche industriali?

“La Private Label Coop sarà il centro dell’offerta, ma ciò non significa che scomparirà la marca, avrà un ruolo di integrazione più o meno importante a seconda delle categorie approcciate

“E’ inutile nascondere la verità: abbiamo preso atto che la crescita dei discount ha trovato una risposta nel consumatore italiano, dobbiamo accettare l’idea che è crescente una porzione di consumatori ha trovato in essa un’offerta senza il bisogno della presenza delle marche. Il nostro non è un attacco alle marche ma è necessario fare una riflessione sullo stato del mercato. Questo progetto nasce in un contesto che non è quello di oggi, è nato prima delle tensioni inflattive e della guerra, ma la sua necessità è oggi palese. La convenienza rimarrà un tratto fondamentale, Coop vuole proporre un profilo di convenienza molto rilevante su tutta l’offerta. L’impatto di questo progetto è considerevole ed i tempi saranno lunghi, ma vogliamo dare una svolta sulle vendite già da quest’anno.” ha concluso Brisigotti.

Con questo progetto Coop porta innovazione, varietà e novità nel punto vendita ad un livello mai visto prima – spiega Paolo Bonsignore, Direttore Marketing e Responsabile del Prodotto a Marchio Coop Italia- Questo è un progetto che nasce grazie ai dipendenti Coop e ai soci. Abbiamo raccolto da loro decine di migliaia di segnalazioni e idee di prodotto, e abbiamo rivoluzionato gli assortimenti per andare incontro alle richieste. Un processo che mette davvero il socio al centro.

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