A Cibus Lab “Un caffè con” ha portato la sua testimonianza Roberto Morelli, Direttore Vendite del Consorzio Casalasco.

Fondata nel 1977 l’azienda è specializzata nella trasformazione dei derivati del pomodoro, attraverso l’attività di 560 aziende agricole. L’obiettivo di Casalasco è quello di affiancare clienti, partner e marchi per realizzare un’ampia gamma di prodotti nel rispetto della natura. Qualità e sicurezza sono gli elementi fondamentali attraverso cui Casalasco rende disponibile semilavorati da utilizzare come ingredienti, sughi e condimenti pronti per lo scaffale.

Come giudicate questa edizione di Cibus? 

Siamo molto contenti di come è iniziato e sta proseguendo questo evento. La solida presenza di buyer stranieri ci fa provare una sensazione di normalità da tempo ormai dimenticata.

Quali sono i progetti che presenterete? 

Questo evento lo stiamo dedicando alle nostre marche De Rica e Pomì. Quest’ultima, in particolare, festeggerà quarant’anni di attività e per questa occasione è previsto un rilancio del brand con lo scopo di renderlo ulteriormente moderno. I prodotti che presentiamo riguardano la marca De Rica e consistono in una passata e due salse prodotte con i pomodori datterini.

Parlando della crisi economica, in che modo la vostra azienda risponde a questo problema? 

Il pomodoro è un prodotto lavorato, coltivato e trasformato principalmente nel periodo estivo, e questo comporta la vendita di prodotti la cui struttura di costo si è concretizzata nel 2021. Affronteremo i prossimi mesi con una struttura di prezzi rivoluzionata, sia per quanto concerne la materia prima che gli imballaggi. Un ulteriore problema è causato dalla riduzione dei margini riguardanti la catena del valore, a partire dal retailer fino ad arrivare all’industria volta a trasformare il pomodoro. Quello che prospettiamo è un confronto con la grande distribuzione, volto a comunicare in modo chiaro e semplice il tema dell’inflazione al consumatore.

Come si è concluso il 2021?

Durante questo anno abbiamo potuto osservare i primi segnali di aumenti dei costi ma nonostante questo è stato anche un periodo di assestamento in cui il mercato del largo consumo ha subito un inflessione positiva e, grazie all’internazionalizzazione della nostra azienda, abbiamo avuto degli aumenti in termini di fatturato.

Questa fase positiva si sta ripetendo anche all’interno di questi primi mesi del 2022? 

Siamo soddisfatti della nostra crescita. Abbiamo modificato la nostra ragione sociale, introducendo un fondo Quattro R, principale sostenitore della crescita economica. Il nostro obiettivo ora è quello di affermare questo sviluppo attraverso ogni nostro mezzo a disposizione.