Tonno Auriga: crescita dell’azienda nelle difficoltà del momento. La MDD nostro core business

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“Il 2022 è iniziato con una forte ondata inflazionistica prodotta da tutte le maggiori componenti del costo: materie prime, trasporti ed energia. Le negoziazioni con la GDO sono complesse perché finalizzate a fare sistema tra i vari componenti della filiera, con lo scopo di non far ricadere gli aumenti sul consumatore. Inoltre, la guerra in Ucraina ha aperto scenari mai visti negli ultimi 80 anni e il cui impatto sul comparto non può ancora essere valutato”.

Vito Santarsiero, Direttore Commerciale della Nino Castiglione di Erice, analizza così a GDO News un momento tutt’altro che semplice – dopo un 2021 non privo di difficoltà – non solo per il mercato delle conserve ittiche in cui l’azienda è leader in Sicilia e prima a livello nazionale per la produzione di tonno in scatola per la private label. “Il nostro tonno Auriga – spiega in proposito – ha proseguito il suo trend di crescita anche nell’anno da poco concluso, a differenza di quanto successo in generale nel settore, che ha visto – dopo un 2020 caratterizzato da crescite significative determinate da lockdown e pandemia – una diminuzione dei fatturati. Auriga è invece cresciuto del 9%. A contribuire a tale successo è stato anche l’ampliamento della rete vendita che ha migliorato la distribuzione del prodotto a scaffale. Non si può dire lo stesso per le private label che rappresentano la fetta più grossa del nostro fatturato e che nel 2021 hanno registrato una contrazione nell’intero comparto”.

In un momento così delicato che azioni avete intrapreso riguardo le tematiche di sostenibilità ambientale ?

La Nino Castiglione ha certificato il sistema di gestione ambientale secondo la Norma UNI EN ISO 14001:2015. Ciò significa che si impegna a ridurre drasticamente gli impatti ambientali promuovendo l’uso responsabile delle risorse naturali, rimodulando lo smaltimento dei rifiuti e sensibilizzando il personale. Dal punto di vista della sostenibilità dell’ecosistema marino, il tonno Auriga aderisce, attraverso la Castiglione, all’Earth Island Institute, associazione ambientalista che tutela le risorse ittiche, e al progetto Dolphin Safe, a garanzia che le tecniche di pesca – rigorosamente selettive – escludano la cattura di delfini, tartarughe e altre specie marine. Inoltre, il tonno Auriga proviene da imbarcazioni iscritte al registro Proactive Vessel Register (PVR) che consente di controllare i singoli pescherecci ed essere garantiti sulla non attuazione della pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata e sulla presenza di osservatori a bordo per una verifica del 100% delle attività di pesca.

In linea con questo approccio, l’approvvigionamento delle risorse ittiche è conforme al regolamento della comunità europea relativo all’attuazione del protocollo contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata. Tra le iniziative recenti più significative attuate dall’azienda che produce Auriga, vi è la creazione di una nuova centrale idrica dotata di un sistema informatizzato per monitorare i consumi di acqua per singolo reparto. Le linee produttive sono inoltre state dotate di un inverter, un nuovo compressore, una nuova caldaia e un nuovo impianto di illuminazione con lampade a basso consumo, permettendo così di raggiungere l’efficientamento energetico. E’ stato infine introdotto nel nel 2014 l’impianto di cogenerazione che permette la produzione in autonomia di energia elettrica e del vapore impiegato nell’attività termica legata alla produzione: tale sistema ha permesso di ridurre drasticamente le emissioni di CO2 in atmosfera.

Alla luce di questo scenario che novità state preparando per i prossimi mesi? 

La Nino Castiglione, assecondando l’attenzione del consumatore verso i valori di sostenibilità e benessere, ha sviluppato una nuova referenza: tonno Auriga Filolio, con un filo di olio Extra Vergine di oliva italiano, facendosi così portavoce della sostenibilità sociale. Si tratta infatti di una produzione svolta interamente in Sicilia e con l’ausilio di fornitori esclusivamente italiani: Filolio utilizza solo sale siciliano e olio extra vergine di oliva italiano al 100%. Anche le scatolette e i cluster che le contengono sono prodotti in Italia. Lo scopo è creare un circolo virtuoso che alimenti aziende nazionali, dia lavoro a maestranze italiane permettendo a queste capacità di acquisto presso le insegne del nostro Paese. Auriga Filolio è anche sostenibile per l’ambiente: prodotto esclusivamente con tonno pinne gialle che aderisce al progetto Dolphin safe e proveniente da bacini non sovrasfruttati, viene realizzato in uno stabilimento certificato UNI EN ISO 14001:2015. Tale certificazione attesta l’impegno a ridurre gli impatti ambientali. Per come abbiamo concepito la sua ricetta, Filolio risulta più pregiato sia dal punto di vista organolettico che nutrizionale. La qualità pinne gialle, infatti, permette di consumare il tonno Auriga così com’è, come antipasto o secondo piatto, senza la necessità di nessun “trattamento”. L’uso dell’olio extra vergine italiano completa la percezione di prodotto di qualità. Inoltre, la sua quantità è perfettamente bilanciata per garantire caratteristiche organolettiche ottimali, ma anche la praticità di un prodotto che non ha bisogno di essere sgocciolato. Infine, la minore presenza di olio offre un prodotto meno ricco di grassi a vantaggio di un maggiore apporto proteico. Tonno Auriga Filolio è disponibile nella confezione da 65 grammi.

Cosa consiglierebbe infine a un consumatore che si appresta a comprare una scatoletta di tonno?

Lo inviterei a provare un formato più grande del classico 80 grammi, ad esempio il 160 o il 240 grammi. Questo perché il processo produttivo favorisce  i formati più grandi facendo penetrare meglio olio e salamoia nella fibra muscolare del tonno che, di conseguenza, si insaporisce di più. Inoltre, gli consiglierei di acquistarne sempre un po’ più del necessario e conservarlo in dispensa. Questo perché il segreto di un buon tonno in scatola è la sua permanenza nella scatoletta: più il tonno stagiona nella lattina e più ne verranno esaltati sapore e profumo. Consumato a distanza di qualche mese, o anche di qualche anno, sarà ancora più buono. Ovviamente meglio se è Auriga.