venerdì 21 Giugno 2024

Contital risponde alla Direttiva SUP presentando il suo packaging sostenibile

La direttiva europea SUP è stata recepita anche dall’Italia seppur con delle deroghe, come conseguenza di un adattamento alle diverse esigenze dell’industria.

Tale direttiva rappresenta comunque un ottimo punto di partenza per avviare un consumo responsabile e uno sfruttamento delle risorse basato sull’economia circolare. Si privilegeranno quindi prodotti e sistemi sostenibili, con l’obiettivo primario di ridurre la quantità di rifiuti.

Il recepimento della SUP ha portato i compratori del comparto “usa e getta” ad adeguare l’offerta a scaffale con un rapido cambio di assortimento per soddisfare al tempo stesso i requisiti normativi e le esigenze dei consumatori finali. Sicuramente, le nuove proposte commerciali hanno dovuto prestare attenzione a soluzioni sostenibili di packaging dato che non tutti i materiali, alla fine del loro ciclo di vita, riescono ad essere recuperati e riciclati tramite appositi impianti, acquisendo pertanto una seconda vita.

L’industria del packaging sta facendo grandi investimenti per migliorare la sostenibilità dei propri prodotti ma, per taluni materiali, il processo di trasformazione in prodotto finito è ancora in fase sperimentale.

Considerando questo aspetto, per la nostra azienda gli investimenti nell’innovazione sono una priorità. Forte di una filiera del riciclo tra le più efficienti al mondo, Contital, con largo anticipo rispetto alla direttiva EU, ha già ottenuto il brevetto del proprio Piatto Monouso in Alluminio Riciclato e ha dimostrato su basi scientifiche, quali uno studio LCA (Life Cycle Assestment), la sua validità dal punto di vista dell’impatto ambientale.

Questo prodotto è nato per rispondere alle esigenze dell’industria dei Food Processor che, per prima, ha valutato e richiesto packaging realizzati con materiali alternativi altamente sostenibili. E l’alluminio, che si presta per la sua resistenza al calore ai processi industriali di cottura e/o riscaldamento, è infatti un materiale riciclabile al 100 per cento e all’infinito. È sempre positivo sottolineare che l’Italia è il terzo paese al mondo, insieme con la Germania e dopo Stati Uniti e Giappone, per quantità di alluminio riciclato post?consumo, arrivando a riciclarne oltre il 70 per cento.

La maggior parte della produzione Contital utilizza materie prime riciclate e per questo, oggi, l’azienda può definirsi pronta all’appuntamento green richiesto dall’Europa, che segna il passo al consumo responsabile. Contital produce già contenitori di alluminio standard con materia prima riciclata al 98.6 per cento, e per i piatti monouso si è spinta fino al 100 per cento: questi dati sono certificati dall’ente REMADE IN ITALY.

L’innovativa gamma di piatti monouso in alluminio è stata scelta dai principali gruppi della Grande Distribuzione italiana, entrando a far parte della categoria di prodotti “Usa e Getta” qualificati a Marchio del Distributore (MDD), come alternativa sostenibile ai materiali tradizionali messi al bando. La preferenza verso l’alluminio viene confermata anche dalla crescita a doppia cifra nel canale della gastronomia tradizionale e nei banchi del libero servizio all’interno dei punti vendita.

La linea brevettata Contital prevede Piatti circolari Super-fondi, Fondi, Piani, Dessert e anche Piatti quadrati. Disponibili in versione silver o laccata bianca, e con coperchi preformati in materiale riciclabile, i piatti hanno innumerevoli vantaggi poiché sono: extra rigidi, idonei a tutti i tipi di alimenti, adatti all’uso nei forni tradizionali e a microonde, idonei anche per la congelazione e la surgelazione. Questo insieme di plus ha ottenuto la fiducia dei supermercati favorendo la diffusione del prodotto e facendoci confidare in una crescita ancora maggiore nel futuro.

Ma cerchiamo di fugare alcuni dubbi legittimi che possono essere sorti durante la lettura.

Da quanto letto finora sembra che l’alluminio offra, al pari di altri materiali, una soluzione sostenibile. Qual è, quindi, il suo plus?

L’alluminio è un metallo disponibile in grandi quantità sul pianeta ed è ecosostenibile: possiede caratteristiche ottimali per il riciclo tanto da poter essere nuovamente riciclato al 100 per cento dopo l’uso. Inoltre, può essere riciclato all’infinito per dare vita a nuovi prodotti. Basti pensare che più del 75 per cento dell’alluminio utilizzato sin dalla scoperta del materiale è ancora in uso. Riciclare permette, in aggiunta, di ottenere nuovi prodotti impiegando come materia prima l’alluminio riciclato, ottenendo una riduzione del 95 per cento dei costi energetici rispetto alla produzione di alluminio primario. La questione energetica, visti i rincari dell’ultimo periodo, ha il suo peso sia per questioni economiche che strettamente ambientali:  la riduzione dell’energia impiegata è un tema primario per la salvaguardia dell’ambiente poiché si riduce lo sfruttamento delle risorse.

Perché l’alluminio è uno dei materiali più riciclati?

In Italia, grazie al consorzio CIAL, il riciclo dell’alluminio è affidabile, con un ritorno dell’investimento certo poiché il valore di questo materiale è alto anche dopo il fine vita. Il recupero di altri materiali presenta, in diversi casi, ancora molte problematiche – sia tecnologiche sia economiche – non del tutto risolte. Inoltre, l’alluminio, anche se riciclato all’infinito, non perde le sue caratteristiche, che rimangono inalterate, dando vita a prodotti identici a quelli realizzati con alluminio primario (vergine).

Il COVID-19 ha portato a una crescita dei consumi di contenitori e piatti di alluminio. Per quale motivo?

La pandemia ha creato nuove abitudini di consumo, come il Food Delivery e la presentazione del cibo in confezioni chiuse o sigillate per il libero servizio della GDO e della gastronomia tradizionale. Tutto il monouso, di qualsiasi materiale, ne ha beneficiato. L’alluminio ha conquistato un ampio market share grazie alle sue molteplici possibilità di applicazione. L’alluminio è l’unico materiale che permette di trasportare, riscaldare e consumare il cibo nello stesso Contenitore o Piatto. Questo è un plus riconosciuto dalla ristorazione professionale, che lo impiega nel food delivery, dalla GDO e dai consumatori, che riscontrano nel Piatto di alluminio una valida soluzione sostenibile a costi competitivi.

I numeri di Gennaio 2022 ci dimostrano che i volumi innescati dalle esigenze legate alla pandemia si stanno confermando, specialmente nella ristorazione e nel largo consumo, anche nel nuovo anno nonostante un parziale allentamento delle restrizioni.

 

 

 

 

 

 

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