Bennet, 5 anni difficili e una risalita faticosa. Strategie e risultati

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Il format ipermercati è in crisi da diversi anni, ed in tale contesto è interessante domandarsi cosa fanno le aziende GDO impegnate in quel format, come riescono ad ovviare ad una crisi di ricavi, alla cui base, c’è una sorta di definitivo tramonto di uno storico formato. Non solo: è altrettanto interessante verificare qual è la loro reale situazione di bilancio.

Oggi raccontiamo le strategie ed i risultati del gruppo Bennet negli ultimi 5 anni di attività (2016-2020), e si vedrà che di cambi se ne sono fatti ed ancora altri sono in itinere, ed anche i risultati stanno mutando rispetto al passato. Per comprendere ancor meglio qual’è lo stato dell’essere del gruppo di Como, alla fine dell’articolo, l’abbiamo messa a confronto (nel rapporto fatturato/ebitda dal 2016 al 2020) con altre aziende impegnate nel medesimo format: Carrefour, Coop Alleanza 3.0 e Tosano.

L’azienda è sul mercato dai primi anni ’60 e da allora è sempre rimasta di proprietà della famiglia Ratti di Como. E’ oggi presente in Lombardia, in Piemonte, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e in Liguria e consta di 74 punti vendita tra ipermercati e supermercati. La crescita degli ultimi anni, grazie all’acquisizione di 9 punti di vendita ex Auchan a cui si aggiunge il Carrefour di San Giuliano milanese lo scorso anno, hanno come obiettivo quello di incrementare i ricavi nella speranza di abbassare i costi fissi, probabilmente. Le strategie del gruppo puntano molto anche sull’E-Commerce e, in particolare, sulla formula “Drive”, molto usata in Francia e Inghilterra e molto meno nel nostro paese: infatti di 74 punti vendita ben 60 sono dotati dei punti di ritiro Bennetdrive.

La dinamicità dell’azienda è visibile non solo nella parte attiva, ovvero la crescita con acquisizioni (10 in due anni), ma anche in quella passiva, ovvero le cessioni. E’ infatti in stato avanzato un accordo con il gruppo Tosano per il passaggio di proprietà del punto vendita Bennet di Pradamano in Friuli.

Nel 2020 l’azienda ha fatturato a Bilancio 1,484 miliardi di euro facendo, così, un balzo in avanti sul 2019 (+6,2%) che si era chiuso con un fatturato pari a 1,397 miliardi. Negli ultimi cinque anni ha mantenuto indicativamente i medesimi livelli di fatturato, sebbene la punta fu raggiunta nel 2016 quando aveva superato 1,4 milioni. Di sicuro il 2020, in termini di ricavi è stato il migliore di tutti.

Qui sotto vi sottoponiamo l’evoluzione del fatturato dal 2016 al 2020 del gruppo Bennet estrapolata dalla nostra piattaforma di BENCHMARK ON LINE di GDONews riservata agli abbonati PREMIUM.

 

Nella tabella sotto si può verificare il trend dei ricavi nel quinquennio 2016-2020

 

Se si valuta il trend dei ricavi di Bennet nel quinquennio, il dato che emerge non premia la crescita perchè nel 2017, come si può vedere, visse il suo annus horribilis. Da quel momento in avanti l’azienda ha proceduto verso un recupero costante che l’ha portata a crescere in tre anni del +9,37%.

Un dato meno positivo è quello riferito al trend EBITDA del quinquennio: infatti ad un trend di ricavi pari al 0,32% nel periodo indicato (2016-2020) è corrisposta una men che proporzionale crescita del suo EBITDA, pari al -2,84%.

 

Nella tabella sotto è interessante il confronto tra la redditività di Bennet nei 5 anni ed i suoi ricavi: il quadranti mostra le difficoltà incontrate dall’azienda che, però, sta progressivamente riportandosi verso un trend che si rivolge al quadrante migliore, dopo anni di indubbi sacrifici.

 

Mentre i ricavi del 2016 furono migliori rispetto ai tre anni successivi, la perdita di redditività che nel 2017 raggiunse il suo punto più basso, ha visto poi una costante progressione di recupero, ottenuto sicuramente nei ricavi nel 2020, ma anche la con una redditività che è oramai vicinissima al quadrante più nobile, quello in alto a destra. Segno che gli sforzi e le strategie stanno portando i loro frutti.

I risultati operativi

Nonostante le difficoltà che abbiamo rilevato, l’azienda in questi anni ha sempre chiuso bilanci in positivo (Ebit Margin), segno questo che denota solidità del suo business. Come già visto per molti altri protagonisti della GDO, anche Bennet ha sofferto cali costanti di Ebit dal 2016 al 2019, per poi risalire nel 2020.

Per concludere, la nostra piattaforma che ci permette di mettere a confronto sino a 10 imprese contemporaneamente, abbiamo pensato di mettere a confronto tra loro 4 aziende che hanno come main business gli ipermercati: Bennet, Alleanza 3.0, Carrefour e Tosano, sebbene molto diverse tra loro.  L’esercizio è quello di fotografare la situazione delle loro performance osservando il rapporto che mette in relazione ricavi e redditività nel periodo 2016-2020. Ecco qui sotto il risultato:

 

Qui sotto è a disposizione degli abbonati Premium il file PDF che indica l’evoluzione delle prestazioni di bilancio del gruppo Bennet con ulteriori indicatori nei cinque anni di analisi, quali: PROFIT MARGIN, ROI, ROE, Tempi medi di giacenza scorte, Tempi medi di incasso, Tempi medi di pagamento, Mezzi propri/attivo, Debiti finanziari netti/Ricavi, Debiti a Breve/Ricavi e tutti gli stati patrimoniali. Inoltre, sempre per gli ABBONATI PREMIUM un secondo file PDF con il confronto benchmark tra Bennet, Coop Alleanza 3.0, GS Spa e Tosano da 2016 al 2020 con tutti gli indicatori ed i rispettivi stati patrimoniali.




BENCHMARK BENNET 2016-2020




BENCHMARK BENNET, TOSANO, GS SPA, COOP ALLEANZA 3.0 2016-2020

 

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