Le ragioni per cui Esselunga si allarga verso il Nord Est. Eccellenti i risultati delle strategie

Esselunga nasce con basi molto solide e con un concetto chiave: il centro del modello di business è rappresentato dal magazzino e non dai punti di vendita; pertanto, sono questi che devono svilupparsi attorno al primo. E fu così per moltissimo tempo, prima in Lombardia e poi in Toscana.

Negli ultimi 20 anni si ebbe l’espansione nella temuta (politicamente) Emilia Romagna, ed un poco prima fu la volta del Piemonte seppur più vicino al Cedi, e questa caratteristica congenita è andata via via indebolendosi. Oggi l’insegna è presente a Latina, Roma, ha aperto di recente a Vicenza, in Liguria, insomma l’area di intervento si sta allargando, così come la rigidità sui format.

Quando si parla di Esselunga si fa riferimento ad un’azienda che è leader nazionale nella redditività per metro quadrato, sebbene questa varia leggermente a seconda delle aree geografiche che approccia. È presente in tre aree Nielsen del paese ma non in tutte le province, solo in alcune. Insomma, si tratta di un’espansione che nel 2020, anno a cui fa riferimento questo profondo studio, era arrivata a 165 punti di vendita che producevano, lo abbiamo visto la scorsa settimana, 8,3 miliardi di euro di fatturato, inclusi i ricavi di carte telefoniche e giornali.

Vediamo adesso quali sono le quote di mercato di Esselunga per area Nielsen e nelle sole province in cui è presente. Inoltre, è utile comprendere quali sono i punti di forza e di debolezza del suo agire nei diversi territori e con quali formati di vendita si esprime in ognuno di essi. Dopo questa analisi verrà molto più chiaro comprendere quali sono le strategie che il nuovo corso aziendale sta attuando e per quali ragioni.

La quota nazionale di Esselunga deve essere calcolata valutando il totale mercato, inclusi i discount, ed anche senza di essi. Deve essere però chiaro che la presenza dei discount, in questo computo, è essenziale perché il consumatore di Esselunga, soprattutto in Toscana ed in Emilia-Romagna, divide molto spesso le sue scelte di acquisto tra gli uni o l’altra (Esselunga appunto). Tale affermazione potrebbe sembrare un paradosso per i più anziani, per chi conosce Esselunga da oltre 30 anni, ma la realtà dei fatti è che le scelte strategiche dell’azienda l’hanno portata a porsi, più di altre insegne tradizionali, in diretta concorrenza con il canale di convenienza.

Pertanto, la quota di mercato nazionale di Esselunga è

L’ARTICOLO COMPLETO, I RELATIVI GRAFICI, IMMAGINI ED ALTRI CONTENUTI SONO RISERVATI AGLI ABBONATI. VERIFICA QUALE ABBONAMENTO E’ IL MIGLIORE PER LE TUE ESIGENZE

SEI GIA’ ABBONATO? ACCEDI QUI
.

Avatar photo
Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare. E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei diversi format in Italia ed in Europa. Collabora con alcuni Gruppi della GDO italiana nelle aree di crisis communication management e news management. Affianca la Direzione Generale di alcuni Gruppi della GDO nella gestione delle strategie aziendali. Collabora anche con aziende del Mass Market Retail all'estero come assistant manager sull'italian food. Si può contattare scrivendo a meneghini@gdonews.it

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
CAPTCHA user score failed. Please contact us!