Dal 1998, il CO.N.I.P. garantisce l’immissione sul mercato di imballaggi ecosostenibili. Dopo l’autorizzazione ministeriale per la gestione del circuito delle casse in plastica ottenuta nel 1999, il Consorzio ha ottenuto anche quella per il sistema dei pallet in plastica nel 2016 e gestisce entrambi i sistemi tramite il closed loop.

Questo approccio circolare permette, da sempre, ai produttori del Consorzio di fabbricare i propri imballaggi a marchio CO.N.I.P. utilizzando la materia prima seconda che deriva dal riciclo delle casse e dei pallet del circuito consortile giunti alla fine del loro ciclo di vita; infatti, tutti gli imballaggi a marchio CO.N.I.P. sono 100% riciclati e riciclabili.

La solidità del sistema consortile ha portato, tra gli altri traguardi, alla sottoscrizione, a settembre 2021, di un protocollo d’intesa con Federdistribuzione, che ambisce a sostenere il progetto “Usa & Recupera”, portato avanti dal Consorzio mediante il suo sistema ad anello chiuso, anche nei punti vendita della Distribuzione Moderna.

Tale accordo è un segnale forte dell’impegno concreto delle parti nel voler portare avanti un modello di sviluppo industriale sostenibile anche nel mondo dell’imballaggio e della distribuzione. Infatti, le casse CO.N.I.P. non solo sono 100% riciclate e riciclabili, ma presentano anche delle caratteristiche che, consentendo una uniforme distribuzione del freddo ed evitando la formazione di muffe, garantiscono una maggiore durata dei prodotti ortofrutticoli che contengono, con un impatto positivo sulla diminuzione degli sprechi alimentari.

Questo a riprova del fatto che l’attenzione del CO.N.I.P. per la sostenibilità riguarda anche la destinazione d’uso delle proprie casse e non solo l’imballaggio in sé. Proprio in considerazione del principale mercato di riferimento delle casse del circuito consortile, è opportuno evidenziare come il rispetto delle norme sui MOCA e l’idoneità al contatto diretto con ortofrutta rendano tali imballaggi un punto di riferimento per l’ortofrutta italiana.

Il sistema implementato dal Consorzio è reso possibile dal fatto che il circuito CO.N.I.P. coinvolge tutti gli operatori delle filiere di riferimento per gli imballaggi di propria competenza e cioè produttori, utilizzatori, raccoglitori e riciclatori di casse e pallet in plastica. Tale sinergia tra le categorie coinvolte consente di assicurare una gestione capace di aderire perfettamente ai principi dell’economia circolare.

Proprio a tali principi, infatti, il Consorzio si è ispirato sin dalla sua fondazione, gestendo in tal modo l’intero ciclo di vita dei suoi imballaggi di competenza, assicurando un equilibrio tra sostenibilità ambientale e sviluppo industriale. Nella gestione dei circuiti delle casse e dei pallet CO.N.I.P. il Consorzio offre un servizio efficace ed efficiente agli utilizzatori finali poiché garantisce l’approvvigionamento di casse e pallet sempre nuovi e assicura la raccolta e il ritiro degli imballaggi fine ciclo vita senza costi per l’utilizzatore a cui, anzi, viene riconosciuto un valore economico per gli imballaggi del circuito consortile ritirati dai consorziati CO.N.I.P. presso le sedi della distribuzione. Il sistema consortile riesce a garantire tale servizio grazie alla sua rete di piattaforme che ha una distribuzione capillare sul territorio nazionale e riesce, pertanto, a rispondere con efficacia ed efficienza alle esigenze degli utilizzatori.

 

La gestione circolare realizzata dal circuito CO.N.I.P. che prevede la raccolta e l’avvio al riciclo delle casse e dei pallet consortili e l’utilizzo della materia prima seconda che ne deriva nella produzione delle nuove casse e dei nuovi pallet a marchio CO.N.I.P. in sostituzione della materia prima vergine, consente un impatto ambientale positivo del sistema consortile. Grazie a uno studio condotto da un ente esterno al Consorzio, tale impatto è stato quantificato.

Da tale analisi è emerso che annualmente, grazie all’approccio del sistema consortile allo sviluppo industriale e ai livelli di riciclo raggiunti dal circuito, si evita il consumo di 139mila tonnellate di materia prima vergine, equivalenti al peso di 14 torri Eiffel. Inoltre, ogni anno si evita anche l’emissione di 155mila tonnellate di gas serra, pari all’inquinamento generato in un anno da 62mila auto, il consumo di 628 milioni di litri di acqua, pari a quella contenuta in 250 piscine olimpioniche, l’utilizzo di 790mila barili di petrolio, con un risparmio di 51 milioni di € sulle importazioni di greggio e il consumo di 2,3 milioni di GJ di energia, pari al consumo medio annuo di 500mila cittadini italiani.

 

CO.N.I.P. Consorzio Nazionale Imballaggi Plastica
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