In una pubblicazione della scorsa settimana (leggi qui l'intero articolo) abbiamo spiegato, con il prezioso supporto dei dati di IRI, che in grande distribuzione, nel progressivo aggiornato a settembre 2021, le vendite del largo consumo confezionato hanno vissuto un andamento positivo nel 2021, sebbene trainate soprattutto da drugstore e discount; in questo articolo intendiamo analizzare, invece, quali sono le dinamiche che intercorrono tra i diversi formati di vendita, verificando i risultati a rete corrente ma anche a rete costante nella ricerca della comprensione dell'incidenza che portano gli investimenti che la GDO compie per le nuove aperture, e questo studio verrà realizzato sia considerando i risultati del mese di settembre vs pari periodo 2020, e poi il progressivo.
Il primo dato rilevante è quello delle vendite del mese di settembre: dopo un'estate molto positiva e senza condizionamenti governativi, si è registrato un andamento depressivo, sia a rete corrente che a rete costante. I formati che, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno – che si ricorda fu piuttosto tranquillo sul fronte pandemia – a rete corrente vivono maggiori difficoltà sono gli ipermercati
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