Massimiliano Rossi (PAC 2000 Conad) allo “Speciale IRI” a Cibus: sarà un autunno caldo ma c’è ottimismo sul natale

Dopo l’exploit durante il lockdown e tutto il periodo della pandemia, il canale dell’ecommerce prosegue la sua marcia con numeri positivi anche in questo 2021 e nei mesi appena trascorsi. Una crescita certificata dai numeri raccolti da IRI e illustrata dall’analista Giampaolo Costantino nel dialogo con Massimiliano Rossi, direttore commerciale grocery di Pac 2000 all’interno della ventesima edizione di Cibus alla fiera di Parma.

“L’online è il canale icona di tutto quello che è accaduto negli ultimi due anni e che ha portato a un grandissimo sviluppo nel modo di fare la spesa – ha esordito Costantino – dalla chiusura di luglio e agosto è possibile capire come stiano proseguendo le dinamiche di vendita, in un raro periodo in cui non c’è un confronto con dati particolarmente anomali come quelli dei mesi scorsi. Ebbene, non siamo più a crescite del +170% come durante il lockdown ma siamo tornati a tassi del +20% che possono sembrare bassi ma non lo sono. La conferma arriva con le controcifre dell’ultimo bimestre: parliamo di quasi 35 milioni di prodotti di largo consumo confezionato acquistati in più all’interno dei generalisti online. Una cifra che ci riporta ai momenti immediatamente precedenti al Covid, quindi questo canale ha fatto un balzo di qualità importantissimo e ha continuato a crescere come prima e, nonostante rimanga ancora relativamente piccolo, mantiene prospettive di domanda molto vivaci soprattutto nelle grandi metropoli nel Nord, lasciando di conseguenza grandi spazi di investimento fuori da queste zone”.

Spazi che interessano anche Pac2000 che opera principalmente su Centro e Sud Italia: “Non approcciamo più l’online con la multicanalità – ha spiegato Rossi – non si tratta più di affiancare il canale a quello fisico. È inevitabilmente destinato a crescere ma va integrato come piattaforma relazionale e veicolo per indirizzare il cliente. Stiamo avendo riscontri molto positivi, va adattato alle piazze e ai clienti e può riuscire ad accorciare lo storico gap fra Sud Italia e Nord”. Quanto alle abitudini del cliente ha evidenziato: “Il prodotto a marchio si attesta al 30% ma c’è anche una spesa di valore, non è vero che con l’online si compra solo il prodotto promozionato o il commodity. C’è omnicanalità quindi nel momento in cui investiamo nella parte premium di mdd lo facciamo anche sulla parte ecommerce. Oggi c’è una tensione sul prezzo molto forte e Conad deve coniugarla con ascolto, qualità e servizio al cliente”. “Dal punto di vista delle merci – ha proseguito Costantino – c’è un ritorno dell’alimentare preparato e un arretramento dell’ingredientistica, il consumatore si sta muovendo nella stessa direzione facendo la spesa nel vero senso del termine. I marchi distributore hanno una quota più alta rispetto all’interno dei negozi fisici degli stessi. Anche nel periodo estivo l’online si è confermato un canale in cui c’è uno spazio privilegiato per gli acquisti di marca del distributore, con un’incidenza del 24,2% rispetto al 19,1% della distribuzione moderna fisica. Per quanto riguarda la pressione promozionale nei grandi numeri risulta superiore di circa un punto rispetto ai negozi fisici, è più alta e si è sviluppata in salita. Si nota come la promozione ha un ruolo diverso e guida di più la razionalizzazione delle scelte del consumatore. In questo canale è elemento di comunicazione che deve indirizzarlo verso una scelta di valore”.

“Per definizione – ha affermato Rossi – diversi territori hanno differenti mercati e soglie di prezzo. Abbiamo oltre duemila fornitori locali che cubano un quarto del nostro fatturato, il mercato va interpretato e c’è un lavoro enorme di scounting e di collaborazione con loro per veicolare i modelli più efficienti. Lo scenario è in profonda evoluzione”.

Sulle prospettive autunnali e il più che probabile aumento dei prezzi Costantino ha puntualizzato: “L’ecommerce ha lo spazio per aumentare ancora le percentuali e rosicchiare altri punti quota mentre per la distribuzione fisica stiamo rielaborando nuove previsioni ma la questione dei prezzi in autunno è un driver che lascia ampi spazi di riflessione. Dopo un periodo di sostanziale deflazione ci dovrà essere un aumento con una forte crescita della concorrenza orizzontale. Guardando i numeri dall’alto penso che potremmo stare attorno al punto e mezzo o due punti entro quest’anno, è comunque tanto se si considera che veniamo da una fase di sostanziale contrazione. La sensazione è che quest’anno, nonostante si arrivi da un periodo eccezionale, si chiuderà ancora bene. Resta da capire quanto conterà sul canale al dettaglio il rientro al lavoro delle persone”. Secondo Rossi sarà invece “un autunno caldo” mentre “da parte dell’industria c’è grande ottimismo sul Natale, abbiamo ormai imparato a convivere con questa situazione e guardiamo anche noi con fiducia alle festività”. Infine sulla ripartenza del mondo fieristico il manager di PAC 2000 ha concluso: “Sono venuto con grande piacere perché non vedevo l’ora di poter guardare negli occhi le persone. Gli incontri faccia a faccia sono stati molto più proficui e anche se sulla routine non faremo passi indietro in certi casi torneremo a rincontrarci fisicamente”.

 

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