Direttiva SUP: il valore aggiunto del packaging Contital

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La sostenibilità è l’obiettivo dell’agenda europea 2030. La direttiva europea SUP, entrata in vigore il 3 luglio 2021, è uno dei tanti passi che ci porterà a un consumo responsabile e a uno sfruttamento delle risorse basato sull’economia circolare. Privilegerà, infatti, prodotti e sistemi sostenibili con l’obiettivo primario di ridurre la quantità di rifiuti.

In relazione alla direttiva SUP, il comparto usa e getta si trova a fronteggiare uno tsunami che lo costringe all’adeguamento dell’offerta a scaffale con un cambio di assortimento che non ha precedenti. Ma bisogna fare attenzione poiché non tutto è sostenibile come sembra e si rischia di disorientare il consumatore che è alla ricerca di prodotti che rispettino l’ambiente. Basti pensare ai colori dei packaging sugli scaffali dove il verde, in ogni sfumatura, sta diventando predominante in quasi tutti i comparti, dall’alimentare all’usa e getta, suggerendo al consumatore un miglioramento delle performance ambientali dei prodotti venduti che non sempre corrisponde al vero.

In Contital, in tempi non sospetti, abbiamo lavorato per convertire gran parte della produzione all’utilizzo di materie prime riciclate e per questo, oggi, siamo pronti all’appuntamento green imposto dall’Europa, che segna il passo al consumo responsabile. La nostra azienda produce già contenitori di alluminio standard con materia prima riciclata al 98.6 per cento, e per i piatti monouso ci siamo spinti fino al 100 per cento: questi dati sono certificati “Remade In Italy”.

L’anticipo dei tempi è stato stimolato dall’industria dei Food Processor che per primi hanno valutato nuovi packaging con materiali alternativi sostenibili, tra cui l’alluminio, che si contraddistingue per la sua resistenza al calore nelle fasi industriali di cottura e/o riscaldamento. Inoltre, l’alluminio è un materiale riciclabile al 100 per cento e l’Italia è il terzo paese al mondo, insieme con la Germania e dopo Stati Uniti e Giappone, per quantità di alluminio riciclato post-consumo, arrivando a riciclarne oltre il 70 per cento.

Noi di Contital crediamo che il riciclabile sia la strada obbligata per una reale sostenibilità,  supportati in questo dallo studio LCA (Life Cycle Assestment) effettuato sui nostri piatti in alluminio, che ha mostrato valori scientifici di impatto ambientale competitivi.

Il piatto di alluminio monouso Contital è stato scelto dai principali gruppi della Grande Distribuzione italiana  entrando a far parte della famiglia di prodotti qualificati a Marchio Del Distributore (MDD), come alternativa sostenibile ai materiali vietati dalla Direttiva SUP. La preferenza verso l’alluminio viene confermata anche dalla crescita a doppia cifra nel canale della gastronomia e nei banchi macelleria all’interno dei punti vendita.

La linea brevettata Contital prevede Piatti circolari Super-fondi, Fondi, Piani e Dessert, oltre a Piatti quadrati. Sono proposti nella linea standard in colorazione bianca o silver. I piatti in alluminio hanno notevoli vantaggi rispetto agli altri materiali poiché sono: extra rigidi, idonei a tutti i tipi di alimenti, adatti all’uso nei forni tradizionali e a microonde, idonei anche per la congelazione e la surgelazione. Questo insieme di plus ha ottenuto la fiducia dei supermercati favorendo la diffusione del prodotto, facendoci immaginare una crescita ancora maggiore nel futuro.

Ma cerchiamo di dare risposta ad alcune domande legittime in cui capita spesso di imbattersi.

Questo tipo di offerta si propone, insieme ad altri materiali, come soluzione sostenibile, ma qual è il suo valore aggiunto?

L’alluminio è un metallo disponibile in grandi quantità ed è assolutamente ecosostenibile: possiede caratteristiche ottimali per il riciclo tanto da poter essere nuovamente riciclato al 100 per cento dopo l’utilizzo. Può essere, inoltre, riciclato all’infinito per dare vita a nuovi prodotti: basti pensare che più del 75 per cento dell’alluminio trasformato fino ad oggi è, infatti, ancora in uso. Inoltre, riciclare permette di produrre con una riduzione del 95 per cento dei costi energetici rispetto alla produzione equivalente che parte da alluminio primario (estratto da miniera).

Perché l’alluminio si recupera al 70 per cento e risulta uno dei materiali più riciclati?

In Italia abbiamo il consorzio CIAL che è tra le 3 filiere di recupero dell’alluminio più efficienti al mondo, e il riciclo dell’alluminio ha anche una convenienza economica notevole. Il recupero di altri materiali ha a volte problematiche tecniche e di ottimizzazione economica non ancora del tutto risolte, e non permette sempre il riciclo all’infinito, a causa di un peggioramento graduale delle performance dei materiali stessi.

Come si può spiegare la crescita dei consumi di contenitori e piatti di alluminio in tempo di pandemia?

L’emergenza Covid19 ha rafforzato nuove abitudini di consumo, come il Food Delivery e la presentazione del cibo in confezioni chiuse o sigillate per il libero servizio della GDO e della gastronomia tradizionale. Tutto il monouso ne ha beneficiato.  La possibilità di riscaldare e consumare il cibo nello stesso contenitore o piatto in cui viene consegnato è stato un valore aggiunto che ha orientato le scelte dei consumatori e dei ristoratori che hanno attivato il servizio di Food Delivery.