mercoledì 22 Luglio 2026

Incremento prezzi alimentari globali e materie prime, è allarme rosso!

E’ vero allarme per i prezzi dei prodotti alimentari nel mondo, nell’ultimo anno il loro incremento ha infatti raggiunto livelli che non si vedevano da oltre un decennio, crescendo di oltre il 40% e facendo temere ulteriore inflazione nel corso dell’anno.

La FAO ha lanciato l’allarme spiegando che l’inflazione inizialmente alimentata dall’interruzione della pandemia, adesso sta accelerando. Il crescente interesse della Cina per cereali e semi di soia si aggiunge alla pressione al rialzo sui prezzi, unitamente ad una grave siccità che ha afflitto in Brasile ed alla crescente domanda di olio vegetale per il biodiesel. Insomma una tempesta perfetta che si abbatte sul pianeta e che tocca da vicino il mercato del food.

E’ quindi certo che l’aumento dei prezzi sul mercato mondiale aumenterà ulteriormente l’inflazione dei prezzi nei paesi più poveri che dipendono dalle importazioni di generi di prima necessità. Per i paesi più ricchi, il costo delle materie prime rappresenta solo una parte del prezzo complessivo pagato per i prodotti sia nel canale lungo che nel canale corto.

Aziende come Nestlé e Coca-Cola hanno già annunciato che trasferiranno gli aumenti dei prezzi, inoltre molti analisti inducono a tenere sotto controllo anche gli effetti dell’apertura del mercato del out of home, che contribuirà con buona certezza ad un ulteriore aumento dei prezzi.

Abdolreza Abbassian, economista senior della FAO, ha recentemente dichiarato al Financial Times “Il calo dell’out of home non è stato totalmente compensato dai consumi casalinghi, ma quando la gente ricomincerà a frequentare ristoranti, bar etc sarà assai probabile di assistere ad un aumento dei prezzi dei generi alimentari”.

Un’altra minaccia è quella determinata dall’aumento del costo della manodopera, dei trasporti e delle spedizioni che spingerà ulteriormente i prezzi al rialzo anche nei prossimi mesi.

Nel Regno Unito e in Europa, l’inflazione alimentare è stata relativamente contenuta, ma il British Retail Consortium questa settimana ha avvertito che i prezzi sarebbero aumentati nella seconda metà dell’anno.

La pressione al rialzo si aggiungerà all’inflazione dei prezzi alimentari che già colpisce molti paesi. Secondo la FAO, nel 2020 l’inflazione mondiale dei prezzi al consumo di prodotti alimentari è salita al 6,3%, rispetto al 4,6% del 2019.

La pandemia ha interrotto le catene di approvvigionamento alimentare colpendo la produzione e la distribuzione del cibo. Il Sud America, con il 21% di inflazione dei prezzi alimentari, l’Africa e l’Asia meridionale con il 12% e l’Oceania con l’8%, sono state tra le regioni più colpite.

Il maltempo in Brasile, un grande esportatore di mais e soia, e la crescente domanda di olio di soia per il biodiesel hanno spinto i prezzi al rialzo; “La Cina ha continuato a comprare, ma con la siccità in Brasile che si è rivelata più grave del previsto, bisogna solo sperare che il tempo negli Stati Uniti rimanga buono”, ha detto Abbassian.

 

Clicca qui per leggere l’articolo di approfondimento pubblicato sul Financial Times

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultime Notizie