Nella prima pubblicazione del recente studio realizzato da IRI (clicca qui) si è spiegato che l’evento pandemico ha avvicinato velocemente molti nuovi consumatori agli acquisti food attraverso l’utilizzo dell’E-Commerce, alzando la spesa media per famiglia e cambiando, anzi, aggiornando, la struttura del paniere di Largo Consumo acquistato online. In questo secondo articolo si entrerà proprio nel merito di come si è aggiornato il comportamento di acquisto del consumatore on line, e quali sono adesso le categorie merceologiche che appartengono a questo paniere. Si può, in definitiva, sostenere che se da un lato la crescita del canale era evidente prima del coronavirus, questo lo ha portato ad una definitiva maturazione, soprattutto nei comportamenti di acquisto di chi lo utilizza verificabili attraverso il paniere di acquisto dei prodotti.
La crescente adesione all’online di nuove fasce di consumatori ha arricchito il basket soprattutto di Alimentari e Bevande. Si ridimensiona la quota dei prodotti per la Cura e l’Igiene della Persona che, nel pre-Covid, erano stati il fulcro del canale, oltre ad essere stata la categoria merceologica «pionieristica» per la spesa virtuale di Largo Consumo in Italia. La maggiore sorpresa però è l’affermazione nell’E-Shopping dei Freschi Confezionati, un fatto che era impensabile prima della pandemia. Nel primo trimestre di quest’anno l’insieme dei reparti a cui attengono questi prodotti raccoglie 23,4 € ogni 100 spesi nel canale, con una crescita di 3,2 euro rispetto ad un anno fa.
Questa evoluzione comporta che il paniere medio acquistato online stia diventando sempre più simile a quello della spesa “comune” nei negozi fisici. Come si intuisce dal grafico, se escludiamo dal computo le voci «classiche» del online – quali Cura Persona e Pet Care, che ovviamente ereditano una presenza più rilevante – la composizione degli acquisti per le restanti merceologie è ormai molto vicina fra canale fisico e virtuale.
Scendendo un po’ più nel dettaglio, quali categorie hanno guidato più di tutte la crescita del E-Commerce? Il grafico a seguire mostra le prime 15 macro-categorie del Largo Consumo in cui i consumatori hanno «messo soldi in più» rispetto ad un anno fa. I Surgelati guidano la classifica, seguiti da due voci degli Alimentari Freschi. In generale le macro-categorie del Fresco contano ben 5 tipologie sulle prime 15 categorie per crescita. Per le Bevande da notare la presenza dei Vini e delle Acque all’11° e 12° posto.
Dei reparti «classici» della spesa online entrano in classifica solo i Cibi per gli Animali, mentre «spicca» l’assenza al vertice di categorie per la Cura e l’Igiene Personale. E’ vero che la domanda di queste ultime ha sofferto in generale a causa della minor socialità a cui è costretta la popolazione, ma comunque è un segnale di trasformazione radicale del mix di vendite nel canale virtuale.









