IRI ha appena pubblicato un importante studio che fotografa gli andamenti delle vendite dell’ e-grocery descrivendo nel dettaglio la sua evoluzione: nelle diverse categorie merceologiche, sul nuovo ruolo della MDD, sulla nuova relazione tra freschi e freschissimi ed acquisti on line, insomma una profonda disamina di quello che la stessa IRI ha definito Un “Big Bang”, riferendosi a quanto successo dall’avvento della pandemia nel 2020. L’online nel Largo Consumo, prima dell’inizio della pandemia era una forma di acquisto considerata elitaria e con un parco di utenti circoscritto, in pochi giorni ha fatto un balzo a tre cifre, raccogliendo adesioni di fasce di popolazione fino ad allora insospettabili. E poi, come ogni Big Bang che si rispetti, la cosa non si è esaurita una volta passato il momento del panico da Coronavirus, ma ha continuato ad espandersi. Oggi infatti l’E-Commerce prosegue la sua corsa, contendendo fette di mercato crescenti ai canali fisici della Distribuzione Moderna. La pandemia ha quindi accelerato un processo inevitabile, che già covava sotto traccia, anticipandolo di alcuni anni. All’epoca, proiettando il trend dell’ E-Commerce prima del Covid, si sarebbe arrivati a prospettare il giro d’affari raggiunto nel 2020 solo nel 2022. L’evento pandemico ha perciò avvicinato all’E-Commerce, in pochissimo tempo, un numero importante di consumatori, alzando la spesa media per famiglia e cambiando (si leggerà in questo studio) la struttura del paniere di Largo Consumo acquistato online. La vera sorpresa non risiede tanto nel balzo iniziale ma nel fatto che il canale virtuale è riuscito a trattenere con regolarità molti di questi nuovi consumatori, costruendo così una nuova base di acquirenti fedeli.
L’E-commerce continua la sua corsa anche nel 2021
Come già anticipato, la crescita dell’E-Commerce non si è esaurita una volta passato il momento dello shock iniziale, ma ha continuato la sua espansione, nonostante comincino i primi rimbalzi sull’impennata dell’anno scorso. L’E-Shopping del Largo Consumo è entrato in una nuova era, contendendo fette di mercato crescenti ai canali fisici della Distribuzione Moderna.
Il risultato è che nell’ultimo anno l’E-Commerce ha avuto un ruolo importante nella crescita delle vendite di prodotti di Largo Consumo, nonostante detenga ancora una quota limitata. Con solo il 2,3% delle vendite (nel primo trimestre di quest’anno) ha contribuito per 1,2 punti al +6,2% sviluppato dalla domanda nel suo complesso, piazzandosi al terzo posto nella classifica dei driver di crescita delle vendite del comparto.
Lo sviluppo impressionante del canale ha portato con se anche una radicale trasformazione nella composizione del paniere di prodotti Confezionati di Largo Consumo. La crescente adesione all’online di nuove fasce di consumatori ha arricchito il basket soprattutto di Alimentari e Bevande. Si ridimensiona la quota dei prodotti per la Cura e l’Igiene della Persona che, nel pre-Covid, erano stati il fulcro del canale, oltre ad essere stata la categoria merceologica «pionieristica» per la spesa virtuale di Largo Consumo in Italia. La maggiore sorpresa però è l’affermazione nell’E-Shopping dei Freschi Confezionati, un fatto che era impensabile prima della pandemia. Nel primo trimestre di quest’anno l’insieme dei reparti a cui attengono questi prodotti raccoglie 23,4 € ogni 100 spesi nel canale, con una crescita di 3,2 euro rispetto ad un anno fa.
Fine prima parte…..









