Formaggi: Biraghi, Bayernland, Valcolatte e Sabelli a confronto. margini di profitto da 0,55% a 6,45%. Tutti i numeri delle aziende

0

Il prossimo 30 Marzo, si terrà il terzo workshop del programma educational Cibus Lab ed avrà per oggetto le categorie dei Dairy: latte, yogurt, ma soprattutto i formaggi. I formaggi, in particolare, sono una categoria molto interessante ed in particolare evoluzione, e durante la diretta del 30 marzo prossimo tutte pe peculiarità della filiera consumatore, supermercato, fornitore verranno messe a fuoco cercando, come sempre cerca di fare Cibus Lab e GDONews, di far comprendere come si costruiscono le categorie dal punto di vista del retailer.

Per iniziare a conoscere questa grande categoria iniziamo oggi la pubblicazione di un articolo dedicato al confronto tra alcuni fornitori del settore. Si tratta di un’analisi di benchmark tra aziende del settore sui bilanci non consolidati degli ultimi 5 anni per verificare la qualità finanziaria delle aziende produttrici, per comprendere i tratti distintivi e le criticità del business e le differenze nelle diverse strategie e nella qualità del loro operato.

Si ricorda che tali esercizi sono realizzabili in autonomia anche da tutti gli ABBONATI PREMIUM a GDONews grazie alla web app inserita nella TASK Strumenti per i Manager. Nello specifico, selezionando la categoria INDUSTRIA e poi DAIRY è possibile realizzare il confronto tra oltre 400 aziende italiane, di dieci in dieci, con la possibilità di scaricare il pdf dello studio.

Le imprese selezionate per questo primo benchmark sono quattro società e precisamente Valcolatte Spa, Sabelli Spa, Biraghi Spa e Bayernland Srl.

I Ricavi

Nei fatturati dichiarati a bilancio (2019 non consolidato) sia Biraghi che Bayernland hanno portato a consuntivo circa 137 milioni di euro. Queste sono le due imprese di maggiori dimensioni in questo particolare confronto. Biraghi opera dal 1934 e da caseificio artigianale qual’era, si è dotata di tecnologie avanzate diventando un’azienda moderna, innovativa e di grande riferimento. Nelle sue peculiarità, spiccano l’offerta di confezioni e porzionature in grado di garantire il migliore stato di conservazione del prodotto e poi la ricerca di nuove occasioni di consumo e modalità d’uso dei formaggi. Ricordiamo la gustosissima linea GranBiraghi (Biraghini, Grattugiato, Spicchi, Snack e Petali).

La Bayernland è stata fondata nel 1930 a Norimberga. I produttori si riunirono in una cooperativa che alla fine dell’anno contava 45 caseifici. Dopo pochi anni, circa 100 fornitori di latte erano già collegati. Nel 1951 fu avviata l’attività di esportazione. La Bayernland, affermatasi sul mercato italiano dal 1970 con il marchio “ombrello” Bayernland, si è confermata come il più grande distributore di burro e formaggio tedesco. Nel 2012 è stato inaugurato il nuovo edificio aziendale a Vipiteno e nel 2017 un nuovo centro commerciale e logistico a Verona, uno dei più importanti centri di manovra e trasbordo del Nord Italia. I prodotti lattiero-caseari Bayernland sono venduti in oltre 50 paesi nel mondo. Una vasta gamma di prodotti specializzati è commercializzata con il marchio Bayernland, inclusi formaggi semiduri e a pasta dura, mozzarelle in più varietà, crema di formaggio, burro e yogurt. Bayernland gestisce una gamma di formaggi italiani con il marchio Isola Fresca. I formaggi svizzeri del Bayernland vanno dall’Emmentaler DOP al Gruyère e all’Appenzeller.

La terza azienda, tra l’altro non molto distanziata da quelle sopra menzionate, è Valcolatte che nel 2019 ha dichiarato ricavi di poco superiori a 110 milioni di euro. Azienda pionieristica familiare, che opera da più di un secolo (dal 1914) con l’obiettivo di portare eccellenza casearia, già da anni si è affermata e consolidata nel mondo Ho.Re.Ca.. L’entrata nel mercato della GDO, è stata un punto di svolta nel percorso dell’azienda, perché ha portato alla realizzazione di nuovi prodotti, di nuovi pack e di un nuovo brand, il Caseificio Valcolatte. Di questo ricordiamo la famosa Riccotta.

La quarta ed ultima azienda in analisi è la Sabelli, un secolo di attività e una gamma di specialità ampia e completa, con scelte diversi?cate anche all’interno della stessa classe di prodotto come le mozzarelle ma anche le burrate, le stracciatelle, le scamorze e le caciotte. Si va dalla presenza nel banco gastronomia e nei banchi del libero servizio alle specialità take-away, pratiche queste soprattutto nella confezione. Nel canale foodservice spicca la linea Gran Menù. Nel 2019 l’azienda ha fatturato circa 97 milioni di euro.

Le prestazioni delle aziende indicate dai bilanci non consolidati (trend, EBITDA, EBIT, PROFIT, tempistiche pagamenti)

Nel 2019, tutte le aziende sopra menzionate, anche se con valori differenti, hanno portato a bilancio ricavi con un risultato superiore al 2018. Relativamente al trend del fatturato relativo agli ultimi 5 anni (2015 – 2019) spicca un fortissimo incremento dei ricavi di due aziende che vanno oltre il 40%. Delle restanti, una ha incrementato il fatturato di circa 11 punti percentuali, l’altra invece non ha realizzato incrementi ma non ha neanche perso quote di mercato, ha registrato sostanziale stabilità.

Sebbene 3 aziende su 4 nella somma degli ultimi 5 anni hanno incrementato i loro ricavi, lo stesso non si può dire del trend dei rispettivi EBITDA nello stesso periodo. In analisi di benchmark si nota che solo un’azienda ha realizzato un trend positivo.

Delle due aziende che hanno vissuto invece i cali della loro redditività, una ha subito perdite non molto rilevanti (intorno al 2,5%), l’altra invece ha sofferto un calo di circa 10 punti percentuali in cinque anni.

Per rendere ancora più chiara l’analisi, è stato creato un quadrante che mette in relazione il trend dei ricavi (fatturato) con quello dell’EBITDA.

Nella parte bassa a sinistra del quadrante si indica chi ha ridotto fatturato e redditività e nessuna delle quattro aziende si trova in questa situazione dall’analisi degli ultimi 5 anni. Al fianco si trova il quadrante che indica le aziende che hanno diminuito la redditività (EBITDA) ma hanno incrementato i ricavi e due delle quattro aziende sono in questa posizione.

I due quadranti in alto sono quelli in cui vengono inserite le aziende che hanno incrementato la loro redditività, quindi chi ha incrementato il profitto (termine improprio ma che rende l’idea), inteso come il MOL, indipendentemente dall’incremento del fatturato.

Nel lato sinistro si trova il quadrante in cui si colloca chi nei 5 anni ha diminuito i ricavi ma ha incrementato la redditività e nessuna delle aziende analizzate è qui presente. Dall’altro si trovano invece le imprese che possiamo considerare virtuose, quelle che hanno incrementato sia i ricavi che la redditività. Nell’attuale benchmark c’è solo un’azienda presente.

Approfondendo l’analisi al solo anno 2019, tutte e quattro le aziende analizzate hanno presentato a bilancio un EBIT ed un PROFIT positivo. I risultati sono quindi decisamente confortanti. Notiamo infatti un range dell’EBIT che va dal +0,8 al +6,68. Spicca il PROFIT di un’azienda del +6,45.

tempi medi di incasso sono abbastanza equilibrati. Due aziende riescono ad incassare entro 45 giorni in media, la altre due mediamente tra i 60 e i 65 giorni. I tempi medi di pagamento invece ci presentano dati un po’ differenti. Si passa da un’azienda che non va oltre i 37 giorni di media ad un’altra che si attesta intorno ai 51 giorni di media. Due aziende invece si attestano attorno ai 90 giorni di media con tempi medi di pagamento superiori ai tempi medi di incasso.

Di seguito, a disposizione degli abbonati PROFESSIONAL i grafici con l’indicazione nel dettaglio delle prestazioni appena scritte, mentre per gli abbonati PREMIUM è possibile accedere alla web app ed analizzare tutti questi dati ed ancora: ROI, ROE, tempi medi di giacenza scorte, mezzi propri/attivo, peso del debito finanziario netto sui ricavi, peso del debito finanziario a breve sui ricavi e tutti gli stati patrimoniali nel dettaglio, con la possibilità di stampare in un elegante PDF l’analisi.

DI SEGUITO TUTTI I GRAFICI A SUPPORTO CON INDICAZIONE DELLE PRESTAZIONI DELLE AZIENDE A DISPOSIZIONE DEGLI ABBONATI

GRAFICI, IMMAGINI E ALTRI CONTENUTI SONO RISERVATI AGLI ABBONATI

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui