Arte bianca è un’azienda storica della panificazione industriale e che nasce nel 1968 a seguito di un’intuizione del suo fondatore, Adriano Anzanello, che ha rivoluzionato il modo di utilizzare il pane senza crosta per tramezzini, espandendosi prima nei bar fino ad approdare alla grande distribuzione. È alla fine del 2009 che nasce il progetto PanPiuma, protagonista assoluto delle scelte strategiche aziendali basato sulla trasparenza e sulla genuinità degli ingredienti semplici e buoni.

Nasce quindi una sorta di evoluzione del concetto di pane senza crosta, ponendo maggiore attenzione alle materie prime, elementi semplici e autentici cercando di tenere con grande attenzione le tendenze e le esigenze di mercato in termini di utilizzo da parte dei consumatori. Molti sono stati gli investimenti sulla linea produttiva attuati per far sì che il pan piuma avesse la meritata risonanza.

Successivamente all’invenzione dei primi tre item, le cui ricettazioni erano ancora molto legate alla vecchia concezione del pane industriale, sono nati ben 18 item di pane senza crosta. L’attenzione è rivolta alle tendenze di mercato incentrate sia sulla figura del consumatore, al fine di allargare la gamma e soddisfare sempre più target, che sull’utilizzo del prodotto stesso.

Un’azienda altamente specializzata è più efficiente nel rispondere alle necessità del consumatore, unitamente ad una continua innovazione: Arte Bianca, infatti, dedica la sua intera produzione al pane senza crosta, riscontrando ottimi risultati.

Come ha sottolineato in occasione del workshop di Cibus Lab circa il bakery salato Massimiliano Anzanello, amministratore delegato dell’azienda, è fondamentale cogliere e accogliere con grande attenzione i cambiamenti di trend e di consumo per portare innovazione ed essere al pari con le esigenze di mercato.

Il dott. Anzanello non ha mancato nel porre particolare importanza alla comunicazione aziendale: non a caso, infatti, Arte Bianca dichiara di essere stata la prima azienda ad aver evidenziato sul fronte del packaging del prodotto il numero e gli ingredienti contenuti. La scelta è volta ad instaurare un rapporto di fiducia e trasparenza con il consumatore finale, che ha premiato la strategia dell’azienda, come dimostrano i dati delle vendite, che risultano aver registrato un significativo incremento.

Prima di congedarsi, Anzanello offre un ultimo interessante punto di vista sulle possibilità di crescita del bakery: prodotti specifici per le esigenze di consumo e ricettazioni attente alla sensibilità nutrizionale sono i punti cardine su cui l’industria dei panificati deve fare leva per crescere nel mercato. L’innovazione deve avere un valore intrinseco, tradotto in prodotti unici non replicabili.