Specialità regionali derivati del pane: Orva, Da Re, Tentazioni Pugliesi e Puglia Sapori, profitti, pagamenti e fatturato degli ultimi 5 anni

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Il prossimo 2 Marzo alle ore 15,00 si terrà un workshop ON LINE, all’interno del programma Cibus Lab, dedicato ai sostitutivi del pane o bakery salato. Per l’occasione, come consuetudine, verrà pubblicato anche un manuale e-book sulla categoria disponibile gratuitamente dai buyer della GDO.

Gli attori del mercato dei sostitutivi del pane sono sia aziende che producono biscotti ed altri prodotti da forno, sia una moltitudine di fornitori piccoli e medi presenti in tutta Italia, soprattutto per una profonda presenza di aziende espressione delle varie tradizioni regionali, che da ambiti territoriali limitati hanno, con il tempo, saputo crescere a livello nazionale.

Una delle peculiarità di questo comparto è quello delle relazioni tra fornitori e GDO: salvo qualche segmento in cui sono presenti grandi brand ed una multinazionale, in generale la maggior parte del fatturato è realizzato da aziende di dimensioni medio piccole. Questo concede al retailer la possibilità di negoziare prezzi di acquisto in grado di generare una interessante marginalità, la cui media è infatti più alta rispetto ad altri mercati. Quando si fa riferimento ai sostitutivi del pane non si può pensare che questi, nella testa del consumatore, siano slegati dai comportamenti di acquisto dei panificati freschi, eppure la maggior parte della GDO distingue nettamente i buyer e le conseguenti strategie di acquisto. Questo ed altri temi saranno oggetto del libro e-book, del workshop on line ed i direttori commerciali della GDO invitati risponderanno a tali quesiti.

In questo spazio, da oggi, pubblicheremo articoli relativi a interessante comparto e lo faremo realizzando verifiche sulla qualità delle aziende fornitrici in base ai bilanci degli ultimi 5 anni da loro pubblicati. In questo articolo analizzeremo aziende piccole o medio piccole che hanno costruito il loro nome con la produzione di specialità regionali.

L’analisi è un esercizio di benchmark sulle prestazioni inserite nei bilanci (non consolidati) delle aziende selezionate, al fine di comprendere le differenze nelle diverse strategie e la qualità del loro operato.

La pubblicazione è resa possibile grazie all’utilizzo per tutti gli ABBONATI PREMIUM a GDONews di una web app inserita nella TASK Strumenti per i Manager. Nello specifico, selezionando la categoria INDUSTRIA e poi BISCOTTI E SOSTITUTIVI DEL PANE è possibile realizzare il confronto delle 4 aziende di cui sotto e di altre 416 fornitori del comparto, di dieci in dieci, con la possibilità di scaricare il pdf di ogni studio.

In questo articolo esamineremo le aziende Puglia Sapori, Tentazioni Pugliesi, Da Re Spa e Orva-Gitoma.

Puglia Sapori e Tentazioni Pugliesi sono espressione della produzione di taralli, specialità tipiche del loro territorio. Da Re Spa è una Spa espressione di uno dei maggiori panifici attivi nel Nord Est vocata alla realizzazione di prodotti agroalimentari tradizionali veneti, panetti croccanti, grissini ovvero i “BIBANESI”, mentre Orva (Gitoma) è un azienda attiva nel settore del bakery salato e nello specifico di sandwich, bauletti, bruschette, piadine e tramezzini.

Questo importante comparto del mercato sarà, come appena scritto, oggetto del prossimo workshop di Cibus Lab, in data 2 marzo 2021 LIVE ore 15, con numerosi ospiti: Istituto Piepoli presenterà un profondo studio appena realizzato sulle abitudini degli italiani in questa categoria merceologica, i dati IRI verranno presentati e spiegati dal direttore di GDONews Andrea Meneghini, co-autore di un e-book dedicato all’argomento. Saranno poi presenti diversi direttori commerciali delle catene della GDO ed alcuni importanti importatori stranieri, interessati ad acquistare prodotti italiani. 

Le prestazioni delle aziende indicate dai bilanci non consolidati (trend, EBITDA, EBIT, PROFIT, tempistiche pagamenti)

La Gitoma (Orva) nel 2019 ha dichiarato a bilancio un fatturato pari a 33 milioni di euro circa, la Da Re Spa ne ha dichiarati circa la metà, 13,6 milioni; Tentazioni Pugliesi circa 4,6 milioni, ed infine la Puglia Sapori che ne ha dichiarati circa 4,1.

Sono piccole realtà espressione di prodotti regionali e si comprende perché questa categoria, le cui aziende hanno una media dimensionale attorno a questi valori, salvo alcune più grandi che saranno inserite nel libro e-book, sia interessanti per le marginalità che sono in grado di concedere al retailer.

Nel 2019 2 aziende di 4 hanno chiuso il bilancio con un risultato superiore al 2018, altre 2 praticamente hanno chiuso con un risultato stazionario. Se valutiamo il trenda 5 anni, è da notare che solo 1 azienda è rimasta in posizione di sostanziale stabilità, 1 ha incrementato molto poco in un lasso di tempo piuttosto lungo, le rimanenti 2 hanno incrementato molto: una di oltre il 70% e l’altra di oltre il 140%.

Ovviamente crescite di questo genere sono assolutamente prevedibili per piccoli volumi di fatturato, sarebbero impensabili per le grandi aziende, ma è comunque interessante valutare chi sta crescendo per apprezzarne il lavoro.

Il trend dell’EBITDA evidenzia che solo 2 aziende, però, hanno realizzato un trend positivo negli ultimi 5 anni di bilancio, 1 è rimasta stabile senza incrementare né decrementare. Un’azienda invece ha sofferto un calo di redditività (oltre il 25%) nonostante un discreto aumento dei ricavi.

Per rendere ancora più chiara l’analisi, è stato creato un quadrante che mette in relazione il trend dei ricavi (fatturato) con quello dell’EBITDA.

Nella parte bassa a sinistra del quadrante si indica chi ha ridotto fatturato e redditività: delle 4 aziende analizzate, nessuna si trova in questa situazione. Al fianco si trova il quadrante che indica le aziende che hanno diminuito la redditività (EBITDA) ma hanno incrementato i ricavi: 1 delle 4 aziende si trova in questa posizione.

I due quadranti in alto sono quelli in cui vengono inserite le aziende che hanno incrementato la loro redditività, quindi chi ha incrementato il profitto (termine improprio ma che rende l’idea), inteso come il MOL, indipendentemente dall’incremento del fatturato.

Nel lato sinistro si trova il quadrante in cui si colloca chi nei 5 anni ha diminuito i ricavi ma ha incrementato la redditività e nessuna delle aziende analizzate è qui presente. Dall’altro si trovano invece le imprese che possiamo considerare virtuose, quelle che hanno incrementato sia i ricavi che la redditività: nell’attuale benchmark sono solo 2 di 4.

Approfondendo ancora di più l’analisi, le 4 aziende analizzate nel 2019 hanno presentato a bilancio un EBIT positivo. Il PROFIT è risultato positivo per tre aziende, per una sola è stato negativo. Il range degli EBIT passa da un +0,6 ad un +6,91. Tra questi spicca il PROFIT di un’azienda (+4,7).

Molto particolari i tempi medi di incasso che vedono 1 azienda superare i 100 giorni e 2 non andare oltre i 20 giorni. Esiste 1 azienda che ha tempi medi di incasso che vanno oltre i 60 giorni.

Si allungano di molto i tempi medi di pagamento: tutte le aziende ottemperano oltre i 90 giorni fino ad arrivare a 160 giorni. Delle quattro aziende in esame, solo una ha un tempo di pagamento praticamente immediato.

Di seguito, a disposizione degli abbonati PROFESSIONAL i grafici con l’indicazione nel dettaglio delle prestazioni appena scritte, mentre per gli abbonati PREMIUM è possibile accedere alla web app ed analizzare tutti questi dati ed ancora: ROI, ROE, tempi medi di giacenza scorte, mezzi propri/attivo, peso del debito finanziario netto sui ricavi, peso del debito finanziario a breve sui ricavi e tutti gli stati patrimoniali nel dettaglio, con la possibilità di stampare in un elegante PDF l’analisi.

DI SEGUITO TUTTI I GRAFICI A SUPPORTO CON INDICAZIONE DELLE PRESTAZIONI DELLE AZIENDE A DISPOSIZIONE DEGLI ABBONATI

GRAFICI, IMMAGINI E ALTRI CONTENUTI SONO RISERVATI AGLI ABBONATI

 

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