, quello relativo all’anno 2018, ed i punti vendita in quel periodo erano 158.

All’interno dei citati territori Esselunga produceva nell'anno del Bilancio: il 26,6% delle vendite totali della Lombardia, ove è leader di mercato con 95 punti di vendita, il 17,6% delle vendite della regione Toscana, ove è seconda insegna per quote di mercato dietro Unicoop Firenze ed attiva con 28 punti di vendita. In Lombardia la sua posizione dominante ha costretto tutta la concorrenza ad inseguire le prestazioni del leader dando, di fatto, una forte accelerazione alla crescita della DO del territorio. In Toscana ha un presidio storico ed anche qui la qualità espressa ha costretto l’azienda leader, Unicoop Firenze, ad esprimere il massimo della qualità. Non è un caso se la cooperativa toscana sia l’azienda con il miglior Ebit di tutto il mondo Coop.
Negli altri territori la sua presenza era meno rilevante. In Piemonte era presente con 17 punti di vendita ed una quota di mercato del 10,4%, mentre in Emilia Romagna con 12 punti di vendita ha accumulato una quota di mercato del 7,9%. Peraltro in questo territorio, ma anche in Toscana, le sue politiche commerciali sono sempre state decisamente aggressive obbligando la concorrenza ad adeguarsi e quindi, a sacrificare margine. Questa strategia, forse accompagnata anche da sentimenti politici, ha prodotto soprattutto in Emilia Romagna, una reazione della concorrenza, prova ne sono le frequenti liti legali con la concorrenza. A Bilancio, quello del 2018 qui analizzato, si riporta anche l’esistenza di una controversia legale in corso che si è già definita in primo grado a favore di Esselunga per una lite promossa da Conad (Margherita S.p.a., Nordiconad Soc. Coop. E GD Srl) per presunti atti di concorrenza sleale. In Liguria l’azienda è presente solo nella città di La Spezia con 1 punto di vendita. Nella città la sua quota di mercato è pari al 26,2%, così come nel Veneto è presente nella sola città di Verona con 3 punti di vendita ed una quota di mercato cittadina del 29,5%.
E se la livello nazionale la quota di mercato di Esselunga nel 2018 era del 8,9%, se si considerano solo i territori ove è presente la sua quota di mercato sale al 18,7% (escluso Lazio appena partito nel 2018).
Il fatturato
Nel 2014 l’azienda con 151 punti di vendita ha fatturato (quindi non un totale produzione ove sono presenti anche altri ricavi come i contributi promozionali) 6,950 milioni di euro. Come si può notare le aperture in 5 anni sono state solo di 7 unità ma, nel periodo indicato, si sono compiute anche costose ristrutturazioni di punti vendita storici.


Il fatturato è sempre costantemente aumentato, nel 2015 con 7,259 milioni di euro, del 4,4%. Nel 2016 con un fatturato pari a 7,473 milioni di euro, crebbe del 3% sull’anno precedente mentre nel 2017, primo anno senza la presenza del suo fondatore, deceduto nel settembre del 2016, e periodo in cui la GDO è crebbe notevolmente, l’incremento fu solo dello 0,6% con un fatturato pari a 7,517. Nel 2018 l’azienda è tornata a crescere realizzando un fatturato di 7,648 milioni di euro e con un totale valore della produzione pari a 7,703 milioni di euro, con un incremento del 1,8%. L’incremento medio annuo, nei cinque anni considerati, è stato del 2,4%, la crescita negli ultimi 5 anni è stata del 10% ma negli ultimi tre anni “solo” del 2,3%. Il 2018 è stato l’anno di arrivo dell’attuale CEO Sami Kahale il cui operato nel primo anno di attività verrà valutato nel pubblicato in un Bilancio prossimo alla pubblicazione e sarà da noi analizzato nei prossimi mesi.
Il fatturato per metro quadrato
Un indicatore molto importante è quello del fatturato per metro quadrato. Esselunga è tra le prime tre aziende in Europa per prestazione a metro quadrato, ed è uno dei suoi più importanti tratti distintivi. Nel corso dei 5 anni dal 2014 al 2018 la prestazioni non è mai variata nella sua sostanza (come invece è accaduto a Mercadona).


Nella fattispecie è sempre oscillata tra i 15.246 euro nel 2014 ai 15.629 raggiunti nel 2015. Nei tre anni successivi è sempre rimasta stabile intorno ai 15.500 euro. E’ chiaro che questo dato è figlio della politica aziendale di crescere poco e solo laddove si riscontrano condizioni ottimali per l’evoluzione del business. Una strategia di aperture più rilevante porterebbe, probabilmente, a qualche cambio di prestazione, che non è detto debba essere in negativo, soprattutto se la si compie su piccoli formati.
Precisazione tecnica
Il valore del fatturato è distinto dal totale valore della produzione: il secondo somma tutte le entrate aziendale, sia del cosre business che di altre attività. Sino al 2016 Esselunga ha adottato i principi italiani di bilancio e metteva nella voce altri ricavi anche i proventi dall’industria. Dal 2017 ha adottato i principi di bilancio internazionali IAS quindi i proventi dall’industria vengono inseriti all'interno del fatturato e vanno a ridurre i costi di acquisto delle materie prime producendo un margine commerciale più rilevante.


La prossima settimana entreremo nel merito delle prestazioni che si evidenziano nella parte bassa del Bilancio, ovvero quelle relative ai costi e quindi all’Ebitda, all’Ebit ed al Profit Margin.