Realco, Gruppo D.IT: la carne arma strategica dell’offerta. Supermercati e Discount con assortimenti differenti

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Il Gruppo Realco, Centrale D.IT, è storicamente una catena di supermercati e discount molto concentrata nell’offerta di prossimità ed opera nei territori dell’Emilia Romagna e della Toscana con diversi formati di vendita: dai supermercati SIGMA, ai soft Discount specializzati sui freschi ad insegna ECONOMY sino ai discount ad insegna ECU.

I 100 soci del Gruppo, che esprimono circa 170 supermercati con le diverse insegne hanno a disposizione una vasta scelta assortimentale che permette di adattare l’offerta alle differenti esigenze che i diversi bacini di utenza necessitano. I negozi del Gruppo hanno la metratura media del tipico negozio di vicinato con spazi ottimizzati ed una profonda numerica di referenze e con alta aggressività promozionale.

I freschi e freschissimi sono storicamente le migliori armi con cui l’insegna SIGMA, ma anche le altre più recenti, ha saputo fidelizzare i loro clienti. La categoria carne è assolutamente centrale nell’offerta ed è uno di quei reparti che, più di tanti altri, ha saputo conquistare nel tempo clienti e relative quote di mercato.

Eppure la gestione multicanale non è per nulla semplice, soprattutto perché in termini pratici le offerte si differenziano nettamente da un canale all’altro.

“Abbiamo due canali di vendita espressione dei supermercati (SIGMA) e dei discount (ECU ed ECONOMY) – spiega William Paroli, il category manager delle carni del gruppo reggiano – con differenti strategie operative. Nel canale supermercati sia le attività promozionali che l’assortimento nel suo complesso sono legate al servizio al banco.”

D: Nel vostro territorio i competitor principali sono Coop e Conad, come si distingue nelle carni la vostra offerta?

R: Nel canale supermercati la centralità del banco è fondamentale. Il bovino sfuso, il suino sfuso e tagliati in macelleria sono tutti prodotti di alta qualità con un rapporto qualità prezzo molto elevato. Il consumatore dei nostri SIGMA si aspetta un prodotto di qualità. Per dare continuità a questa esigenza acquistiamo, ad esempio, un bovino che sia un prodotto di filiera sia in promo che in continuativo, deve essere un prodotto di alta qualità. Nel comparto del suino, invece, acquistiamo ed abbiamo in assortimento solo il prodotto nazionale senza integrazione con il prodotto estero. Nel comparto del pollame, ed in generale nell’aviculicolo, abbiamo una forte partnership con le tre più grandi aziende di macellazione nazionale come AIA, Amadori e Fileni, oltre ad attingere anche da allevatori o macelli locali per completare l’offerta.

D: Anche nel discount adottate la medesima strategia?

R: Il consumatore dei nostri discount e differente da quello che frequenta SIGMA, è molto attento al prezzo ma non ci possiamo permettere di sacrificare la qualità del prodotto. La strategia che abbiamo posto in essere nel canale di convenienza, deve saper tenere conto della ottimizzazione dei costi ed allo stesso tempo della massima soddisfazione del cliente finale. Il banco servito non è presente in tutti i punti di vendita, mentre è rigorosamente presente un assortimento molto completo di prodotto confezionato. In passato, in un periodo molto particolare come fu quello della crisi dei consumi di qualche anno fa, abbiamo provato ad inserire in assortimento anche il bovino, il suino e l’avicunicolo con prezzi molto aggressivi, ma abbiamo immediatamente compreso che il nostro consumatore era restio ad accettare compromessi qualitativi, ed abbiamo immediatamente cambiato ed aggiornato l’offerta, chi frequenta in nostri negozi ricerca prima di tutto qualità. Pertanto oggi l’offerta di bovino è di livello premium, il suino è solo nazionale e l’avicunicolo è costruito in collaborazione con AIA ed Amadori con loro linee a brand di fantasia in esclusiva per le nostre insegne discount.

D: Quali sono le leve negoziali che il category manager della categoria carni deve tenere sotto controllo, oltre alla qualità del prodotto ed alla qualità produttiva, per inserire un fornitore in assortimento?

R: Chi fa questo mestiere deve tenere in continuazione sotto controllo la quotazione della materia prima. I vari bollettini dei vivi, quello di Parma e di Modena, ed altri, devono essere controllati in continuazione, e non solo questi. Per acquistare i prodotti per il banco servito bisogna tenere sotto costante controllo i bollettini dei tagli anatomici del suino e bovino, e da questi deve costruire la negoziazione con il fornitore in base al tipo di lavorazione. Oggigiorno la contrattazione è settimanale e spesso addirittura giornaliera.

D: La vostra azienda sta crescendo nel territorio toscano, oltrechè in Emilia Romagna: nella sua categoria quali sono i valori aggiunti che trasferite ai tutti i vostri soci?

R: Chi si associa al Gruppo Realco può avere la certezza che sulle carni avrà a disposizione non solo assortimenti completi per diversi formati di vendita, ma anche un livello di servizio molto profondo che parte dalla consegna a punto di vendita e si esprime con il supporto dell’ufficio vendite e dello stesso ufficio della categoria carni. Tutte le segnalazioni, non solo per problemi, ma anche di potenziali fornitori locali, vengono prese in considerazione ed approfondite con attenzione. Tutti gli approfondimenti che devono portare ad esprimere il miglior rapporto qualità prezzo per il socio e per il consumatore finale.

 

 

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