L’Emilia è in quarantena e la Realco risponde: siamo pronti all’emergenza, ecco come

0

”Non vi è nell’immediato il rischio di non reperire prodotti alimentari ed i nostri lavoratori stanno garantendo questo servizio essenziale. Occorre però prestare attenzione alle misure previste dal DPCM che i nostri associati hanno tutta l’intenzione di rispettare” Così Donatella Prampolini, vicepresidente di Confcommercio e presidente della federazione italiana dettaglianti alimentari e Presidente del Gruppo Realco, ha dichiarato alla luce delle nuove disposizione su coronavirus.

-l’accesso ai supermercati e negozi alimentari sarà controllato per fare in modo che non vi siamo assembramenti e che venga garantita la distanza minima di sicurezza di 1 metro
-All’ingresso dei punti vendita sono disponibili gel disinfettanti per le mani
-le superfici di vendita sottoposte a contatti con i clienti saranno disinfettate costantemente

Ricordiamo – continua Prampolini – che i lavoratori dei punti vendita alimentari sono autorizzati a recarsi sui punti vendita, ma solo se in perfette condizioni di salute.

I punti di vendita della Realco da settimane sono presi d’assalto dai consumatori, preoccupati dall’evolversi della situazione. il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri appena emanato, giunto come una violenta doccia fredda, porta in stato di quarantena molti dei territori dove il Gruppo Realco opera. L’azienda da circa dieci giorni aveva previsto questa evenienza, avendo istituito nel suo interno un Comitato di Crisi che quotidianamente monitorava la situazione locale, grazie al presidio dei propri soci, ed a livello nazionale grazie alla posizione ed alle informazioni in possesso della Presidente Prampolini. Oggi questo decreto ha innescato l’applicazione di un protocollo di crisi che era stato contemplato nel caso di peggioramento della situazione, come poi avvenuto. Il direttore commerciale del Gruppo, Umberto Bertaccini, ha spiegato a GDONews come l’azienda sta reagendo all’evolversi della situazione.

“L’andamento delle vendite nelle ultime due settimane, a rete omogenea vs 2019, ha registrato un incremento del +13,13 %  nel canale supermercati Sigma, un +6,67% nel canale superette (insegna Ok Sigma e Superday) ed un +11,78% nel canale discount Ecu. Le categorie che hanno avuto gli incrementi maggiori sono indubbiamente tutto il cura persona nelle famiglie dei disinfettanti e igienizzanti. Nel comparto food , indubbiamente le acque , le farine , i legumi in scatola , la pasta di semola.

D: Vi sono problematiche con gli approvvigionamenti? Di che tipo? Logistico? Di Produzione?

R: Indubbiamente questa corsa all’accaparramento di tutto ciò che è igienizzante e disinfettante , in particolar modo i prodotti sotto presidio medico, ha “ stressato “ le aziende sotto il punto di vista produttivo e  quindi i prodotti arrivano a “singhiozzo “, anche il banale alcool è diventato difficile da reperire. Da un punto di vista logistico non registriamo particolari disservizi, tranne che per le consegne provenienti delle aziende o dai poli logistici  ubicati nella zona rossa. Di certo anche la nostra logistica, grazie alle misure eccezionali che avevamo pensato in Comitato di Crisi, saprà reagire, ci siamo preparati.

D: La situazione di emergenza ha bloccato le normali attività negoziali con i fornitori?

R: Ovviamente, a fronte delle precauzioni dettate dagli organi competenti , gli incontri fisici sono minimi sia in sede periferica che nazionale . Molte trattative vengono svolte in videoconferenza oppure via cavo , personalmente ritengo che la trattativa sia simile al poker , dove il pur minimo atteggiamento fisico può avere un significato ai fini del gioco e del risultato finale  , e quindi la trattativa “ impersonale” a distanza non penso sia produttiva per ambedue i protagonisti . In sintesi , bloccato no , ma con queste modalità corriamo il  rischio  che perda di efficacia

Il recentissimo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri prevede una serie di adempimenti per i locali pubblici rivolti a vietare gli assembramenti di persone.

“Ciò non sta accadendo – spiega allarmato il Direttore Generale Giovanni Mattioli raggiunto telefonicamente la domenica in ufficio a gestire la crisi – nei nostri negozi assistiamo a fenomeni dove le code alle casse proseguono con comportamenti usuali, come se nulla fosse accaduto in queste settimane, addirittura vediamo famiglie intere fare a spesa nel supermercato.”

D: Come avete intenzione di agire per risolvere problemi comportamentali dei consumatori come questi?

“Esiste un solo metodo: facendo cultura. Oltre ad affiggere cartelli all’entrata dei punti di vendita e nel loro interno, anche il nostro personale addetto spiegherà ai clienti le regole di comportamento. Dobbiamo superare questo difficile momento e lo dobbiamo fare con disciplina e coraggio”.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui