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La GDO in area 4: tutti i numeri del mercato secondo Nielsen e secondo ISTAT dal 2016 al 2018

L’area 4 è un vasto territorio del Paese che include ben 7 Regioni decisamente eterogenee tra loro e sono Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia. E’ in assoluto il territorio, nel suo complesso, con più abitanti, rispetto alle altre 3 aree Nieslen.

Secondo gli indicatori del benessere stilati dall’Istituto ISTAT la retribuzione media italiana nel 2017 è stata di 21,7 mila euro (Francia 25 mila euro), mentre la retribuzione media delle Regioni dell’area analizzata sono ancor più basse: in Sicilia nel 2016 (Fonte ISTAT) la retribuzione media degli uomini è stata di circa 18 mila euro, le donne hanno avuto una retribuzione media di poco oltre 12 mila euro. Questo è un dato significativo, soprattutto se si considera che anche le retribuzioni delle pensioni hanno lo stesso valore delle retribuzioni normali. In Calabria la situazione è ancor peggiore: la retribuzione media dei maschi è stata di 15,700€ annui mentre quella delle donne è stata di 10,800€ annui. Secondo ISTAT sino al 2015 le retribuzione delle pensioni di anzianità erano addirittura superiori alle retribuzioni da lavoro dipendente.

La Basilicata (ISTAT agg. 2016) aveva una retribuzione media da lavoro dipendente pari a 20,654€ euro annui per gli uomini e di 13 mila per le donne. La Puglia è anch’essa una Regioni con forti disparità sociali, nel 2016 la retribuzione media degli uomini è stata di 17 mila euro annui che sono diventati 11 mila per le donne.

Anche la Campania è una bomba ad orologeria sociale dove la media delle retribuzioni degli uomini, nel periodo accennato, sono state pari a 16,800 euro annui e 11,200 euro le donne.

In Molise la retribuzione media annua è leggermente superiore alle Regioni limitrofe, pari a 20 mila euro per gli uomini e 12,600 euro per le donne.

Infine in Abruzzo la retribuzione media annua degli uomini è di 20,200 euro e delle donne 13,300 euro.

In definitiva questi dati statistici raccontano due stati di fatto: il primo è che l’area 4 è sensibilmente differente rispetto alle aree 1 e 2 in termini di disponibilità economica. Ciò implica evidenti limiti che si genera dalla parte dell’offerta, ma anche limiti di battuta di scontrino medio.

Il secondo rilevamento è, invece, diretto alla relazione tra area 4 ed area 3 (qualche settimana fa esaminata): l’area 3 sembra avvicinarsi molto all’area 4, soprattutto in alcune Regioni, e questa considerazione ha un certo valore: le strategie, ad esempio, delle Grandi Marche trova una sua mutazione promozionale in area 4, ma non in area 3 dove, però, nella metà del suo territorio esiste uno strato sociale del tutto assimilabile al sud Italia.

Ultima considerazione, più nota: la densità di popolazione, è vero che è un territorio complicato, ma è altrettanto vero che è molto popolato e quindi appetibile. E proprio da questa considerazione nascono i grandi errori dei grandi Retailers nel recente passato.

Nel vasto territorio dell’area 4 sono presenti poco oltre 9 mila punti di vendita (Fonte GNLC Nielsen) in calo rispetto al 2016 del -2,66%.

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