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Ecco l’evoluzione della MDD dal 2014 al 2018: Super ed Iper non credono nella private label

La prossima settimana (16 e 17) arriva finalmente il grande appuntamento della Fiera Marca di Bologna che è alla sua 15° edizione, la Fiera dedicata ai prodotti a marchio del distributore. Come sempre saranno presenti con i loro stand sia i retailers, per presentare al mercato le loro ultime novità, ed ovviamente i produttori (nazionali ed internazionali) i quali si propongono come fornitori per la GDO. La Fiera, con le conferenze in programma nella due giorni, è anche un momento di riflessione per il mondo della GDO che si trova riunito a discutere sul futuro, dopo aver analizzato l’imminente passato della MDD.

Come sempre sarà un momento istituzionale dove sarà più importante parlare bene del mercato e dei suoi attori, piuttosto che aprire tematiche che avrebbero la forza di mettere in difficoltà chi fa il mestiere del retailer.

Attorno alla Marca Privata, però, il mercato della GDO è cambiato e sta cambiando: il format Discount (a proposito, il Gruppo MD Spa sarà presente alla Fiera con un suo stand), che fa della MDD un core business con incidenze enormemente superiori alla storica GDO (super+iper), sta crescendo in maniera decisa, legittimando in modo sostanziale il ruolo della stessa private label rispetto alle Grandi Marche. L’anomalia sta nel fatto che, come si vedrà nei grafici presentati in questo articolo, la MDD dei retailers tradizionali negli ultimi 4 anni, ovvero dal 2014 al 2018, è cresciuta in media di un solo punto percentuale a fronte di una crescita del Discount (e della loro PL) molto superiore.

Cosa significa questo dato?

Che le Grandi Marche hanno prevalso nell’ottica strategica del Retailer: in pratica il Distributore ha considerato più conveniente, per i suoi ritorni finanziari, fare ricorso in maniera intensa alla vendita delle Grandi Marche, ed in particolare cedere alle strategie promozionali proposte dall'industria per aumentare i volumi delle vendite generali, piuttosto che puntare verso una decisa distintività attraverso una offerta di MDD che possa caratterizzare l’insegna sul mercato.

Tutto ciò mentre il canale Discount, invero, è riuscito a guadagnare quote di mercato, soprattutto negli ultimi due anni (2017-2018).

 

In questo articolo si entrerà nel dettaglio della dinamiche che la MDD ha compiuto negli ultimi quattro anni (2014-2018) con una serie di grafici e numeri e si cercherà di mettere in relazione queste dinamiche con quelle che hanno caratterizzato i cambiamenti del mercato, ma anche quelle sociali in corso.

Intanto possiamo partire da una semplice e lampante affermazione:

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

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