domenica 21 Aprile 2024

GDO: L’Europa deve pensare ad investimenti in Russia

La Russia è il Paese giusto per fare lo sviluppo della Grande Distribuzione, e chi già presidia quel mercato (Metro, Auchan, Rewe) ne godrà immensi benefici. Attualmente come densità distributiva, la Russia è sotto gli standard europei: 36 metri quadri per mille abitanti rispetto ai 132 dell’Italia, 289 della Francia, 257 della Germania, 215 della Spagna e 188 della Gran Bretagna. Le prime 10 catene in Russia rappresentano solo il 17,5% dell’intero giro d’affari al dettaglio. I formati moderni sono destinati a svilupparsi nei prossimi 2-3 anni. Nel periodo 2005-2010, il mercato russo del “food retailing” registrerà una crescita media annua del 17,5%, passando da un volume di 162 miliardi di dollari nel 2007 a oltre 250 miliardi nel 2010. «La Russia presenta oggi fattori positivi – ha spiegato Roberto Pelo, direttore ufficio Ice a Mosca – fra i quali la stabilità politica, le misure fiscali favorevoli, la crescita del Pil. Ma le criticità sono ancora numerose: fra esse non mancano la scarsa trasparenza, la recrudescenza di politiche protezionistiche, le normative doganali in continua evoluzione, la debolezza delle infrastrutture, e la fragilità del sistema bancario». Il dato più eclatante è che la distribuzione moderna rappresenta solo il 20% del commercio, esattamente il contrario di quanto avviene nei principali mercati dell’Europa occidentale dove la quota della Gda oscilla tra 40 e 80%. Con una crescita del prodotto interno lordo stimata tra 6,5% e 7% tra 2008 e 2010, un incremento dei salari reali nel 2006 pari a +13,5%, un tasso d’inflazione in discesa (tra 9 e 10% nel 2006-2007), la Russia, che già supera l’Italia per contributo al Pil mondiale (3,09% contro 2,96% dell’Italia), attira sempre più l’interesse dei gruppi europei. Le due città più importanti, Mosca e San Pietroburgo, sono da considerare le locomotive dello sviluppo, infatti le due città simbolo della Russia assommano il 37% della ricchezza nazionale, pur concentrando il 12% della popolazione e la regione di Mosca è leader per vendite pro capite al dettaglio (circa 2.200 dollari). Insomma se gli italiani volessero investire nei mercati esteri ( differenti dalla Croazia, dove la Coop si è arenata) quello Russo sarebbe oggi l’ideale.

Dott. Alessandro Foroni
Dott. Alessandro Foronihttps://www.gdonews.it
Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
CAPTCHA user score failed. Please contact us!

Ultimi Articoli

Penny Italia entra nei suoi 30 anni dopo un 2023 da...

0
L’azienda celebra i suoi 30 anni e racconta un 2023 di crescita alla conferenza stampa annuale. Cernusco Sul Naviglio, 17.04.24 | Si tiene il 17...

Esselunga apre a Mantova la profumeria Essere Bella

0
Ampliata anche l’offerta del superstore di piazzale Mondadori che si arricchisce di un’enoteca con sommelier  A circa tre anni dall’apertura del primo negozio a Mantova...

Despar Italia accelera nel percorso di crescita: 2023 incassi per 4,4...

0
Continua il percorso di crescita di Despar Italia, la società consortile che riunisce sotto il marchio Despar sei aziende della distribuzione alimentare e i...

Riapre lo storico supermarket Esselunga di via Monte Rosa a Milano

0
Ha riaperto oggi martedì 16 aprile lo storico negozio Esselunga di Milano in via Monte Rosa. Il supermarket è il secondo negozio che Esselunga ha aperto a Milano...

Risparmio Casa apre a Legnano

0
Risparmio Casa, il gruppo italiano specializzato nella distribuzione di prodotti per la cura della casa e della persona, ha aperto in Via Carlo Jucker...